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Engineered Bacteria Uses Sunlight to Turn CO2 Emissions into Methane

Good News Network -

Scientists have engineered a bacterium that can take carbon dioxide from the air and turn it into fuel in a single enzymatic step. The process draws on sunlight to produce methane and hydrogen inside the bacterium Rhodopseudomonas palustris, in essence reversing combustion. These engineered bacteria could guide scientists toward better

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Come coltivare le barbe di frate o agretti

GreenMe -

Le barbe di frate sono delle piante annuali succulente, che formano piccoli cespugli in grado di raggiungere circa 70 cm di altezza, Dal fusto, alla base delle foglie, si formano dei piccoli fiori. Gli agretti o barbe di frate hanno anche altri nomi, come lischi o senape dei frati.

Gli agretti sono noti in Italia soprattutto ad uso alimentare e vengono utilizzati soprattutto per preparare frittelle, frittate, torte salate e crépe. Scopriamo come coltivare le barbe di frate o agretti per averli sempre a disposizione nel nostro orto o in giardino.

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Quando piantare le barbe di frate

Le barbe di frate si trovano in vendita come piantine già germogliate pronte da coltivare. Vi consigliamo di piantare le barbe di frate in autunno dato che lo sviluppo maggiore della pianta avviene proprio in questo periodo dell’anno, per tutto l’inverno e fino alla fine della primavera.

Come piantare le barbe di frate

Se volete avere a disposizione più piantine di barbe di frate scegliete una zolla del vostro orto e disponetele su file diverse mantenendo una distanza di circa 10 centimetri tra una piantina e l’altra e tra le file.

Come e quando seminare le barbe di frate

Esiste anche la possibilità di seminare le barbe di frate anche se i semi potrebbero risultare poco fertili, dunque la raccomandazione e di seminarne in quantità per essere sicuri che nascano delle piantine. La semina deve essere molto fitta e appena sotto la superficie del terreno. La germinazione dura 15-20 giorni. Il consiglio è di mettere a bagno i semi per 3 giorni prima di piantarli. Seminate gli agretti preferibilmente tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno. Li potrete iniziare a raccogliere circa un mese dopo la semina.

Clima adatto per le barbe di frate

La coltivazione degli agretti è possibile in tutta Italia comprese regioni calde come la Sicilia anche se le barbe di frate preferiscono un clima piuttosto fresco, si sviluppano durante i mesi invernali e tendono a disseccarsi con l’arrivo del caldo e del’estate.

Esposizione delle barbe di frate

Potrete coltivare le barbe di frate sia in giardino che nel vostro orto o in vaso, tenendo conto che crescendo diventeranno un piccolo cespuglio. L’esposizione è soleggiata e luminosa. Dunque anche in inverno fate in modo che le barbe di frate siano ben esposte alla luce.

Terriccio adatto per le barbe di frate

Le barbe di frate sono piante rustiche e resistenti che non hanno molte pretese. Dunque per coltivarle andrà benissimo della normale terra da orto, da arricchire casomai con del compost casalingo ottenuto dagli scarti vegetali. Le barbe di frate preferiscono un terriccio ben drenato.

Quando innaffiare le barbe di frate

Le piante di barbe di frate sono resistenti alla siccità e non hanno bisogno di innaffiature frequenti. Si accontentano senza problemi delle precipitazioni ma se notate che non piove per lunghi periodi e che le piante di conseguenza soffrono, innaffiatele di tanto in tanto.

Quando raccogliere le barbe di frate

Quelli che chiamiamo comunemente agretti sono i germogli verdi e freschi delle barbe di frate. Li potrete raccogliere proprio quando le piante cominceranno a germogliare. Con l’andare del tempo invece le foglioline si induriranno e non saranno più utili in cucina. Per raccogliere le barbe di frate basta recidere i germogli freschi alla loro base con un coltello.

Come conservare le barbe di frate

Gli agretti si conservano in frigorifero solo per qualche giorno dunque vi consigliamo di cogliere di volta in volta solo la quantità che vi occorre in cucina. Se avete a disposizione molte piante per il raccolto, per conservare le barbe di frate potrete surgelarle.

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Come cucinare le barbe di frate

Nella vostra regione forse esistono delle ricette tradizionali per utilizzare le barbe di frate in cucina, che diventano spesso protagoniste di preparazioni come focacce, torte salate e frittelle. Potrete saltare semplicemente le barbe di frate in padella e abbinarle a delle verdure per ottenere un contorno veloce. Il modo più semplice per preparare gli agretti è lessarli e condirli con olio e limone.

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Marta Albè

Cicca qui, dagli studenti di Padova un'idea per non gettare più i mozziconi a terra

GreenMe -

Parte da questa considerazione, l’idea diventata poi un progetto, di alcuni studenti del secondo anno di Scienze psicologiche della personalità e delle relazioni interpersonali dell'Università di Padova che hanno lanciato “Cicca qui”, un modo originale e giocoso per sensibilizzare i fumatori al rispetto dell’ambiente.

"Abbiamo creato, utilizzando materiali ignifughi, una teca divisa in due scompartimenti dentro ai quali gettare il mozzicone dopo averlo spento nell’apposito spazio. Sulla teca è posta una domanda sondaggio alla quale si può rispondere inserendo il mozzicone in uno dei due scomparti che rappresentano le due possibilità di risposta. Poiché il target del nostro progetto sono i giovani, in particolare gli studenti, abbiamo affisso la teca fuori dalle aule studio e all'interno di festival ed eventi culturali locali", spiega a greenMe.it Maria Uggeri, tra gli ideatori del progetto.

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I giovani studenti hanno poi filmato le persone che hanno partecipato all’iniziativa, spegnendo i loro mozziconi nelle teche e rispondendo alle domande.

Vi avevamo già parlato delle nuove norme in tema di fumo e sigarette entrate in vigore dal 2 febbraio scorso. Tra queste vi era appunto anche il divieto di gettare i mozziconi per terra.  Il ddl sulla Green economy (la legge 28 dicembre 2015 n. 221, pubblicata in GU il 18 gennaio 2016), nell’articolo 40 stabilisce, infatti, che "E’ vietato l’abbandono di mozziconi dei prodotti da fumo sul suolo, nelle acque e negli scarichi", prevedendo multe molto salate.

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"Ci teniamo a precisare che non si tratta di un incentivo al fumo, ma bensì di una “misura di civiltà” che arriva in concomitanza all’approvazione del ddl green economy nel quale si stabilisce che ogni Comune dovrà provvedere all’installazione di appositi raccoglitori per la raccolta dei mozziconi in tutti i luoghi di aggregazione sociale. Dato che dovranno essere anche attuate campagne informative riguardanti l’impatto ambientale che i mozziconi hanno, con il nostro progetto ci siamo mossi in questa direzione".

Dominella Trunfio

Clima: la Terra si sta riscaldando a un ritmo mai registrato negli ultimi 1000 anni

GreenMe -

Segno, tutto ciò, che il nostro pianeta si sta riscaldando a un ritmo velocissimo, mai visto negli ultimi mille anni.

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A lanciare l'allarme è la Nasa, secondo cui è "molto improbabile" che si riesca a mantenere l'aumento della temperatura globale entro il limite di 1,5-2 gradi come concordato alla Cop 21 di Parigi. E Gavin Schmidt, coordinatore dei climatologi dell'agenzia americana, avverte “c’è il 99% di probabilità" che tutto il 2016 stabilirà un nuovo record annuale sul termometro, "superando" il 2014 e il 2015. Negli ultimi 30 anni ci siamo mossi in un territorio eccezionale, mai sperimentato prima nel giro di mille anni”.

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Insomma, per quest'anno la temperatura media globale ha già raggiunto il picco di 1,38 gradi centigradi rispetto ai livelli registrati nel 19esimo secolo. Un numero già molto vicino al limite di 1,5 gradi di aumento rispetto ai livelli pre-industriali, indicato alla conferenza di Parigi. Limite che, se superato, avrà effetti devastanti.

“Mantenere l'aumento della temperatura entro 1,5 gradi richiede significativi e consistenti tagli di emissioni di CO2 o interventi coordinati di geo-ingegneria”, ha spiega toSchmidt.

E lo stiamo facendo? Nemmeno per sogno, e nemmeno per contenere l'aumento entro i 2 gradi. Con questo ritmo così crescente del riscaldamento globale, concludono gli esperti, il nostro Pianeta si riscalderà nei prossimi cento anni a una velocità “almeno 20 volte superiore” rispetto alla media storica.

Una devastazione cui si aggiungerà l’inevitabile scioglimento dei ghiacci artici che anche quest’anno ha conosciuto un nuovo record negativo. Le soluzioni? Quelle concrete le si conoscono eccome, ma qualcuno probabilmente crede che ci sia ancora tempo.

Germana Carillo

L’artista francese che crea ritratti e mondi surreali ispirati a Miyazaki e Tim Burton (FOTO)

GreenMe -

L’artista francese Ciryl Rolando crea delle fantastiche illustrazioni digitali, che firma con lo pseudonimo di Aquasixio. Il suo lavoro si basa soprattutto sulle emozioni degli esseri umani e sulle sfumature della vita quotidiana.

Le sue creazioni appaiono molto surreali e fantasiose. Lo stesso artista descrive il proprio lavoro come appartenente ad un universo diverso dal nostro mondo. Sia Tim Burton che Miyazaki con i loro capolavori rappresentano le radici della sua arte.

Ciryl Rolando ama molti il mondo dell’assurdo, del surreale, della creatività e degli universi incantati. Nelle sue opere i colori vengono scelti per donare molte più emozioni di centinaia di sorrisi o di lacrime.

Leggi anche: 10 (+1) CARTONI ANIMATI DI MIYAZAKI CHE INSEGNANO LEZIONI IMPORTANTI SULLA VITA E SULLA NATURA

In ogni caso Rolando non lavora soltanto con i color brillanti ma sa anche creare atmosfere cupe per dare voce ai momenti bui e complicati della vita. Questo perché a volte a suo parere il lato oscuro della vita dona più ispirazione rispetto alla felicità.

Leggi anche: LE ILLUSTRAZIONI DISNEY VISTE CON GLI OCCHI DI TIM BURTON

         

Per entrare nel magico mondo di Ciryl Rolando non ci resta che ammirare le sue opere che egli stesso definisce dei dipinti digitali.

Guarda tutte le opere di Ciryl Rolando su Deviantart e su Facebook.

Marta Albè

Fonte foto: Aquasixio Deviantart

Polpette per bambini: 15 ricette nutrienti e salutari

GreenMe -

Le polpette di verdure e di legumi per i bambini sono semplici da preparare e vi permettono di portare in tavola un secondo gustoso, da accompagnare, ad esempio, con dell’insalata verde o con delle carote crude grattugiate condite con il succo di limone che di solito piacciono molto ai bambini.

Ecco una raccolta di ricette di polpette per bambini nutrienti e salutari.

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1) Polpette vegetali per bambini

Sono davvero tante le polpette vegetali che possiamo preparare per i bambini. Sono adatte in particolare ai bambini allergici o intolleranti alle uova o ai latticini. Le potrete preparare con gli ortaggi o con i legumi.

Leggi anche: POLPETTE VEGETALI: 10 RICETTE PER TUTTI I GUSTI

2) Polpette di quinoa e curcuma

Questa ricetta è pensata appositamente per i bambini. Si tratta delle polpette di quinoa e curcuma, adatte per avvicinare i più piccoli a nuovi sapori e per inserire ingredienti benefici nella dieta.

Leggi anche: RICETTE PER BAMBINI: CROCCHETTE VEGAN DI QUINOA E CURCUMA

3) Polpettine di lenticchie

Partendo dalle lenticchie potrete preparare delle piccole polpette vegetali che piaceranno molto ai bambini. In abbinamento alle lenticchie potrete scegliere le loro verdure preferite rispettando i gusti di tutti.

Leggi anche: POLPETTINE DI LENTICCHIE E TOFU

4) Polpette vegetariane allo yogurt e pesto

Per i vostri bambini potrete preparare delle polpette vegetariane allo yogurt e pesto, magari scegliendo di fare il pesto in casa senza aglio se i bambini non amano molto i sapori forti. Non vi resta che sperimentare.

Leggi anche: POLPETTE VEGETARIANE ALLO YOGURT 

5) Polpette di zucchine

Le polpette di zucchine sono un grande classico. Le potrete preparare a partire dalle zucchine e abbinare questo ingrediente di base alle patate oppure ai legumi, ad esempio ai ceci o ai fagioli, per rendere più semplice la formazione delle polpette.

Leggi anche: POLPETTE DI ZUCCHINE: LA RICETTA ORIGINALE E 10 VARIANTI

6) Polpette di spinaci

Tra gli ingredienti che potrete scegliere per preparare le vostre polpette per i bambini troviamo gli spinaci che potrete abbinare alle patate lessate o ai fagioli cotti per formare le polpette, oppure al tofu frullato.

Leggi anche: POLPETTE DI TOFU E SPINACI, MON AMOUR!

7) Polpette di melanzane

Se i vostri bambini non amano molto le melanzane, provate ad invogliarli utilizzandole per preparare delle polpette o delle crocchette. Le polpette di melanzane sono molto saporite. Se temete che le melanzane possano risultare amare, tagliatele a fette, ricopritele di sale grosso e lasciatele riposare per una notte prima di risciacquarle e utilizzarle per preparare le polpette.

Leggi anche: POLPETTE DI MELANZANE: LA RICETTA ORIGINALE E 10 VARIANTI

8) Polpette di ceci o falafel

Le polpette di ceci o falafel sono tra le ricette gustose da proporre per aiutare i bambini ad apprezzare di più i legumi. Le polpette di ceci sono molto semplici da preparare, basta partire dai ceci già lessati che vanno schiacciati e uniti a un pochino d’olio extravergine, un pizzico di sale e origano.

Leggi anche: COME PREPARARE IN CASA I FALAFEL DI CECI

9) Polpette di amaranto

Anche con l’amaranto, da unire alle patate lessate, potrete preparare delle gustose polpette per bambini. Per la scelta delle spezie con cui insaporire le polpette di amaranto seguite i gusti dei più piccoli. Meglio evitare il piccante.

Leggi anche: AMARANTO: 10 RICETTE PER GUSTARLO AL MEGLIO

Fonte foto: Gata78

10) Polpette di bietole e patate

Ecco una ricetta vegetariana per preparare le polpette di bietole e patate per bambini. Le polpette di verdure sono una buona idea per aiutare i bambini ad apprezzare nuovi sapori e sono comode da portare al lavoro per la pausa pranzo o da servire come secondo piatto. Qui la ricetta.

Fonte foto: Non solo pasticci

11) Polpette di riso per bambini

Per preparare le polpette di riso per i bambini potrete decidere semplicemente di utilizzare del riso bianco lessato da abbinare ai piselli o ad altri ortaggi oppure questa ricetta può diventare uno stratagemma per riciclare il riso avanzato. Qui la ricetta delle polpette di riso per bambini.

Fonte foto: Gustosissimo

12) Polpette di piselli al forno

Per rendere più leggera la preparazione delle polpette, soprattutto per i bambini, possiamo decidere di cuocerle al forno anziché di friggerle. Ad esempio potrete preparare delle gustose polpette di piselli. Qui la ricetta da seguire.

Fonte foto: Stefy2013

13) Polpette di zucchine e formaggio al forno

Un altro esempio di polpette per bambini da preparare al forno. Ecco delle polpette semplicissime da preparare con le zucchine, il formaggio e il pane grattugiato. Qui la ricetta da seguire.

Fonte foto: La foresta incantata

14) Polpette di verdure per bambini (e per grandi!)

Questa ricetta è pensata per fare felici sia i bambini che i grandi. Gli ingredienti principali per queste polpette di verdure sono carote, patate, zucchine e cavolfiore. Qui la ricetta da seguire per prepararle.

Fonte foto: Mammarum

15) Polpette di fagioli e basilico al forno

Infine ecco delle polpette dal gusto estivo che potrete preparare scegliendo di condire i fagioli lessati con del basilico fresco tritato per insaporire le vostre polpette in modo naturale. Qui la ricetta.

Fonte foto: Aria in cucina

Quali sono le polpette preferite dei vostri bambini?

Marta Albè

Pink Floyd Legend: allo Sferisterio di Macerata lo straordinario concerto rock con oltre 100 coristi

GreenMe -

Un’impresa unica nel suo genere, che ripercorrerà il repertorio floydiano dal 1967 al 1994, passando da The Dark Side of the Moon fino ad Animals e The Wall. Ma la punta di diamante sarà rappresentata dall'esecuzione integrale della celebre suite Atom Heart Mother (1970), le cui parti orchestrali furono scritte dal giovane compositore sperimentale Ron Geesin.

I Pink Floyd Legend, nati dieci anni fa, sono ormai abituati ai sold out, indimenticabili quelli del 2012 e del 2015 al Teatro Olimpico e all’Auditorium Conciliazione di Roma. Il concerto di Macerata è reso possibile, invece, grazie alla collaborazione di Menti Associate con Bruno Borraccini e la sua Project Leader, con il Comune di Macerata e con il maestro, Giovanni Cernicchiaro.

"La suite Atom Heart Mother si snoda attraverso straordinarie combinazioni tra musica sinfonica e rock, alternando momenti pervasi da eleganti melodie ad altri di pura potenza sinfonica. Atom Heart Mother è considerato il disco della maturità della famosa band inglese e ne rappresenta un punto di svolta nel percorso artistico che abbandona la psichedelia in nome del progressive rock. E proprio il rock sarà protagonista nella prima parte del concerto dei Pink Floyd Legend, mentre la seconda sarà affidata all’orchestra e al coro", si legge in un comunicato della band.

 LEGGI anche: PINK FLOYD, I LORO MIGLIORI ALBUM DIVENTANO FRANCOBOLLI (FOTO)


Ancora una volta, dunque, gli spettatori assisteranno ad uno show fedele all’originale della band inglese, ci saranno quindi video proiettati sull’intramontabile schermo circolare, disegni di luci ed effetti speciali.

"Un enorme maiale gonfiabile apparirà durante le canzoni dell’album “Animals”, un aereo da guerra terminerà il suo volo sul palco mentre viene eseguita “InThe Flesh” e ancora costumi, laser e tanto altro. Nei loro concerti la perizia nell'esecuzione dei brani, la fedeltà degli arrangiamenti, l'utilizzo di strumentazione vintage e la cura per l'aspetto visivo e spettacolare permettono al pubblico di vivere realmente una indimenticabile “Floyd Experience”", si legge ancora.

Per maggiori informazioni clicca qui

Mario Notaro

Pink Floyd Legend: allo Sferisterio di Macerata lo straordinario concerto rock con oltre 100 coristi

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Un’impresa unica nel suo genere, che ripercorrerà il repertorio floydiano dal 1967 al 1994, passando da The Dark Side of the Moon fino ad Animals e The Wall. Ma la punta di diamante sarà rappresentata dall'esecuzione integrale della celebre suite Atom Heart Mother (1970), le cui parti orchestrali furono scritte dal giovane compositore sperimentale Ron Geesin.

I Pink Floyd Legend, nati dieci anni fa, sono ormai abituati ai sold out, indimenticabili quelli del 2012 e del 2015 al Teatro Olimpico e all’Auditorium Conciliazione di Roma. Il concerto di Macerata è reso possibile, invece, grazie alla collaborazione di Menti Associate con Bruno Borraccini e la sua Project Leader, con il Comune di Macerata e con il maestro, Giovanni Cernicchiaro.

"La suite Atom Heart Mother si snoda attraverso straordinarie combinazioni tra musica sinfonica e rock, alternando momenti pervasi da eleganti melodie ad altri di pura potenza sinfonica. Atom Heart Mother è considerato il disco della maturità della famosa band inglese e ne rappresenta un punto di svolta nel percorso artistico che abbandona la psichedelia in nome del progressive rock. E proprio il rock sarà protagonista nella prima parte del concerto dei Pink Floyd Legend, mentre la seconda sarà affidata all’orchestra e al coro", si legge in un comunicato della band.

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Ancora una volta, dunque, gli spettatori assisteranno ad uno show fedele all’originale della band inglese, ci saranno quindi video proiettati sull’intramontabile schermo circolare, disegni di luci ed effetti speciali.

"Un enorme maiale gonfiabile apparirà durante le canzoni dell’album “Animals”, un aereo da guerra terminerà il suo volo sul palco mentre viene eseguita “InThe Flesh” e ancora costumi, laser e tanto altro. Nei loro concerti la perizia nell'esecuzione dei brani, la fedeltà degli arrangiamenti, l'utilizzo di strumentazione vintage e la cura per l'aspetto visivo e spettacolare permettono al pubblico di vivere realmente una indimenticabile “Floyd Experience”", si legge ancora.

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Mario Notaro

Chocolate, il cucciolo orfano d'orango che ci ricorda le conseguenze dell'olio di palma

GreenMe -

Nel 2012, Chocolate, questo il nome del cucciolo, è finito nelle mani di un gruppo di trafficanti di fauna selvatica dopo che la porzione di foresta in cui viveva è stata distrutta per lasciare spazio ad una piantagione di olio di palma. Successivamente, il piccolo è stato recuperato dal Sumatran Orangutan Conservation Program (SOCP) e alcuni mesi fa, dopo quattro anni di cure e riabilitazione, è stato liberato in un’area protetta.

LEGGI anche: OLIO DI PALMA: LA DESOLANTE VERITÀ DIETRO QUESTA FOTO DI MAMMA ORANGO CON IL SUO PICCOLO

“È uno dei fortunati sopravvissuti al conflitto dovuto all’espansione dell’olio di palma.” –  ha spiegato in proposito Chelsea Matthews del Rainforest Action Network (RAN) – “Ma il suo destino non è la norma. Vogliamo raccontare la sua storia e ispirare le persone, affinché agiscano e proteggano altri oranghi di Sumatra come Chocolate.”

La distruzione delle foreste indonesiane rappresenta, il più della volte, una sentenza di morte per la fauna locale. A causa della massiccia deforestazione, infatti, gli animali selvatici vivono sotto una minaccia costante: non solo rischiano di perdere il loro habitat e le loro fonti di sopravvivenza, ma sono maggiormente esposti alle incursioni dei bracconieri e trafficanti, che approfittano del taglio degli alberi per addentrarsi in spazi precedentemente inaccessibili.

Proprio come è accaduto al piccolo Chocolate, catturato nei pressi di un'area paludosa densamente popolata di oranghi.

LEGGI anche: Non sono nuvole, ma foreste in fiamme per l'olio di palma (VIDEO)

Dopo essere stato rapito, il cucciolo è stato ritrovato dalla SOCP in un villaggio non lontano dal suo territorio di origine, in pessime condizioni di salute, soprattutto a causa della malnutrizione. Dopo essere stato curato, Chocolate è stato a poco a poco “addestrato” ad essere indipendente, apprendendo le abilità necessarie a sopravvivere da solo nella natura. A quattro anni dal ritrovamento, il piccolo orango è stato giudicato in grado di provvedere a se stesso ed è stato liberato all’interno del Jantho Orangutan Release Site, un’area di foresta protetta.

LEGGI anche: Leonardo DiCaprio in difesa delle foreste indonesiane minacciate dall'olio di palma (VIDEO)

La sua storia a lieto fine è tuttavia un’eccezione: l’obiettivo di chi si batte per la salvaguardia di fauna e foreste è che possa diventare la regola.

Lolio di palma si trova in larga parte dei prodotti confezionati venduti sugli scaffali dei nostri supermercati: non solo alimenti, ma anche cosmetici e prodotti per l’igiene. Indonesia e Malesia producono oltre l’85% dell’olio di palma commercializzato nel mondo: un business enorme, ma che, come mostra la storia di Chocolate, ha effetti nefasti sugli ecosistemi locali e sulla biodiversità.

Lisa Vagnozzi

 

Fibriomialgia: sintomi e cause della sindrome di Atlante

GreenMe -

Questa sindrome si è affacciata all’attenzione della medicina soprattutto nell’ultimo decennio, quando i ricercatori hanno iniziato ad identificare meglio i contorni che la caratterizzano: sintomi principali, problemi collaterali, aspetti psicologici, ecc. Si tratta di un problema che colpisce circa 1,5 milioni di persone solo in Italia, in particolare donne. Scopriamo allora di cosa si tratta…

SINTOMI

Il sintomo principale della fibriomialgia è il dolore acuto e diffuso. Ad essere colpiti sono soprattutto muscoli e tendini, in diverse parti del corpo anche se esistono delle zone particolarmente sensibili al problema come collo e base del cranio, spalle, cassa toracica, avambraccio, anca, glutei e ginocchio. Sono stati individuati in particolare alcuni punti specifici e, nel caso la maggioranza di essi sotto pressione di uno specialista risulti dolente, si può parlare di fibromialgia. Sarà cura del reumatologo fare questo semplice test per capire se ci si trova di fronte proprio a un caso di fibromialgia o no.

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A differenza di altre patologie dolorose come l’artrite, la fibriomialgia può colpire le articolazioni ma tende a non deformarle. In effetti anche facendo apposite analisi non viene riscontrato alcun tipo di infiammazione articolare.

Sintomi molto frequenti che compaiono in chi soffre di sindrome di Atlante sono poi:stanchezza, astenia, difficoltà a prender sonno o vera e propria insonnia. Comuni anche emicrania, difficoltà a concentrarsi, crampi, formicolio agli arti, secchezza delle mucose e ipersensibilità a luci e rumori. Questa situazione molto difficile da affrontare, e in alcuni casi addirittura invalidante, si ripercuote negativamente anche sulla psiche. Ecco allora che possono comparire ansia, tristezza, depressione o problemi collaterali dovuti al forte stress come la sindrome del colon irritabile.

Ci sono poi delle condizioni che peggiorano la sintomatologia, ad esempio i cambi di stagione, il clima umido, il periodo premestrurale (quando si assiste ad uno scombussolamento ormonale), in caso di eventi stressanti e altro.

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CAUSE

Purtroppo le cause che portano alla comparsa della fibriomialgia sono ad oggi ancora sconosciute. Probabilmente si tratta di una serie di situazioni unite insieme, ovvero in termini tecnici si parla di una malattia a genesi multifattoriale. Tra le ipotesi più accreditate ci sono alterazioni dei neurotrasmettitori, problemi ormonali, alterazioni del sonno e stress.

Quello che è certo, comunque, è che esistono dei fattori esterni scatenanti che possono far insorgere prima e in maniera più netta i sintomi tipici di questa malattia.Tra gli eventi e le situazioni più a rischio ci sono: lutti, malattie, traumi psico-fisici, periodi di grande stress e altro. Non è semplice comunque identificare esattamente cosa abbia portato alla comparsa del problema.

La ricerca scientifica è riuscita ad identificare nelle persone affette da questa patologia delle alterazioni a livello del sistema nervoso che non riesce ad interpretare al meglio le informazioni raccolte dai nervi nelle varie zone del corpo. Si assiste quindi a delle disfunzioni a livello dei neurotrasmettitori, soprattutto serotonina e noradrenalina. 

TRATTAMENTI

Trattare la fibriomialgia in alcuni casi può essere molto difficile. Per quanto riguarda il dolore spesso si ricorre a comuni antidolorifici che risolvono il problema sul momento non andando però a migliorare il quadro generale a lungo termine. Per l’insonnia invece si prescrivono rilassanti più o meno naturali che non sempre garantiscono l’effetto sperato dato che uno dei problemi principali di chi soffre della sindrome di Atlante è proprio un sonno disturbato. Nella terapia prescritta a chi soffre di questa sindrome non mancano mai anche gli antinfiammatori.

Si consiglia in tutti i casi di fare una moderata ma costante attività fisica, di cercare di riposare a sufficienza, eliminando il più possibile le cause scatenanti in particolare lo stress. Tra le attività consigliate benefiche per questo problema (ma non solo) c’è indubbiamente lo yoga, esistono però anche altri trattamenti alternativi che si possono sperimentare in caso di fibromialgia, li trovate qui

Leggi anche: FIBROMIALGIA: CAUSE, SINTOMI E TRATTAMENTI ALTERNATIVI

Anche una giusta alimentazione può contribuire ad alleviare il problema. Si tratta in particolare di eliminare il più possibile gli zuccheri e i carboidrati raffinati, privilegiando come sempre una dieta a base di alimenti vegetali ricchi in vitamine e sali minerali. Da moderare o meglio eliminare del tutto il caffè che può peggiorare i problemi di sonno.

Francesca Biagioli

Come illuminare gratis giardino e campeggio con questa soluzione off-grid (VIDEO)

GreenMe -

Si tratta del progetto Revel Gear che da poco è stato lanciato su Kickstarter per dare il via ad una campagna di crowdfunding che ne supporti la realizzazione e la distribuzione.

L’idea è nata soprattutto per mettere a disposizione un sistema di illuminazione portatile adatto al giardino e a chi ama trascorrere le vacanze in campeggio ma vuole comunque avere a disposizione dei dispositivi elettronici sempre funzionanti, come fotocamere, cellulari e navigatore satellitare.

Trascorrere una vacanza off-grid fino ad ora significava rinunciare a qualcuno di questi piccoli lussi ma con questo progetto le cose potrebbero cambiare.

In campeggio o in giardino quando scende il buio possiamo avere bisogno di luce e di energia elettrica. Il sistema Revel Gear Might Owl Solar Pack vuole risolvere il problema con un sistema che mette a disposizione luce e energia di sera e di notte dopo essere stato esposto al sole per qualche ora.

Questo sistema trasforma l’energia solare in energia elettrica da immagazzinare e da utilizzare quando serve per l’illuminazione e per ricaricare i dispositivi elettronici.

     

L’illuminazione avviene grazie a 100 lampadine a Led che forniscono 350 lumen, abbinate a un caricatore solare da 6 Watt e a una batteria integrata da 10.000 mAh.

Puoi supportare e seguire il progetto su Kickstarter per conoscere tutti gli sviluppi.

Marta Albè

Fonte foto: Kickstarter

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I cani capiscono davvero ciò che diciamo

GreenMe -

Un nuovo studio pubblicato sulla rivista Science dimostra come il cervello dei cani sia molto simile, in alcune regioni cerebrali, a quello umano e come gli amici a quattro zampe non si limitino solo a percepire il tono, ma rispondano a parole reali capendone il significato in sé.

Questo rappresenta un elemento di svolta perché in nessun’ altra specie animale finora sono state individuate queste caratteristiche. Anche se i cani non parlano attraverso le parole, sono tuttavia in grado di riconoscere più di mille parole e non solo la loro intonazione di pronuncia.

LEGGI anche: I CANI NON AMANO GLI ABBRACCI, ECCO PERCHÉ

Per arrivare a questa ipotesi, Attila Andics, neuroscienziato dell’ Eötvös Loránd University di Budapest e i suoi colleghi hanno utilizzato degli scanner cerebrali su 13 cani di quattro razze: border collie, golden retriever, Chinese Crested e pastori tedeschi. I cani erano stati addestrati a rimanere immobili sul lettino, mentre ascoltavano la registrazione della voce del loro addestratore.

Il risultato è stato sorprendente perché analizzando le scansioni del cervello, gli scienziati hanno constatato come le parole, sia che fossero state pronunciate in maniera lodevole che neutra, erano state percepite dai cani.

"Ciò dimostra che queste parole hanno un significato per i cani. L’intonazione la percepiscono con il lato destro del cervello così come noi umani. Essi integrano diversi tipi di informazioni esattamente come facciamo noi”, dice Andics.


I cani hanno, dunque, aree cerebrali dedicate a interpretare voci distinguendo i suoni con l’emisfero sinistro e la loro analisi in quello destro.

Senza scendere nei minimi dettagli, lo studio è ben sintetizzato dalle parole di Julie Hecht, che studia il comportamento canino presso la City University di New York. La scoperta "non significa che i cani capiscono proprio tutto quello che diciamo, ma che le nostre parole e le intonazioni non sono prive di significato per loro".

I prossimi studi coinvolgeranno altri animali domestici, ma anche i lupi per capire se è proprio la vicinanza con l’uomo ad aver influenzato i cani a capirci di più!

Dominella Trunfio

Foto: APENIKO KUBINYI/EOTVOS LORAND UNIVERSITY VIA AP

 

Quando inizia la scuola? Ecco il calendario scolastico per ciascuna regione

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Come ogni anno, il suono della campanella sarà differente da regione in regione. Il Miur su questo detta linee ben precise stabilendo date, giorni festivi e quelli in totale da dover affrontare (speriamo con il giusto spirito). Vediamoli insieme.

I giorni di lezione devono essere almeno 200, ma possono variare da nord a sud, la scuola finirà tra il 7 ed il 10 giugno 2017 in tutta Italia.

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Inizio anno scolastico 2016/17: date ponti e festività nazionali e religiose

Un po’ di respiro si avrà nei giorni festivi:

1 novembre (Tutti i Santi)
8 dicembre (festa dell’Immacolata Concezione)
25 e 26 dicembre (Natale e S. Stefano)
1 gennaio (Capodanno)
6 gennaio (Epifania)
16 e 17 aprile 2017 (Pasqua e Lunedì dell’Angelo)
25 aprile (festa della Liberazione)
1 maggio (festa del Lavoro)
2 giugno (festa della Repubblica)

Ma sia per le vacanze natalizie che per quelle di Carnevale e quelle pasquali, ogni regione darà le proprie indicazioni. Ci saranno poi ponti primaverili e le festività stabilite nella propria città, ad esempio quelle patronali.

Quando comincia la scuola?

I primi studenti a rientrare in classe saranno quelli della provincia di Bolzano il 5 settembre. Il 12 settembre saranno tra i banchi gli alunni e i docenti della provincia di Trento, Abruzzo, Friuli, Lombardia, Molise, Piemonte, Umbria, Valle d’Aosta e Veneto. Mercoledì 14 settembre, toccherà a Basilicata, Calabria, Liguria, sardegna e Sicilia; infine giovedì 15 settembre chiuderanno il cerchio Campania, Emilia Romagna, Lazio, Marche, Puglie e Toscana.

Dominella Trunfio

L'albergo di Rimini che rifiuta una non vedente accompagnata dal cane guida

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Patrizia voleva soggiornare nell’Hotel St. Gregory Park dal 28 al 31 agosto, ma le è stato impedito proprio per la presenza dell’animale. L’episodio è stato prontamente denunciato dall’Unione italiana ciechi, perché la legge su questo non ammette repliche: il cane guida di fatto rappresenta gli occhi del non vedente, quindi non deve essere allontanato mai dalla persona che accompagna e può liberamente entrare in tutti i posti aperti al pubblico, tra cui appunto alberghi, beb, spiagge e via dicendo.

Tutte norme chiare che a quanto pare, non lo sono affatto per i gestori dell’albergo in questione, per loro la politica aziendale va oltre la legge. Ma qui, la severità delle linee guida della struttura, che non prevede la possibilità di ospitare animali, c’entra ben poco.

Il cane guida non è e non deve essere considerato come un animale da affezione qualsiasi, perché è di fatto un sostegno per le persone non vedenti e la sua condizione è tutelata sia a livello nazionale che europeo.

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Proprio per questo Mario Barbuto, il presidente dell’Unione italiani ciechi, reputa l’episodio come "una vera e propria violazione dei diritti umani perpetrata più e più volte non solo in questo specifico caso, ma troppo spesso su mezzi e strutture pubbliche".

Ma a poco sono servite le spiegazioni. L’azienda ha ovviamente replicato, ma ribadendo che la politica aziendale non prevede l’entrata di animali e il divieto vale per tutti.

"Nel caso specifico del richiedente abbiamo provveduto a segnalare alla signora un’altra struttura che noi stessi abbiamo contattato concordando perfino il prezzo che sarebbe stato simile al nostro nonostante la struttura, nel periodo indicato dalla signora, avesse prezzi diversi. Il fatto di non ospitare animali all’interno della struttura è un atto finalizzato a garantire ai propri ospiti, che da anni scelgono il Gregory Park di Rimini, un ambiente pulito senza residui di peli di animali, questo per ovviare al problema delle allergie. Nel periodo richiesto dalla donna avevamo 150 ospiti con i quali firmiamo un vero e proprio contratto, con tutta la buona volontà non potevamo renderci inadempienti nei confronti di tutti i nostri clienti per tutela un singolo", ha scritto l’amministratore Mauro D’Amico.

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Insomma, come spesso accade, quando si parla di disabilità si tende a minimizzare i disagi delle persone e in questo caso della signora Patrizia, discriminata perché non vedente. All’albergo che aveva paura di rovinare il buon nome dell’azienda ospitando un cane guida, suggeriamo di fare un passo indietro, perché la reputazione la si costruisce rispettando la propria clientela, senza fare alcuna distinzione. E siamo oltretutto convinti, che nessuno degli ospiti della struttura, vedendo un cane guida avrebbe sindacato sulla presenza dell'animale.

Dominella Trunfio

I detersivi contengono sostanze che danneggiano i polmoni, la conferma in un nuovo studio

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La ricerca ha preso in considerazione 5000 donne lungo un periodo di 20 anni e ha evidenziato che le sostanze utilizzate per la produzione di detersivi, detergenti e prodotti spray per la pulizia della casa sono collegate ai danni ai polmoni.

In particolare, i ricercatori hanno notato che le persone che utilizzano prodotti per la pulizia della casa presentano un rischio più elevato di ammalarsi di broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), un problema che comprende bronchite cronica e enfisema.

I dati utilizzati per lo studio derivano dall’European Community Respiratory Health Survey (ECRHS).

Chi fa le pulizie per mestiere ha avuto un declino delle funzioni polmonari maggiore del 17% rispetto alle persone comuni. Ma anche chi si occupa semplicemente delle pulizie di casa va incontro a un danneggiamento delle funzionalità dei polmoni maggiore del 14% rispetto al normale.

I ricercatori pensano che la colpa sia di alcune sostanze presenti nei detersivi, a partire dall’ammoniaca, che irrita le vie respiratorie, e dei composti chimici che possono causare allergie sempre a livello respiratorio.

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Secondo Oistein Svanes, esperto dell’Università di Bergen che si era già occupato dell’argomento in una ricerca precedente e autore principale del nuovo studio, tra le persone deve diffondersi una maggiore consapevolezza sulle sostanze presenti nei detersivi per la pulizia della casa. Queste sostanze infatti vengono rilasciate nell’aria, soprattutto quando usiamo dei detersivi spray, e di conseguenza le respiriamo.

Jørgen Vestbo, professore dell’Università di Manchester, suggerisce a tutti di cercare di mitigare i rischi nell’impiego dei detersivi e di affrontare con il proprio medico qualsiasi sintomo sospetto. Ricorda inoltre che a porci a maggior rischio sono i prodotti spray e che dovremmo sempre ventilare le stanze tenendo le finestre aperte sia mentre puliamo che dopo le pulizie.

La ricerca in questione verrà presentata a Londra in occasione dell’ European Respiratory Society’s International Congress che inizierà questo sabato e fa parte della Healthy Lungs for Life Campaign della European Respiratory Society (ERS).

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Per le pulizie di casa meglio scegliere prodotti più sicuri come il sapone naturale, il bicarbonato di sodio e il succo di limone per ottenere un kit di pulizia fai-da-te non tossico.

Marta Albè 

Yogurt: 5 criteri con cui sceglierne uno davvero salutare

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Spesso, mangiando un vasetto di yogurt, si è convinti di fare una scelta salutare rispetto ad altri tipi di alimenti e snack ma questo non è sempre vero. Al di là di come la pensiate sull’argomento latte (fa bene? Fa male?) ci sono certamente delle cose a cui fare attenzione per acquistare uno yogurt che sia degno di questo nome. 

Ecco allora i criteri più importanti per sceglierlo al meglio:

1) ZUCCHERO

Di zucchero ne consumiamo già troppo e, come sappiamo, non è buona cosa. Meglio quindi che lo yogurt non contenga zuccheri aggiunti (il latte ne ha già di per sé un suo quantitativo). Attenzione quindi a leggere bene l’etichetta evitando di acquistare prodotti dove nella lista degli ingredienti compare non solo zucchero ma anche fruttosio, sciroppo di glucosio, destrosio, ecc.

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2) FRUTTA AGGIUNTA

Gli yogurt aromatizzati alla frutta sono preferiti dalla maggior parte delle persone. Il problema è che questi prodotti sono ricchi di zuccheri e aromi e contengono meno fermenti lattici. Inoltre spesso si tratta di "preparazioni alla frutta", in cui del frutto originario vi è in realtà una percentuale molto bassa. Meglio scegliere uno yogurt bianco a cui aggiungere sul momento della frutta fresca di stagione a pezzetti, frutta secca, caffè, miele, cioccolato o altro.

3) INTERO

Molte persone scelgono di consumare yogurt magro per evitare la maggior parte dei grassi contenuti in questo alimento. Il problema è che spesso da una parte si eliminano i grassi ma dall’altra per rendere appetitoso lo yogurt si aggiungono zuccheri, preparazioni alla frutta o altri ingredienti. Meglio quindi scegliere uno yogurt intero e consumarlo magari con moderazione. Una buona alternativa è anche lo yogurt greco che ha il vantaggio di essere quasi privo di lattosio cosa che lo rende più digeribile anche a chi ne è intollerante.

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4) BIOLOGICO

Come sempre, ma ancor più quando si tratta di alimenti di origine animale, è bene scegliere prodotti da agricoltura biologica. In questo modo si avrà uno yogurt più puro in cui non sono presenti pesticidi o altre sostanze chimiche utilizzate per l’allevamento del bestiame e la coltivazione del loro mangime. Purtroppo però non sempre biologico è sinonimo di qualità, controllate quindi bene l’etichetta e scegliete uno yogurt bianco naturale, senza zucchero o altre sostanze aggiunte.

5) PROBIOTICI

Uno yogurt che sia fatto con latte di mucca o con altri tipi di “latte” vegetale dovrebbe indicare sull’etichetta la presenza di fermenti lattici vivi e attivi. Controllate quindi che effettivamente siano elencati nella lista degli ingredienti che per la verità, in uno yogurt di buona qualità, dovrebbe limitarsi a due semplici ingredienti: latte intero e fermenti lattici vivi (che siano Lactobacillus bulgaricus, Streptococcus thermophilus o Bifidobacterium bifidum).

La scelta migliore rimane comunque quella di autoprodursi il proprio yogurt partendo da latte biologico e un vasetto di yogurt già pronto oppure fermenti lattici. Sarà senza dubbio un prodotto più fresco e ricco di probiotici. Qui come fare.

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Se invece preferite optare per uno yogurt di soia, sperimentate la nostra ricetta per prepararlo in casa.

Francesca Biagioli

In Thailandia bombe seme per contrastare la deforestazione (VIDEO)

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Quella delle bombe seme per favorire la nascita di nuovi alberi è un'idea nata per la prima volta in Giappone con una tecnica antica chiamata tsuchi dango che nel 20esimo secolo è stata ripresa da Fukuoka con l’idea di un’agricoltura pienamente rispettosa della natura. Già nel 1933 a Honolulu furono utilizzati degli aeroplani per lanciare delle bombe di semi dall’alto in un progetto per riforestare alcune aree montuose. Ora la Thailandia ha deciso di adottare la stessa tecnica per promuovere la riforestazione. 

Si tratterebbe di una tecnica molto più rapida e meno costosa rispetto agli interventi manuali per la riforestazione. Le bombe seme lanciate dall’alto raggiungono una percentuale di successo del 70% e sono considerate delle “armi buone” per ripristinare le foreste e le aree verdi che sono state distrutte.

La deforestazione in Thailandia è causata soprattutto dalle attività umane e dai cambiamenti climatici. Sotto accusa troviamo soprattutto l’abbattimento sconsiderato degli alberi per fare spazio alle coltivazioni necessarie per la produzione della gomma e dell’olio di palma.

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La speranza è che con il progetto Seed Bombing la Thailandia riesca davvero a rinverdire le foreste, nel frattempo però sarebbe necessario porre dei limiti alle multinazionali dell’olio di palma e della gomma in modo che le cause principali della deforestazione trovino un freno.

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Guardate il video del progetto Seed Bombing in Thailandia.

Anche noi nel nostro piccolo possiamo realizzare facilmente delle bombe seme da utilizzare per far nascere nuovi fiori e piante nelle aree abbandonate, nei parchi e nei cortili e per contribuire a ripristinare l’habitat naturale delle api e delle farfalle.

Per imparare a creare le bombe seme guardate il nostro video.

Come realizzare bombe-seme di girasole from greenMe.it on Vimeo.

Marta Albè

Superfood: 6 supercibi made in Perù

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Si tratta di alimenti noti per l'alta concentrazione di proprietà nutrizionali indispensabili per il buon funzionamento dell’organismo e che, tranne alcuni, probabilmente qui poco conosciamo.

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Andiamo a scoprire, allora, 6 superfood made in Perù:

Fave di cacao

Le fave sono i semi del cacao, la parte più ricca di sali minerali e vitamine e da cui si estrae il burro di cacao e si realizza il cacao in polvere. Il cacao è ricco di ferro, magnesio, fibre, vitamina C e antiossidanti ed è noto anche per la sua capacità di aumentare i livelli di serotonina e, grazie all’elevato tasso di polifenoli, riduce il colesterolo cattivo e protegge il cuore. Meglio se consumato crudo, sotto forma di polvere o di granella.

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Maca

La maca o "ginseng peruviano", è un pianta perenne dal forte temperamento usata dalle popolazioni andine per le sue proprietà nutritive ed energetiche. La sua radice è ricca di principi nutritivi essenziali, come proteine, sali minerali, fibre, vitamine A, C e del complesso B, calcio, ferro e zinco. Si consuma in polvere e aiuta a combattere lo stress, ha proprietà rinvigorenti ed energizzanti e, se assunta regolarmente, favorirebbe anche la fertilità.

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Camu Camu

Il camu camu è un frutto è ricchissimo di vitamina C, per cui è un alimento ideale per rafforzare il sistema immunitario e combattere raffreddori e carenze di vitamina C. In più, contiene altre vitamine e minerali come calcio, tiamina (vitamina B1), niacina (vitamina B3), riboflavina (vitamina B2), fosforo e ferro e molti amminoacidi. Per il suo sapore molto acido, il camu camu va consumato sotto forma di polvere.

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Lucuma

Già utilizzato abbondantemente dagli Inca e dalle altre civiltà precolombiane, il Lucuma è in frutto tropicale ricco di betacarotene, di vitamine B1, B2, B3 e B5, di sali minerali come potassio, ferro, calcio e fosforo, fibre e carboidrati. Alcuni studi hanno evidenziato il suo potente effetto antiossidante e antinfiammatorio, utile nella guarigione delle ferite e anche nel ritardare l’invecchiamento cutaneo.

Può essere mangiato sia crudo che cotto e, se ridotto in polvere, viene chiamato l’oro degli inca per le sue straordinarie proprietà, e si può utilizzare come dolcificante o come farina, in particolare per addensare, grazie all’alto contenuto di amidi.

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Sacha inchi

Il sacha inchi, o arachide dell'Inca, è una specie di nocciolina originaria della foresta pluviale amazzonica peruviana. Viene oggi consumata principalmente sotto forma di olio che è benefico per mantenere le ossa forti, per regolare i livelli degli zuccheri nel sangue e la pressione sanguigna e per ridurre il colesterolo e i trigliceridi. Combatte stress e stanchezza, è un toccasana per la digestione. Il sacha inchi, infine, rende luminosi e setosi sia la pelle che i capelli.

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Quinoa

La quinoa è uno "pseudo cereale" privo di glutine e ricchissimo di proteine, fibre e minerali, come fosforo, magnesio, ferro e zinco. Contiene, inoltre, tutti gli amminoacidi essenziali e grassi in prevalenza insaturi e pare che abbia un’azione anti invecchiamento e anti tumorale.

Negli ultimi anni il consumo della quinoa sta diventando popolare al di fuori del Sudamerica e iniziano a sorgere dei dubbi sulla sostenibilità di una sua coltivazione su larga scala per soddisfare la crescita dalla domanda.

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Un discorso che potrebbe valere per molti dei superalimenti fin qui citati. Ma, se si cerca, esiste una semplice soluzione per avere frutti e cereali sostenibili e rispettosi dell’ambiente ed è quella di affidarsi al commercio equo e solidale, la cui produzione tutela il territorio e le popolazioni, permettendo ai contadini di uscire dalla povertà.

Germana Carillo

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