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Rovaniemi, il meraviglioso villaggio di Babbo Natale

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Rovaniemi, infatti è la città ufficiale di Babbo Natale che ha il suo ufficio in un villaggio a circa 9 chilometri dal centro. Durante l’anno, accoglie le persone da tutto il mondo e li aiuta a spedire cartoline e auguri di Natale dal suo ufficio postale.

Ma questa oasi urbana nel mezzo della natura artica selvaggia è anche un mix di cultura, storia e un paesaggio da fiaba.

Ecco 10 cose da fare a Rovaniemi, la casa di Babbo Natale
1) Visitare il Santa Claus Village
2) Visitare l’ufficio postale di Babbo Natale per inviare una cartolina con un francobollo del Circolo Polare Artico  
3) Visitare il Santa Park Foto
4) Vedere l’Ice Gallery con le sculture in ghiaccio Foto 5) Fare un viaggio in treno per arrivare alla fabbrica di giocattoli di Babbo Natale Foto   6) Perdersi nella foresta innevata
7) Guardare l’aurora boreale Foto 8) Passeggiare sulla neve alla ricerca delle renne   Foto
9) Dormire all’Arctic Snow Hotel, l’ albergo fatto di ghiaccio
10) Fare trekking nel sentiero di Auttikongas dai paesaggi unici

 

Dominella Trunfio

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Who Needs to Be Targeted for HIV Testing and Treatment in KwaZulu-Natal? Results From a Population-Based Survey

Medici Senza Frontiere - feed -

Title: Who Needs to Be Targeted for HIV Testing and Treatment in KwaZulu-Natal? Results From a Population-Based Survey Authors: Huerga, H; Van Cutsem, G; Ben Farhat, J; Reid, M; Bouhenia, M; Maman, D; Wiesner, L; Etard, JF; Ellman, T Abstract: Identifying gaps in HIV testing and treatment is essential to design specific strategies targeting those not accessing HIV services. We assessed the prevalence and factors associated with being HIV untested, unaware, untreated, and virally unsuppressed in KwaZulu-Natal, South Africa.

Torna l'incubo ALLUVIONE in Liguria e Piemonte: esonda il Tanaro, paesi isolati

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Mentre i sindaci di Garessio e Ceva, in provincia di Cuneo hanno già fatto scattare l’allerta meteo, il governatore della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino ha detto che chiederà lo stato d’emergenza.

"Al momento non risultano persone coinvolte, anche grazie all’azione preventiva dei sindaci che hanno fatto scattare tutta una serie di azioni in seguito alla diramazione dell’allerta rossa per quei territori", ha spiegato il capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio.

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<blockquote class="twitter-tweet" data-lang="it"><p lang="it" dir="ltr">In provincia di Cuneo a <a href="https://twitter.com/hashtag/Ormea?src=hash">#Ormea</a> si è aperta una grossa voragine nel centro del paese <a href="https://twitter.com/hashtag/allertarossa?src=hash">#allertarossa</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/alluvione?src=hash">#alluvione</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/Piemonte?src=hash">#Piemonte</a> <a href="https://t.co/StGtr7RHUA">pic.twitter.com/StGtr7RHUA</a></p>&mdash; Marco Ferraglioni (@MFerraglioni) <a href="https://twitter.com/MFerraglioni/status/801769479034302464">24 novembre 2016</a></blockquote>
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Situazione in Piemonte

L’allerta rossa è in corso in tutte le zone del torinese, nelle zone alpine e prealpine dalle Valli Orco, di Lanzo, Susa, Chisone, Pellice fino alla Valle Po. Allerta arancione per la valle Chiusella e per la pianura e collina torinese.

Sotto controllo il Po, salito di oltre un metro e mezzo, mentre le forti piogge hanno causato l'esondazione del fiume Tanaro, in provincia di Cuneo.  Traffico chiuso per inondazione sulla statale 28 del Colle di Nava, da Garessio fino al confine con la Liguria, in località Bagnasco, dove in via precauzionale è stato istituito il divieto di transito a tutti i veicoli in corrispondenza del fiume.

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<blockquote class="twitter-tweet" data-lang="it"><p lang="it" dir="ltr">Ringrazio la Protezione Civile e il Nucleo Nomadi dei <a href="https://twitter.com/civictorino">@civictorino</a> per la gestione delle conseguenze del <a href="https://twitter.com/hashtag/maltempo?src=hash">#maltempo</a> a Torino <a href="https://t.co/TpX9mkd9zn">pic.twitter.com/TpX9mkd9zn</a></p>&mdash; Chiara Appendino (@c_appendino) <a href="https://twitter.com/c_appendino/status/801819448734810112">24 novembre 2016</a></blockquote>
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<blockquote class="twitter-tweet" data-lang="it"><p lang="it" dir="ltr">I murazzi a Torino.<a href="https://twitter.com/hashtag/maltempo?src=hash">#maltempo</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/Torino?src=hash">#Torino</a> <a href="https://t.co/6oYXkHi7a9">pic.twitter.com/6oYXkHi7a9</a></p>&mdash; Alex (@Alex_Ssl1900) <a href="https://twitter.com/Alex_Ssl1900/status/801799229945561089">24 novembre 2016</a></blockquote>
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E la mente del sindaco di Garessio, Sergio Di Steffano vola all’alluvione del 1994.

"Il fiume Tanaro ha scavalcato il ponte centrale di Garessio, dividendo la città in due.Abbiamo chiuso tutti i ponti, le fabbriche e le scuole. I bar e i negozi del centro sono allagati. La statale che arriva da Ceva è chiusa per frane, siamo isolati a tutti gli effetti. Al momento non risultano incidenti a persone ma la situazione è brutta", dice il sindaco all’Ansa.

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Altri fiumi sotto osservazione sono il Pellice e il Chisone che hanno già raggiunto il livello di guardia. Esondato il torrente Chiamogna a Bricherasio. A rischio chiusura la Regionale 589 Pinerolo-Saluzzo, nel tratto tra Garzigliana e Cavour, e nella zona di Staffarda (Cuneo).

Rischio chiusura anche per le provinciali Cavour-Villafranca e Barge-Cardè, dove i canali sono esondati. Bormida e Orba, invece, restano al momento al di sotto della soglia di guardia, come pure, nel nord della regione, i fiumi Strona, Sesia, Elvo, Cervo e Orco.

Nessun ferito, ma solo danni ad alcuni edifici. Nel cuneese una voragine ha inghiottito tre auto.

Situazione in Liguria

Una decina di famiglie sono state sfollate nel savonese in via precauzionale. Continua a piovere nell'entroterra della provincia di Imperia e della Valbormida. Sotto controllo i livelli dei torrenti argentina nel comune di Montalto Ligure (Imperia) e Arroscia tra l'imperiese e savonese che hanno superato la prima soglia di piena ordinaria.

L’allerta rossa continuerà fino alle 12 di domani sul ponente lungo la costa da Ventimiglia fino a Noli, l'intera provincia di Imperia, la valle del Centa e in Valle Stura ed entroterra savonese fino alla Val Bormida. Varie le strade in provincia d'Imperia chiuse per smottamenti e esondazioni.

Per adesso, si hanno notizie di un solo disperso: Alimonu Kinglsey, 23 anni, nigeriano travolto ieri dall'onda di piena del fiume Roja a Ventimiglia.

Allarme anche in Toscana e Lombardia e Sardegna

Codice giallo anche in Toscana e Lombardia per temporali e vento. Stessa situazione in Sardegna, nel cagliaritano dove la pioggia ha creato disagi alla circolazione ferroviaria.

Se ne parla sempre e solo dopo le tragedie e non c'è prevenzione. I violenti fenomeni meteorologici che in questi ultimi anni, colpiscono il nostro Paese sono la conseguenza di una serie di cause: dal dissesto idrogeologico alla gestione del territorio. Purtroppo questi eventi, sempre più intensi e frequenti, hanno origine dai cambiamenti climatici prodotti dall'uomo e da un'edificazione spesso incontrollata e senza scrupoli.

 

Dominella Trunfio

Gli Italiani vivono di più, ma al Sud si curano di meno

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Malattie infettive debellate, longevità della popolazione, maggiore attenzione per esami di screening e controlli preventivi. Resta il problema della sostenibilità della spesa pubblica e delle differenze territoriali, soprattutto tra Nord e Sud. Intanto con il web l'informazione sanitaria rischia di diventare più confusa e si registra una pericolosa discontinuità nel ruolo di prevenzione attribuito alle vaccinazioni.

Nella riflessione sullo sviluppo della società italiana dell'ultimo cinquantennio realizzata dal Censis con le 50 edizioni del 'Rapporto sulla situazione sociale del Paese' c’è anche l'evoluzione la questione salute e prevenzione ripercorsa nella ricerca 'Gli italiani e la salute'.

LEGGI anche: VACCINI: NECESSARI O PERICOLOSI? SCIENZA E NATURA A CONFRONTO

Ecco le tappe principali

Gli anni '60. La popolazione aumenta dai 47 milioni del 1950 ai 54 milioni alla fine degli anni '60. Si riduce la mortalità infantile e c’è il oom del Pil: +85,5% in termini reali tra il 1960 e il 1970. E si assiste a una transizione epidemiologica: le morti causate da malattie infettive si riducono drasticamente (dal 15,2% nel 1930 al 2,9% nel 1960), aumentano quelle causate da tumori (dal 5,1% al 16%) e quelle dovute a problemi del sistema circolatorio (dal 12,3% al 30%).

La sanità delle mutue conta un numero di assicurati che cresce in modo dirompente: la percentuale passa dal 33% della popolazione nel 1950 all'82% nel 1966. La prevenzione attraverso la vaccinazione acquisisce sempre più rilevanza. Vengono introdotte le principali vaccinazioni dell'infanzia: pertosse (1961), poliomielite (introdotta nel 1964 e resa obbligatoria nel 1966), antitetanica (1968 per i nuovi nati, già disponibile dal 1963 per alcune categorie professionali).

Gli anni '70. Il Paese continua ad essere protagonista di una impetuosa fase di crescita demografica ed economica. La popolazione raggiunge i 56 milioni nel 1979 e aumenta la speranza di vita alla nascita (70,5 anni per gli uomini e 77,3 per le donne nel 1979). Pil e redditi marciano speditamente (il reddito segna nel decennio un +61%).

La sanità delle mutue si trova a fare i conti con un numero di assicurati sempre più elevato, che nel 1976 raggiunge i 54 milioni, pari al 95% della popolazione. È in questo contesto che si inserisce l'istituzione del Servizio sanitario nazionale (1978), nato per garantire una copertura universalistica e pubblica della salute dei cittadini volta a superare il sistema frammentato e categoriale delle mutue, e assicurare una gestione regionale e territoriale programmata.

Si introduce il nuovo vaccino contro il morbillo (1976), mentre diventano evidenti gli effetti positivi delle prime campagne vaccinali: l'incidenza della pertosse si riduce dai 76,2 casi per 100.000 abitanti del 1961 ai 12,7 del 1981.

Gli anni '80. È ancora forte la spinta acquisitiva delle famiglie. La terziarizzazione si presenta a uno stadio compiuto: gli occupati nel settore terziario passano dal 38,4% nel 1971 al 46,6% nel 1981, fino al 57,6% all'inizio del nuovo decennio.

Cresce l'attenzione per i consumi culturali e il loisir: i biglietti venduti per spettacoli teatrali e musicali aumentano da 14,1 milioni nel 1971 a 26,8 milioni nel 1988. E c'è un cambio di passo nel rapporto dei cittadini con la salute. Si delinea un concetto di salute associato al benessere complessivo della persona.

Il ruolo della vaccinazione continua ad essere centrale nelle politiche pubbliche di prevenzione: si introducono nuove vaccinazioni (nel 1982 la quarta obbligatoria, quella contro l'epatite B) e la copertura contro la poliomielite raggiunge il 95% nel 1986.

Gli anni '90. La crescita della popolazione rallenta (da 56.479.000 nel 1980 a 56.924.000 nel 1999). Si modifica la struttura per età della popolazione, con un peso della componente anziana più consistente. Nel 1993 la quota dei minori (18,3%) è equivalente a quella dei 65enni e oltre (18,2%). Si registra il primo significativo incremento dei cittadini stranieri.

Al censimento del 1981 erano 210.937, nel 1991 356.159, nel 2001 se ne conteranno 1.334.889. Boom della spesa privata delle famiglie per la salute: +146% in termini reali tra il 1990 e il 2000. Gli italiani pagano sempre più di tasca propria, rivendicando il diritto di scelta.

Le indagini del Censis mettono in luce che, se nel 1987 il 50,2% della popolazione riteneva che le abitudini e gli stili di vita giocano un ruolo decisivo nel favorire la buona salute, nel 1998 tale quota sale al 62,7%. Grossi passi avanti della ricerca farmaceutica, soprattutto nel campo dell'oncologia e nella diminuzione della mortalità per Aids.

Tra le strategie di prevenzione adottate dalla popolazione c'è ora il ricorso a specifici esami in assenza di sintomi: nel 1994 il 37,5% delle donne di 40 anni e oltre ha effettuato la mammografia, il 52,2% delle donne di 25 anni e oltre il pap-test.

Gli anni 2000. La crescita del Pil è fortemente ridimensionata (+3,1% in termini reali tra il 2000 e il 2010). Per la prima volta il reddito netto delle famiglie registra un andamento negativo: -0,7% nel decennio.

La dimensione individuale diventa centrale nel rapporto degli italiani con la salute. E se nel 1998 solo il 12,8% della popolazione era convinto che sulla buona salute giocano un ruolo decisivo anche le condizioni dell'ambiente, nel 2008 la percentuale sale al 22,2%.

Nella fase di accelerazione del federalismo sanitario, nel 2002 il 56,3% degli italiani è favorevole all'attribuzione alle Regioni della totale responsabilità in materia sanitaria. Le coperture vaccinali obbligatorie per i nuovi nati superano il 96%.

Gli anni 2009-2016. La popolazione di 65 anni e oltre continua ad aumentare e raggiunge il 22% nel 2015. Nel rapporto con l'informazione sanitaria, l'accesso facile e immediato al web contribuisce ad aumentare l'incertezza.

Nel 2014 il 54,5% della popolazione ritiene che troppe informazioni sulla salute creano confusione. Tra gli italiani è sempre più diffusa la percezione che nella propria regione si vada riducendo la qualità dell'assistenza sanitaria: il 49,2% giudica inadeguati i servizi sanitari (al Sud si arriva al 72,2%).

Aumenta l'attenzione femminile per gli esami di screening e i controlli preventivi: nel 2013 il 67,4% delle donne di 40 anni e oltre si è sottoposto alla mammografia e il 73,4% di quelle con 25 anni e oltre al pap-test. Rimangono comunque accentuate le differenze territoriali: al Sud si scende, rispettivamente, al 52,1% e al 58,4%. Si scoprono nuovi farmaci che rivoluzionano le cure, come nel caso dell'epatite C.

LEGGI anche: VACCINI, OMEOPATIA E TUMORI: 9 FALSI MITI DELLA MEDICINA SECONDO NATURE (E SECONDO NOI)

Altri sono in arrivo, come gli anticorpi monoclonali per combattere tumori e malattie neurodegenerative. L'Italia è al primo posto per farmaci per terapie avanzate: 3 dei 6 approvati in Europa sono stati sviluppati nel nostro Paese.

Ma una grande discontinuità riguarda la prevenzione. Nel 2014 la soglia minima di copertura al 95%, in grado di assicurare l'«immunità di gregge», non è stata raggiunta per la maggior parte delle vaccinazioni dell'età pediatrica.

Dominella Trunfio

Tonsillite: sintomi, rimedi naturali e cosa mangiare

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Quando le tonsille si infiammano è spesso interessata anche la gola e possono formarsi le placche. Questa situazione è causata dalla presenza di virus o batteri che hanno provocato un’infiammazione localizzata ma assolutamente da non sottovalutare e trascurare.

Leggi anche: PLACCHE IN GOLA: SINTOMI, CAUSE E I RIMEDI NATURALI PIÙ EFFICACI

Spesso colpiti da tonsillite sono i bambini che, quando hanno le difese basse, possono veder comparire il problema anche molto spesso soprattutto se frequentano asili e scuole.

SINTOMI DELLA TONSILLITE

I sintomi della tonsillite sono principalmente a carico del cavo orale: gonfiore e arrossamento delle tonsille, mal di gola, presenza di placche e di conseguenza difficoltà a mangiare e deglutire oltre che afonia. Possono però anche comparire sintomi collaterali come febbre con brividi, mal di testa, dolori addominali e mal di pancia (soprattutto nei bambini), linfonodi ingrossati e dolenti a causa dell’infezione in corso.

Ricapitolando una tonsillite può dare i seguenti sintomi:

• Tonsille gonfie e rosse

• Placche

Mal di gola

• Difficoltà a deglutire

• Linfonodi gonfi

• Afonia

Febbre

• Brividi

Mal di testa

• Dolori addominali

RIMEDI NATURALI PER LA TONSILLITE

A seconda della causa che ha provocato la tonsillite si sceglieranno i rimedi più indicati. Se di origine batterica andranno utilizzati antibiotici (anche di origine naturale ma sempre sotto consiglio del vostro medico) mentre se la causa è di natura virale si può cercare di alleviare i sintomi con rimedi generici per il mal di gola.

Leggi ancheMAL DI GOLA: 20 RIMEDI NATURALI

Possono tornare utile in caso di tonsillite:

Echinacea

Per quanto riguarda erbe e piante con potere antibatterico, spesso viene consigliata l’echinacea che tra l’altro sostiene il sistema immunitario e ha doti antibatteriche. Si può assumere sotto forma di gocce o in compresse.

Leggi anche: ANTIBIOTICI NATURALI: 10 CIBI ED ERBE, VERI E PROPRI FARMACI 


Miele e limone

Spremete mezzo limone in un bicchiere d’acqua calda mescolate un cucchiaino di miele fate raffreddare e bevete.

Zenzero

Alla semplice ricetta precedente può essere anche aggiunto dellozenzero grattuggiato. Questa spezia ha doti antinfiammatorie e antidolorifiche, preparare una tisana a base di zenzero con l’aggiunta di limone e miele è una buona soluzione anche in caso di tonsillite e mal di gola.

Propoli

La propoli è un prodotto naturale opera delle api. Si tratta di un rimedio adatto in caso di tonsillite e mal di gola in quanto crea una sorta di schermo e ha un effetto anestetizzante oltre che curativo.

Eucalipto

E' tra le erbe fondamentali nella cura delle malattie respiratorie e quindi anche della tonsillite viste le sue proprietà antibatteriche ed espettoranti. In erboristeria esistono diverse formulazioni in cui questa pianta è sola o lavora in sinergia con altre.

Malva

Se si sceglie di bere tisane si può optare per una a base di malva, pianta dal potere lenitivo nei confronti delle mucose. Oltre che tonsille e gola ne beneficerà anche l’intestino.

Ricapitolando tra i migliori rimedi naturali in caso di tonsillite ci sono:

Echinacea

• Eucalipto

• Miele e limone

• Zenzero

Propoli

Malva

E' bene anche non fumare o sostare in ambienti dove le persone fumano, per evitare che la gola e le tonsille si irritino ulteriormente. Infine non sforzare troppo la gola parlando eccessivamente.

COSA MANGIARE IN CASO DI TONSILLITE

Il cruccio di tutte le persone affette da tonsillite è: cosa mangiare? Soprattutto se il malato è un bambino il momento del pranzo e della cena può diventare un vero incubo per il fastidio e il dolore che si avverte quando si deve bere o assumere cibo.

Molto importante però evitare la disidratazione quindi il primo consiglio utile è certamente quello di bere molta acqua o altri liquidi a temperatura ambiente come le tisane, utile anche integrare la dieta con passati di verdura o brodi vegetali. Per quanto riguarda i cibi, invece, solitamente maggior sollievo si ha mangiando cose fredde e morbide quindi gelati, sorbetti, ghiaccioli, granite, creme e vellutate messe precedentemente in frigorifero o a temperatura ambiente.

Può essere utile anche servirsi di succo di limone e miele perfetti per disinfettare la cavità orale e lenire l’infiammazione oltre che di alimenti probiotici che aiutano intestino e sistema immunitario. Via libera dunque a yogurt, kefir, tofu, ecc.

Riassumendo in caso di tonsillite è bene:

Bere molta acqua e liquidi

Mangiare vellutate, minestroni e brodi vegetali

Gelati

Sorbetti

• Ghiaccioli

• Granite

• Yogurt

Kefir

• Tofu e tutti gli altri alimenti fermentati

Da evitare invece:

Cibi piccanti

Alcool

• Caffè

• Latte e latticini

UN ULTIMO CONSIGLIO UTILE

Per avere un po’ di sollievo e disinfettare il cavo orale è possibile servirsi di semplici gargarismi a base di acqua e bicarbonato o acqua e sale. E’ sufficiente diluire un cucchiaino o due di bicarbonato o sale fino in un bicchiere d’acqua. Dopo aver fatto i gargarismi sputare sempre l’acqua utilizzata.

Francesca Biagioli

Cardo Mariano: proprietà, usi, CONTROINDICAZIONI e dove trovarlo

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Tra le piante officinali il cardo mariano assume una posizione di tutto rispetto, soprattutto quando si parla di rimedi adatti al benessere del fegato, un organo particolarmente importante per la depurazione del nostro organismo dalle sostanze tossiche. Questa pianta erbacea selvatica, botanicamente conosciuta come Silybum marianum, cresce spontanea in tutta la zona del Mediterraneo e a livello curativo vengono utilizzati in particolare i suoi frutti apprezzati fin dall’antichità per i benefici che offrono.

Leggi anche: DEPURARE IL FEGATO: 10 RIMEDI NATURALI

PROPRIETA’ DEL CARDO MARIANO

Le principali proprietà del cardo mariano sono da imputare alla presenza della silimarina, un principio attivo contenuto soprattutto nei frutti di questa pianta. I maggiori benefici che offre si esplicano a livello del fegato che questa sostanza aiuta e sostiene nel suo lavoro di depurazione del corpo.

Assumere questo rimedio naturale significa sostanzialmente aumentare la capacità di protezione attiva del fegato nei confronti delle sostanze tossiche che siano alcool, fumo, inquinanti, farmaci, ecc. Spesso si utilizza quindi quando vi è bisogno di un periodo di depurazione. L’effetto benefico sul fegato si esplica però anche attraverso la rigenerazione cellulare degli epatociti che questa pianta promuove.

Confermate poi le proprietà antiossidanti, ovvero l’azione anti-radicali liberi del cardo mariano, così come la sua capacità di rinforzare le pareti dei capillari quindi anche un’azione benefica su circolazione e cuore. Il cardo mariano può causare un leggero rialzo della pressione e ha anche blande doti lassative.

In alcuni casi è consigliato alle mamme che allattano per le sue proprietà galattogene (anche se il miglior rimedio per aumentare la produzione di latte rimane quello di attaccare più spesso il bambino al seno).

Ricapitolando il cardo mariano:

E’ epatoprotettivo nei confronti di agenti tossici come alcool, fumo, medicinali, ecc.

• Stimola la rigenerazione delle cellule del fegato

• Rinforza i capillari

• E’ antiossidante

• Può alzare leggermente la pressione

• Ha blande doti lassative

• E’ galattogeno

USI DEL CARDO MARIANO

Il cardo mariano si utilizza principalmente per le problematiche che interessano il fegato, soprattutto in caso questo sia stato provato per lungo tempo (o lo sia ancora) da agenti tossici come possono essere alcool, fumo o medicinali. Può essere assunto anche in seguito a periodi in cui si è abusato di cibi e bevande (ad esempio le feste natalizie) e si cerca poi di riparare ai danni con un periodo di detox.

Il cardo mariano è in grado anche di salvare la vita in caso di intossicazione da funghi velenosi come l’Amanita phalloides.

Ricapitolando può quindi essere utile in caso di:

• Cirrosi epatica

• Assunzione prolungata di farmaci

• A chi consuma molto alcool

• A chi fuma molto

• Durante un periodo di detox

• Avvelenamento da funghi

Questo rimedio naturale si trova disponibile sotto diverse forme: tintura madre, capsule e anche polvere (spesso più difficile da trovare). E’ possibile godere dei benefici del cardo mariano anche sotto forma di decotto da assumere dopo i pasti. Per prepararlo si utilizzano 10 grammi di pianta secca da far bollire in una tazza d’acqua per circa 10 minuti. Bere dopo aver filtrato e lasciato un po’ raffreddare la tisana.

CONTROINDICAZIONI DEL CARDO MARIANO

Il cardo mariano è una pianta molto attiva nei confronti del fegato e va usata con cautela. Assolutamente controindicata in caso si soffra di calcoli biliari, al fegato o alla cistifellea. Anche se si soffre di ipertensione è meglio prediligere altri tipi di rimedi dato che il cardo mariano potrebbe favorire, a causa della tiramina in esso contenuta, un certo aumento della pressione sanguigna. In dosi eccessive può dare problemi di tipo gastrointestinale (attenzione all’effetto lassativo) o mal di testa. Come sempre, anche in caso di rimedi naturali, è sempre bene chiedere il parere del proprio medico prima di assumerli, soprattutto se si fa uso di medicinali dato che potrebbero esservi delle interferenze.

DOVE TROVARE IL CARDO MARIANO

Il cardo mariano è facilmente reperibile in tutte le erboristerie, farmacie e negozi biologici o di salute naturale, essendo uno dei rimedi più utilizzati per depurare il fegato. Nel caso non doveste trovarlo nel formato che vi interessa potete sempre ordinarlo. Se invece preferite acquistare online, troverete le compresse o gli estratti liquidi di cardo mariano, su vari siti dedicati a salute e benessere o nei generici shop di prodotti biologici con una sezione dedicata alla fitoterapia.

Francesca Biagioli

Tisana allo zenzero: ricetta, come prepararla, benefici e CONTROINDICAZIONI

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Lo zenzero e la tisana allo zenzero sono adatti soprattutto durante la stagione autunnale e invernale, dunque nei mesi più freddi, perché hanno proprietà riscaldanti, donano calore all’organismo e lo aiutano a prevenire i malanni stagionali.

Scopriamo la ricetta per preparare in casa facilmente la tisana allo zenzero, un meraviglioso rimedio naturale.

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Tisana allo zenzero, come prepararla

La tisana allo zenzero si può preparare come infuso o come decotto. Per l’infuso si utilizza una bustina di tisana allo zenzero per ogni tazza, mentre per il decotto dovrete avere a disposizione lo zenzero fresco, che potrete acquistare facilmente nei negozi bio o al supermercato. Il consiglio è di bere 1 o 2 tazze di tisana allo zenzero al giorno.

Tisana allo zenzero, la ricetta del decotto
  • 2 o 3 fettine di zenzero fresco
  • 1 tazza d’acqua (250 ml)
  • 1 spicchio di limone o scorza di limone

Leggi anche: LE 10 MIGLIORI TISANE PER RAFFREDDORE E INFLUENZA

Se volete aggiungere il limone alla vostra tisana allo zenzero scegliete solo limoni non trattati, ancora meglio se bio. In un pentolino versate l’acqua e aggiungete due o tre fettine di zenzero e uno spicchio di limone. Potete anche spremere un po’ di succo di limone. Portate ad ebollizione e lasciate sobbollire per 10 minuti.

Poi togliete dal fuoco, filtrate il decotto, versatelo in una tazza e dolcificatelo a piacere. La quantità di zenzero da usare dipende da quanto volete sia intenso il gusto della vostra tisana. Aggiungete succo di limone, miele o un altro dolcificante naturale a piacere.

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Tisana allo zenzero, la ricetta dell’infuso
  • 1 bustina di tisana allo zenzero
  • 1 tazza d’acqua (250 ml)
  • Miele e succo di limone a piacere

Le bustine per preparare l’infuso allo zenzero che troviamo in erboristeria possono essere a base di zenzero o presentare degli ingredienti aggiuntivi, ad esempio piante officinali come la melissa, oppure aromi naturali, ad esempio cannella o scorze di limone. Troverete comunque facilmente delle bustine per infuso a base di solo zenzero.

Per preparare la tisana allo zenzero sotto forma di infuso portate ad ebollizione l’acqua in un pentolino. Poi versatela in una tazza o in una teiera e aggiungete la vostra bustina. I tempi di infusione possono variare dai 5 ai 10 minuti circa, controllate le indicazioni sui tempi di infusione presenti sulla confezione che avete a disposizione. Se volete aggiungete miele e succo di limone alla vostra tisana allo zenzero prima di gustarla.

Tisana allo zenzero, benefici

La tisana allo zenzero è un rimedio naturale che viene consigliato per i suoi numerosi benefici per la salute. In particolare la tisana allo zenzero:

  • Favorisce la digestione
  • Sgonfia la pancia
  • Allevia il mal di gola
  • Calma la tosse
  • Placa il senso di nausea
  • Aiuta in caso di raffreddore e influenza
  • Ha un effetto riscaldante
  • Rafforza il sistema immunitario
  • Favorisce la depurazione dell’organismo
  • Stimola l’appetito
  • Allevia i dolori mestruali
  • Riduce lo stress
  • E’ un antidolorifico e antinfiammatorio naturale
Tisana allo zenzero, controindicazioni

Prima di iniziare ad assumere la tisana allo zenzero a scopo curativo consultate il vostro medico se assumete farmaci particolari – soprattutto nel caso dei farmaci per la circolazione – o se avete comunque dei dubbi che riguardano la vostra salute.

Infatti il consumo di zenzero può risultare controindicato in caso di:

  • Assunzione di farmaci antiaggreganti piastrinici
  • Assunzione di farmaci anticoagulanti
  • Assunzione di dosi di zenzero superiori a quelle consigliate

Se si esagera con il consumo di zenzero e della tisana allo zenzero e se si superano le dosi consigliate si può andare incontro a problemi gastrointestinali, ad esempio a bruciore di stomaco. In questo caso dovreste sospendere l’assunzione della tisana allo zenzero e berla meno spesso. Anche in questo caso consultate sempre il vostro medico di fiducia per qualsiasi chiarimento.

Marta Albè 

Captain Fantastic: essere genitori è una grande (e difficile) avventura

GreenMe -

Perché, se è bello e complesso, se è gratificante e mette ansia allo stesso tempo e se ci vuole spesso (leggi sempre) un manuale di istruzioni, essere genitori potrebbe risultare un po’ più complicato, soprattutto perché nel tessere la tela si aggiungono anche determinate convinzioni, credo e valori. Ovvio, quelli ci sono sempre e sempre devono essere trasmessi ai figli, ma quando pensare e agire “imprescindibilmente” mette di fronte a delle difficoltà oggettive, potrà nascere spontanea e implacabile la domanda: “Sto facendo le scelte più corrette?”.

La risposta, ahimè, non arriverà mai. Ed è un po’ la situazione in cui si trova Ben, il protagonista del film – “Captain Fantastic” di Matt Ross, di cui siamo mediapartner – che fa della sua vita e di quella dei suoi figli una autentica avventura.

Ben, interpretato da Viggo Mortensen, isolato dal mondo nelle foreste del Pacifico nord-occidentale, vive con la moglie e i loro sei figli e cerca di crescere i ragazzi in quello che crede essere il migliore dei modi, facendoli vivere a stretto contatto con la natura e con le cose più elementari.

Quando una tragedia colpisce la famiglia, però, tutti sono costretti a lasciare quella vita e tutti, compreso Ben, devono affrontare il mondo reale, fatto di cose che i suoi figli nemmeno conoscono.
Il padre aveva scelto per loro, aveva scelto di tenerli lontano dalla materialità, dalla corruzione, dall’inquinamento, dalle città grosse e brutte. Lo aveva fatto intessendo una tela tutta sua, vivendo la sua genitorialità come una pura missione, ma un viaggio nel mondo esterno metterà in dubbio la sua idea di cosa significa essere un genitore e tutto ciò che ha insegnato ai suoi figli.

Eccolo lì, allora, il punto: essere genitori è una grande avventura, difficile più di quanto si pensi. È giusto crescere i figli nella convinzione che un altro mondo è possibile, educarli al rispetto della natura, ma, forse, nel caso del protagonista del film, è sempre meglio non dimenticarsi di come il mondo giri veramente.

Cosa possiamo fare, allora, perché i nostri figli seguano i principi green che più ci stanno a cuore senza troppi scombussolamenti? Cominciamo dalle cose più semplici; tutto il resto verrà solo e soltanto dalle loro scelte:

1. Fornite loro del cibo fresco e sano, insegnate loro la stagionalità dei prodotti e il valore degli alimenti più semplici

2. Vestiteli con tessuti biologici e non trattati e scegliete giocattoli in materiale naturale

3. Per la loro igiene preferite solo prodotti delicati e naturali

4. Fate gite fuori porta e nel verde appena possibile

5. Date l’esempio e tenete presente che, come sosteneva Montessori, il bimbo è una “mente assorbente”, per cui è bene anche tenerlo lontano da ambienti con una cattiva energia e da persone che litigano, giudicano, si lamentano e pensano solo al peggio.

Non dimenticate, poi, di fare in modo che non abbiano timore di conoscersi e di ascoltarsi, perché conoscano e ascoltino anche gli altri, di afferrare le loro paure e di farne una forza , senza mai giudicarli. Spronateli a trovare il loro talento e ad avere fiducia in sé e nella vita. È proprio da qui che parte la vostra e la loro avventura: una famiglia unita che tenga conto della personalità del singolo è la cosa più importante per crescere individui migliori.

Oroscopo celtico: scopri qual è il tuo albero guida

GreenMe -

Nell’oroscopo celtico si tiene conto del giorno e del mese di nascita ma non dell’anno, quindi è di questi elementi che dovrete andare alla ricerca per scoprire qual è l’albero corrispondente alla vostra data di nascita e quali sono le vostre caratteristiche secondo l’oroscopo celtico.

Qual è il vostro albero in base all’oroscopo celtico?

Oroscopo celtico: Abete

Dal 2 all'11 Gennaio - Dal 5 al 14 Luglio

Siete persone rispettose degli altri, sincere e gentili, siete anche dei veri e propri combattenti e per questo motivo talvolta tendete a nascondere la vostra emotività dietro alla corazza che indossate per scendere in battaglia.

Oroscopo celtico: Acero

Dall'11 al 20 Aprile - Dal 14 al 23 Ottobre

Siete delle persone molto originali, sempre alla ricerca di nuovi spunti e idee. Amate divertirvi e essere gioiosi. non volete che qualcuno cerchi di porvi dei limiti, sognate la libertà e lottate per ottenerla.

Oroscopo celtico: Betulla

24 Giugno

Siete persone ottimiste che tendono a pensare positivo anche durante i periodi di difficoltà, siete solari, non vi arrendete mai e preferite sorridere e affrontare la vita in modo gioioso piuttosto che lasciarvi prendere dalla disperazione.

Oroscopo celtico: Carpino

Dal 4 al 13 Giugno - Dal 2 all'11 Dicembre

Amate passare all’azione piuttosto che perdere tempo nelle discussioni, avete un grande senso pratico, siete delle persone resistenti sotto ogni punto di vista, sia fisico che emotivo. Siete molto forti e a volte sembrate invincibili.

Oroscopo celtico: Castagno

Dal 15 al 24 Maggio - Dal 12 al 21 Novembre

Siete delle persone altruiste, pensate prima di tutto a chi vi circonda che a voi stessi, amate aiutare gli altri e assicurarvi che siano felici e che possano trovare una soluzione ai loro problemi. Siete gentili e amabili.

Oroscopo celtico: Cedro

Dal 9 al 18 Febbraio - Dal 14 al 23 Agosto

Vi piace essere al centro dell’attenzione. Amate molto l’arte o siete voi stessi degli artisti. Siete portati per il teatro e per la recitazione. Vi piace passare del tempo sul palcoscenico, come attori o come cantanti e musicisti.

Oroscopo celtico: Cipresso

Dal 25 Gennaio al 3 Febbraio – Dal 26 Luglio al 4 Agosto

Non amate la routine e la monotonia perché prediligete le novità e l’originalità. Per questo motivo siete sempre alla ricerca di ispirazione. Vi attirano il mondo dell’arte e della spiritualità. Amate leggere, studiare, viaggiare, scoprire.

Oroscopo celtico: Corniolo

Dall’1 al 10 Aprile – Dal 4 al 13 Ottobre

Vivete in una costante ricerca dell’equilibrio, non amate gli estremi, siete dei mediatori e dei pacificatori nati, siete anche molto cauti nella vita, forse fin troppo attenti e preoccupati per il futuro-

Oroscopo celtico: Faggio

22 Dicembre

Siete persone molto radicate nelle vostre convinzioni, siete dei conservatori, non amate molto le novità e i cambiamenti, vi piace rispettare le tradizioni, a cui siete molto legati. Amate studiare la storia e le culture del passato e non siete molto tecnologici.

Oroscopo celtico: Fico

Dal 14 al 23 Giugno – Dal 12 al 21 Dicembre

Avete bisogno di ricevere sicurezza dagli altri e di circondarvi di persone che credono in voi per esprimere al meglio le vostre potenzialità. Vivete in un mondo interiore ricco di emozioni e siete delle persone molto creative e convinte dell’importanza dell’innovazione.

Oroscopo celtico: Frassino

Dal 25 Maggio al 3 Giugno - Dal 22 Novembre all’1 Dicembre

I nati sotto il segno del frassino amano affrontare le sfide e soprattutto vincerle. Nessuno li può fermare davanti ai nuovi progetti. Sono delle persone molto determinate, pronte a raggiungere i propri obiettivi, e sono dei leader ideali.

Oroscopo celtico: Melo

Dal 25 Giugno al 4 Luglio - Dal 23 Dicembre all’1 Gennaio

Siete persone eclettiche, in grado di esprimere la vostra personalità in diversi ambiti, nello studio, nel lavoro e in amore. Amate essere creativi per trovare soluzioni che possano permettervi di vivere meglio il rapporto con voi stessi e con gli altri.

Oroscopo celtico: Nocciolo

Dal 22 al 31 Marzo - Dal 24 Settembre al 3 ottobre

Tendete a nascondervi e non amate molto essere al centro dell’attenzione, preferite piuttosto rimanere in seconda linea e aiutare gli altri invece di essere protagonisti. Siete delle persone molto intelligenti e amorevoli.

Oroscopo celtico: Noce

Dal 21 al 30 Aprile - Dal 24 Ottobre al 2 Novembre

Non vi lasciate quasi mai spaventare dalle difficoltà e dai problemi perché nella vostra vita amate soprattutto trovare delle soluzioni valide per le diverse situazioni sia per voi stessi che per gli altri. Siete dei consiglieri nati.

Oroscopo celtico: Olmo

Dal 12 al 24 Gennaio - Dal 15 al 25 Luglio

La vostre dote principale è la sincerità verso voi stessi e nei confronti degli altri. Non sopportate le ingiustizie e lottate in prima persona per eliminarle anche quando non vi riguardano direttamente.

Oroscopo celtico: Pino

Dal 19 al 29 Febbraio - Dal 24 Agosto al 2 Settembre

Razionalità è la parola d’ordine della vostra vita. Siete persone che non lasciano trasparire molto le proprie emozioni e che tendono a ragionare a lungo prima di prendere una decisione. Siete pacifici e riflessivi.

Oroscopo celtico: Pioppo

Dal 4 all’8 Febbraio - Dal 5 al 13 Agosto - Dall'1 al 14 Maggio

Amate i viaggi, lo studio e la conoscenza, siete sempre alla ricerca della verità. Nello stesso tempo amate porvi degli obiettivi da raggiungere e vi premiate quando avete successo. Preferite essere delle persone pratiche e pragmatiche.

Oroscopo celtico: Quercia

21 Marzo

Siete forti come delle querce sia dal punto di vista fisico che del carattere, siete delle persone molto orgogliose, amate fare valere le vostre idee e battervi per i traguardi che volete raggiungere nella vita.

Oroscopo celtico: Salice

Dall'1 al 10 Marzo - Dal 3 al 12 Settembre

La vostra dimensione ideale è nella vita a contatto con la natura, vi piace passeggiare nei boschi, circondarvi di piante e fiori, non amate vivere in città ma se siete costretti a farlo fuggite in campagna o in montagna appena potete.

Oroscopo celtico: Tasso

Dal 3 all’11 Novembre

Amate il mondo spirituale, pensare e seguire l’intuito nello stesso tempo. Siete dei ricercatori e dei sognatori, dei visionari. Amate fare grandi progetti che sapete di poter realizzare grazie alla forza interiore e con l’aiuto degli altri.  

Oroscopo celtico: Tiglio

Dall'11 al 20 marzo - Dal 13 al 22 settembre

La vostra vita è caratterizzata dalle preoccupazioni per voi stessi e per gli altri, vorreste che tutti fossero felici e vivessero bene senza angosce e problemi. Siete persone empatiche, altruiste e molto emotive.

Oroscopo celtico: Ulivo

23 Settembre

Siete persone di successo ma non pensate solo a voi stessi, infatti sapete trovare soluzioni ai problemi sia a vostro favore che per il bene di tutta la comunità in cui vivete. Siete persone introspettive e nello stesso tempo determinate e decise.

Marta Albè 

7 rituali quotidiani per migliorare le capacità della nostra mente

GreenMe -

Si dice che l’uomo stia utilizzando soltanto il 10% del proprio cervello, ma si tratta solo di un’ipotesi. Se vogliamo, possiamo impegnarci a migliorare la nostra intelligenza emotiva e la nostra capacità di memoria.

La scienza negli ultimi anni ha iniziato a parlare di neuroplasticità: i neuroni sono in grado di adattarsi e di sfruttare al meglio il proprio potenziale a seconda delle occasioni.

Esistono delle buone abitudini quotidiane davvero semplici da mettere in pratica che aiutano il cervello a funzionare meglio attraverso delle piccole sfide da affrontare.

Possiamo creare ogni giorno il nostro programma di esercizi e di pratica per migliorarci passo dopo passo.

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1) Uscire dalla routine

Se seguiamo sempre la solita routine il nostro cervello inserisce il pilota automatico e non trova sfide da affrontare. Ad esempio, possiamo decidere di cambiare la strada che facciamo di solito per andare al lavoro o per tornare a casa, cucinare un piatto che non abbiamo mai preparato, ascoltare un genere musicale per noi insolito e tanto altro ancora. Il tutto per risvegliare la mente.

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2) Leggere una poesia ogni giorno

Leggere è un toccasana per la mente. Da quanto tempo non leggete una poesia ad alta voce? Forse non lo fate da quando andavate a scuola. Leggere poesie sempre diverse è utile per sorprendere la mente e non richiede molto tempo. Allena all’ascolto, all’attenzione ai suoni, alle parole e al significato. In più, oggi come oggi non serve avere a disposizione libri di poesie dato che sul web se ne trovano numerose, si in italiano che in altre lingue.

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3) Premiarsi per le piccole vittorie

L’idea è di mantenere in allenamento il cervello impostando piccoli obiettivi quotidiani da raggiungere e premiandosi per il successo ottenuto. Arrivare ad un traguardo è molto importante per il nostro cervello che, superato l’ostacolo, si prepara ad affrontare qualcosa di nuovo. Il premio serve a concedersi un momento di gioia e di relax.

4) Fare attività fisica

L’attività fisica non fa bene soltanto al corpo ma anche al nostro cervello e alla nostra mente. Con il movimento ci alleniamo nella coordinazione e ci manteniamo agili, forniamo ossigeno al nostro organismo e ciò aiuta il funzionamento di tutto il corpo, compresi il cervello e il sistema nervoso. Mens sana in corpore sano, non dimentichiamolo mai.

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5) Imparare le canzoni a memoria

Alcune persone imparano una canzone a memoria in automatico, già dopo pochi ascolti, altre invece faticano a ricordare le parole. Imparare una canzone a memoria o comunque cercare di ricordare con precisione il testo di una canzone aiuta a mantenere in allenamento la memoria e il cervello.

6) Fare pasti regolari

Il nostro cervello ha bisogno di energia e per supportarlo durante il giorno la raccomandazione è di riuscire a fare pasti regolari e di mangiare sempre con calma preferendo cibo naturale e nutriente. Di tanto in tanto, ad esempio una o due volte al mese, si può scegliere di digiunare per un giorno. Il digiuno aiuta l’organismo ad eliminare le tossine accumulate e a recuperare le energie.

7) Fare un’attività altruistica

Fare ogni giorno o comunque molto spesso qualcosa che possa risultare benefico per gli altri è positivo anche per noi stessi perché risulta gratificante e stimolante per la mente. Ad esempio, potremmo fare visita alle persone anziane o trascorrere un paio d’ore alla settimana come volontari in un rifugio per animali.

 

Marta Albè

Gravidanza: addio all'ecografia, arrivano le immagini in 3D con la realtà virtuale

GreenMe -

Lo hanno annunciato gli scienziati della Clinica de Diagnostico por Imagem di Rio de Janeiro, che presenteranno i risultati della loro ricerca proprio in questi giorni durante un convegno a Chicago.

Le immagini attuali, spesso difficili da interpretare, potrebbero quindi lasciare spazio a quelle tridimensionali, con annesso ascolto del battito cardiaco. La tecnica combina risonanza magnetica e realtà virtuale, che permetteranno di vedere anche gli organi interni del futuro bambino.

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“Crediamo che queste immagini creeranno una nuova esperienza per i genitori che seguono lo sviluppo del bambino non ancora nato. I modelli 3D combinati con le tecnologie immersive della realtà virtuale possono migliorare la nostra comprensione delle caratteristiche anatomiche del feto, per cui possono essere utilizzati per scopi didattici e per consentire ai genitori di osservare il nascituro”, spiega Heron Werner Jr, che ha coordinato lo studio.

Mediante l’utilizzo del visore Oculus Rift si potrà creare una ricostruzione in 3D che comprende anche utero, cordone ombelicale e placenta. Grazie a questo metodo, i medici potranno analizzare l'anatomia fetale in 3D e controllare la presenza di eventuali anomalie. E i futuri genitori potranno osservare il feto, muovendo semplicemente la testa.


“Il risultato fornisce immagini fetali più nitide e chiare di quelle ecografiche e di quelle ottenute con la risonanza magnetica che vengono visualizzate su un display tradizionale. E i medici hanno la possibilità di accedere al caso clinico così da poterlo analizzare meglio e poter condividere le informazioni morfologiche”, conclude Werner.

Redazione greenMe.it

Libri da regalare per bambini da 3 a 7 anni

GreenMe -

  E' molto importante considerare però che i libri sono pensati per una specifica fascia d'età. E già dai 2 ai 3 anni, ad esempio, le competenze dei piccoli possono cambiare molto. Fate attenzione quindi a scegliere bene, leggendo sempre l'indicazione presente sui libri relativa alla fascia d'età consigliata.   I vantaggi di leggere ad alta voce ai propri bambini fin da piccoli sono moltissimi. Possiamo riassumere i principali così:
  • Aiuta a sviluppare il cervello
  • Migliora e amplia il linguaggio
  • Ben predispone a letture future e quindi anche allo studio
  • Sviluppa la fantasia e la creatività
  • Aumenta la sensibilità e migliora l'empatia
Leggi anche: 15 CONSIGLI PER LEGGERE LIBRI AD ALTA VOCE AI BAMBINI 

Oltre ai libri da regalare a bambini da 0 a 2 anni, vi presentiamo allora una selezione di libri da regalare a bambini dai 3 ai 7 anni.

 

Perché esiste il mondo? Risposte zen alle grandi domande dei bambini

 

 

I bambini si pongono tante domande, a volte anche filosofiche, ai quali i grandi spesso non sanno come rispondere. Viene allora in aiuto questo libro in cui il maestro zen Thich Nhat Hanh risponde in maniera saggia alle domande che gli hanno posto in questi anni tanti bambini. La lettura è adatta ad un'età compresa tra i 5 e gli 8 anni. 

Gli strumenti

 

 

Per i piccoli appassionati di musica, ecco il libro perfetto che gli farà conoscere gli strumenti musicali più noti facendogli anche sentire come suonano. Si tratta infatti di un libro sonoro adatto ai bambini di circa 3 anni. Della stessa linea esistono poi gli strumenti del mondo vol 1 e vol 2 oltre che libri sonori dedicati al mondo della natura come la campagna, la natura e gli uccelli.

Indovina chi c'è nel piatto?

 

 

I genitori vegetariani e vegani apprezzano molto questo libro che spiega cosa (anzi chi) si nasconde dietro i tradizionali piatti di carne e pesce. Il tutto ovviamente è spiegato con illustrazioni e parole adatte ai più piccoli. La lettura è consigliata a partire dai 3 anni.

L’onda

 

 

L’onda è un libro fatto di sole illustrazioni. Protagonista il mare con le sue onde, le conchiglie, la sabbia e una bambina. Un modo intelligente e delicato per stimolare la fantasia dei bambini che possono loro stessi scrivere o raccontare la storia. L’età di lettura consigliata è a partire dai 5 anni.

Barbapapà – il Natale

 

 

Per gli appassionati delle avventure dei Barbapapà esistono tanti libri adatti a bambini a partire da circa 3 anni. Se il pensiero che dovete fare al piccolo è per Natale, potete scegliere la storia della coloratissima famiglia dei Barbapapà ambientata proprio durante le feste quando tutti si divertono in mezzo alla neve.

Parliamo l'inglese. Ascolto e imparo

 

 

Per i bambini che già fanno inglese all’asilo può essere utile rispolverare un po’ di parole con questo libro interattivo per imparare oltre 120 parole di lingua inglese. E’ consigliato a partire dai 3 anni. Disponibili anche il francese e il tedesco.

Gertrude senza piume

 

   

Un altro libro che insegna dolcemente ai più piccoli il rispetto degli animali. Protagonista Alice una bambina che una volta scoperto da dove arrivano le piume utilizzate per l'imbottitura del suo cuscino decide di adottare un’oca per fare sì che il suo destino sia un altro. L’età di lettura consigliata è a partire dai 3 anni.

Le mie prime 100 parole

 

  Questo libro che illustra tante parole di uso comune è consigliato a partire dai 3 anni ma può essere utilizzato fin da quando i bambini pronunciano le loro prime parole. Sarà più facile riconoscere e associare i nomi di cibi, animali, mezzi di trasporto, ecc. Il lupo vegetariano e i 7 capretti

 

 

Il lupo vegetariano e i 7 capretti è una versione rivisitata della favola dei fratelli Grimm. Il lupo in questo caso preferisce invece che capre o pecore una bella tavola imbandita con frutta e verdura. Età di lettura: dai 3 anni.

I colori di elmer

 

 

Ai bambini alle prese con la scoperta dei colori può piacere l’elefante Elmer, davvero molto variopinto. Della stessa collana di libri dedicati a questo animale ci sono anche altre storie: Elmer e l’arcobaleno, la giornata di Elmer, gli amici di Elmer e altro. Età di lettura consigliata: 3 anni.

Francesca Biagioli

 

Il meraviglioso arcobaleno creato con mille fili colorati (FOTO)

GreenMe -

Questo fantastico arcobaleno che vibra con i suoi colori vivaci è stato realizzato utilizzando migliaia di fili variopinti. Si tratta di una vera e propria installazione artistica che ha preso vita al Museo dell’Arte di Toledo.

Il suo autore è Gabriel Dawe, un creativo che è nato in Messico e che si è specializzato nell’utilizzo di differenti mezzi artistici per realizzare le proprie opere. I fili colorati dell’arcobaleno sembrano dei veri e propri raggi di luce.

L’arcobaleno, pronto a stupire centinaia di visitatori, rimarrà in esposizione al museo di Toledo (The Toledo Museum Of Art) fino al 22 gennaio 2017.

Si tratta dell’installazione più recente realizzata dall’artista e porta il titolo di Plexus no. 35.

E' realizzato con migliaia di filamenti di poliestere cucite singolarmente dal pavimento al soffitto, per creare uno spettro monumentale di colore, come un raggio fugace di luce. composto da 15 colori che rappresentano l'intero spettro della luce visibile.

Leggi anche: LA MAGIA DEGLI SPECCHI COLORATI CHE PORTANO L'ARCOBALENO IN UNA CHIESA (FOTO)

Sono vere e proprie sculture tessili, chei mirano ad abbellire ancora di più i musei di tutto il mondo per ridare colore e vitalità agli spazi aperti al pubblico.

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Gabriel Dawe ha pubblicato su Instagram e sul proprio sito web tutte le immagine di questa straordinaria opera creativa.

 

Non è meravigliosa?

Marta Albè

Fonte foto: Gabriel Dawe

Giornata contro la violenza sulle donne

GreenMe -

I dati che riguardano la violenza sulla donne sono particolarmente allarmanti un po’ in tutto il mondo. Nel nostro paese una donna su 3, nel 2015, ha subito violenza fisica o psicologica.

Spesso abbiamo paura degli estranei che incontriamo per strada ma invece è ormai assodato che sono proprio le mura domestiche (quelle dove ci sentiamo più sicure e che dovrebbero difenderci e proteggerci) il luogo dove più spesso si verificano le violenze. In crescita però anche i casi di cyber bullismo o stalking.

Secondo i dati del Telefono Rosa, fino ad ottobre 2015 sono state 1100 le donne (tra i 18 e i 75 anni) che hanno chiesto aiuto perché vittime di violenza. I casi però sono molti di più (sembra che la violenza sulle donne sia “sommersa" al 93%), la maggior parte delle donne ha ancora molta paura a chiedere aiuto e ancor di più a denunciare alle autorità la propria situazione.

Purtroppo le violenze sono sempre più diffuse in Italia senza distinzione tra regioni del nord e quelle del sud, si è abbassata poi l’età media di chi le subisce ma anche degli aguzzini. Spesso si tratta di violenze il cui movente è passionale, se così si può definire il desiderio di possesso malato di alcuni uomini.

Tanti gli eventi organizzati in tutta Italia in occasione di questa giornata ma estesi anche nel resto della settimana. Convegni, mostre, spettacoli e altre iniziative volte a sensibilizzare sul tema della violenza di genere e il femminicidio.

Tra questi vi segnaliamo #ConLeDonneXLeDonne, scatti contro la violenza sulle donne condivisi sul web da chi ha risposto all'appello dell'associazione nazionale D. i. Re "Donne in Rete contro la violenza" che ha proposto l'iniziativa per sensibilizzare sul fenomeno. 

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“Io non alzo le mani” è un progetto di prevenzione, sensibilizzazione ed attuazione di un servizio di assistenza a livello nazionale promosso dall'Adoc e finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Gli obiettivi sono: prevenire il fenomeno attraverso una campagna che sarà realizzata nei principali luoghi dove nascono le violenze (famiglia e scuola); dare supporto alle donne coinvolte nel fenomeno attraverso un numero verde, un portale web e degli sportelli di assistenza; infine creare una rete con le strutture territoriali interessate dal problema della violenza sulle donne.

Ci auguriamo che presto questa giornata non serva più e diventi solo un brutto ricordo di una società malata!

Per tutte le violenze consumate su di Lei, per tutte le umiliazioni che ha subìto, per il suo corpo che avete sfruttato, per la sua intelligenza che avete calpestato, per l’ignoranza in cui l’avete lasciata, per la libertà che le avete negato, per la bocca che le avete tappato, per le ali che le avete tagliato, per tutto questo: in piedi Signori, davanti a una Donna". William Shakespeare

Francesca Biagioli

 

Giorno del Ringraziamento: il crudele sfruttamento che si nasconde dietro le patate dolci (FOTO)

GreenMe -

Da ortaggi molto umili, parte della cucina povera, le patate dolci stanno diventando di moda per via della loro ricchezza di sostanze nutritive, in particolare di vitamina A, e negli Stati Uniti la richiesta di questo prodotto da parte dei consumatori è in aumento.

Tra le principali zone di coltivazione delle patate dolci troviamo la Carolina del Nord. Questo Stato da sempre basa la propria economia sull’agricoltura, coltivando soprattutto arachidi, cotone, granoturco e tabacco.

Ora, per rispondere alla nuova domanda, stanno aumentando proprio in questa zona le coltivazioni di patate dolci. Si tratta di ortaggi molto delicati, la cui raccolta deve avvenire completamente a mano. Infatti i macchinari agricoli rovinerebbero la loro buccia.

Raccogliere le patate dolci è un lavoro estenuante, che viene affidato ai coltivatori migranti. Si tratta di gruppi di persone che si spostano da una parte all’altra degli Stati Uniti per trovare lavoro in occasione dei diversi periodi di raccolta delle coltivazioni.

All’inizio raccogliere le patate dolci sembra impossibile, per i dolori ai piedi, alle mani e alla schiena. Si devono riempire dei secchi che diventano molto pesanti e all’inizio non si sa bene come fare per sollevarli e per trasportarli sulle spalle.

I braccianti riempiono e trasportano i secchi di patate dolci fino a 400 o 500 volte al giorno. Un lavoro che sfinisce, decisamente, e che mette a dura prova il loro fisico. Senza poi tenere conto delle loro condizioni di vita. Sono migranti, sempre pronti a spostarsi da una stagione all’altra in luoghi diversi. Vivono in roulotte ai margini delle zone agricole e i raccolti sono la loro unica fonte di guadagno.

I raccoglitori di patate dolci vengono pagati soltanto 50 centesimi per ogni secchio da 30 libbre (circa 13,6 chilogrammi) riempito e trasportato. Chi porta in tavola le patate dolci – ma anche qualsiasi altro ortaggio che venga coltivato e raccolto a mano - dovrebbe ricordare la fatica dei braccianti e il loro grande impegno per il raccolto.

Marta Albè

Fonte foto: Npr

Il villaggio che ha sconfitto Monsanto (FOTO)

GreenMe -

Dal 2012 la popolazione locale ha organizzato con costanza manifestazioni di protesta che hanno impedito a Monsanto di procedere con i lavori a un ritmo sostenuto.

Monsanto ha annunciato di voler rinunciare al proprio progetto multimilionario non soltanto a causa delle proteste della popolazione ma anche perché la struttura si sta rivelando inutile. Nel 2014 i cittadini hanno cercato di fermare Monsanto protestando direttamente nel cantiere di costruzione.

Secondo la stampa locale, il progetto è già stato disattivato e Monsanto ha negoziato la vendita della proprietà.

Le proteste di cittadini e ambientalisti provenienti da tutta l’Argentina hanno impedito l’ingresso dei materiali da costruzione nel cantiere di Monsanto negli ultimi anni. Proseguire con i lavori per la multinazionale era diventato impossibile.

Leggi anche: GLIFOSATO E CANCRO: GLI AGRICOLTORI EROI CHE HANNO FATTO CAUSA A MONSANTO

Un portavoce di Monsanto ha spiegato alla stampa argentina che la struttura era stata progettata per trattare 3,5 milioni di ettari di mais, ma lo scorso anno sono stati seminati soltanto 2,5 milioni di ettari. Dunque la costruzione della struttura è diventata inutile e un investimento milionario risulta ormai senza senso.

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Dal 2012 a Malvinas Argentinas erano state presentate numerose cause contro l’illegalità dell’attività di Monsanto, in particolare per quanto riguarda i permessi di costruzione e l’impatto ambientale del progetto. Le cause al momento starebbero proseguendo.

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Secondo gli attivisti locali, per ben tre anni Monsanto non ha potuto posare nemmeno un mattone in cantiere grazie alle proteste e dallo scorso agosto la multinazionale ha iniziato ad abbandonare il sito di costruzione, pur non avendo riconosciuto pienamente la sconfitta.

Ora gli attivisti si impegneranno a seguire lo smantellamento del sito e faranno attenzione a ciò che accadrà.

Vogliono che il terreno venga destinato all’agricoltura biologica e sostenibile, contro la diffusione degli Ogm.

Marta Albè

Photo Credits 

Latte materno: raccolta porta a porta... con l'apecar!

GreenMe -

Il latte materno è un alimento prezioso che, grazie all'istituzione delle banche del latte, può essere donato dalle neomamme, a vantaggio dei bimbi nati prematuri o che versano in precarie condizioni di salute.

Per rendere la donazione il più semplice possibile ed estendere il numero delle donatrici, è nato Human Milk Link, il primo servizio di raccolta a domicilio del latte materno. Il progetto è stato presentato in anteprima a Expo 2015 e ora entra nel vivo.

In che cosa consiste il servizio? Una particolare ape car bianca, dotata di cella frigorifera e con a bordo un'ostetrica, farà visita alle mamme che vogliono donare il proprio latte e, oltre a recuperare questo presiosissimo alimento, offrirà supporto e suggerimenti affinchè l'allattamento e la donazione procedano nel miglior modo possibile.

A tutte le donatrici saranno offerti esami ematochimici gratis e un kit per effettu

are la raccolta del latte.

Ultimato il giro, l'ape car porterà il proprio carico alla banca del latte più vicina, che avrà il compito di trattarlo termicamente, per garantirne qualità e sicurezza, e di distribuirlo attraverso gli ospedali ai bambini che ne hanno bisogno. Il tutto gratuitamente.

 

"In Italia si raccolgono ogni anno meno di 10.000 litri di latte materno." - ha spiegato Guido Moro, pediatra e neonatologo, presidente di AIBLUD, Associazione Italiana delle Banche del Latte Umano Donato - "Ma non bastano. Ne sarebbero necessari quantitativi 3 volte superiori per nutrire tutti i neonati prematuri con peso alla nascita inferiore ai 1.500 grammi. In Italia sono attive oggi 33 banche del latte regolate dal Ministero della Salute, che si occupano della raccolta e della conservazione del latte umano donato. Ma è necessario aumentare il numero delle donatrici."

L'iniziativa Human Milk Link, che ha ricevuto il patrocinio del Ministero della Salute e del Comune di Milano, ha avuto una madrina di eccezione: l'étoile dell'Opera di Parigi Eleonora Abbagnato.

"Da quando sono diventata mamma" - ha raccontato Abbagnato - "sono molto attenta e sensibile al benessere dei miei figli. Per questo ho scelto di allattarli e nutrirli nel miglior modo possibile. Non ero a conoscenza della possibilità di donare il proprio latte e quando mi hanno proposto di essere la madrina di Human Milk Link mi è sembrata l'opportunità per testimoniare quanto a volte anche un piccolo gesto possa aiutare chi ci sta a fianco."

L'AIBLUD ricorda in una nota come il latte materno sia è in assoluto il miglior alimento nei primi mesi di vita del bambino, in quanto lo protegge dal punto di vista nutrizionale, immunologico e metabolico, contribuendo a prevenire molte patologie. Per molti bimbi in condizioni di salute precarie, in particolare per i prematuri, il latte donato è una risorsa preziosissima.

Donare il latte, spiega ancora l'Associazione, conviene anche alle mamme: svuotare con regolarità il seno dopo ogni poppata, infatti, stimola una produzione maggiore di questo prezioso alimento e previene fastidiosi ingorghi mammari e dolorose mastiti.

Tutte le mamme in buona salute e con un corretto stile di vita, che allattano da meno di sei mesi e che producono una quantità di latte superiore alle necessità della propria prole, possono divenire donatrici: una scelta di grande generosità, che può contribuire a salvare la vita di un bambino.

Lisa Vagnozzi

Allerta salame Auchan: ritirato per contaminazione microbiologica

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Nello specifico si tratta del “salame boscaiolo” a marchio Salumificio Monteisola Sas Lotto ITL2K9XCE con data di scadenza o termine minimo di conservazione 20/12/16, prodotto il 16/09/16 nello stabilimento di via Senzano 30 proprio a Monte Isola.

Il richiamo è stato fatto dalla stessa azienda bresciana, dopo diversi controlli al salume e riguarda tutto il territorio nazionale dove il lotto è già in fase di ritiro.

Chiunque avesse acquistato il salame nei supermercati Auchan non deve consumarlo, ma riportarlo in qualsiasi punto vendita della catena per il rimborso o la sostituzione.

Per informazioni: info@salumificiomonteisola.it

Dominella Trunfio

Albero di Natale in feltro e pannolenci: occorrente e tutorial (VIDEO)

GreenMe -

Le decorazioni di Natale fatte a mano sono sempre le più belle ed originali.

Per realizzare i vostri alberi di Natale in feltro e pannolenci vi serviranno pochi strumenti e materiali, insieme a tanta creatività per rendere davvero graziosi i vostri progetti.

Scopriamo insieme l’occorrente necessario per realizzare un albero di Natale in feltro o pannolenci con alcuni tutorial.

Diamo vita alle vostre creazioni natalizie!

Leggi anche: DECORAZIONI DI NATALE CON FRUTTA, PIANTE SPONTANEE E ERBE AROMATICHE

Albero di Natale in feltro e pannolenci, occorrente

Tutto l’occorrente per creare un albero di Natale in feltro o pannolenci si trova nelle mercerie, nei negozi di bricolage o online ma prima di andare ad acquistare materiali nuovi vi suggeriamo di andare alla ricerca di ciò che avete già a disposizione a casa vostra tra scampoli di stoffa, tessuti, nastri, perline, bottoni e tutto ciò che può servire per decorare gli alberi di Natale fatti a mano.

Lista occorrente:

  • scampoli di stoffa
  • tessuti
  • nastri
  • perline
  • bottoni 

Leggi anche: 10 GHIRLANDE DI NATALE FAI-DA-TE A COSTO ZERO

Particolare attenzione va rivolta alla scelta del materiale di base, cioè feltro o pannolenci:

  • Il pannolenci è un panno molto compatto, morbido e fine che assomiglia al feltro.
  • Il feltro è una falda di lana ottenuta senza ricorrere al processo di tessitura, ma facendo agglomerare le fibre stesse mediante opportuna compressione al calore e all'umidità.

Leggi anche: FELTRO E LANA COTTA FAI-DA-TE: COME REALIZZARLI CON O SENZA LAVATRICE

Per i vostri alberi di Natale fai-da-te vi serviranno:

  • Feltro o pannolenci
  • Ago
  • Filo bianco, dorato o colorato
  • Fil di ferro (a seconda del progetto)
  • Cartoncino per creare la sagoma dell’albero
  • Ovatta o stoffa per l’imbottitura
  • Forbici
  • Colla vinilica per tessuti
  • Spago
Albero di Natale in feltro e pannolenci, tutorial

Vediamo qualche tutorial da cui prendere spunto per creare i nostri alberi di Natale in feltro e in pannolenci per decorare al meglio la casa durante le feste o per realizzare grazie all’autoproduzione dei pensierini natalizi davvero originali.

Leggi anche: NATALE: DECORAZIONI FAI-DA-TE DAL RICICLO CREATIVO SECONDO LA TRADIZIONE ALTOATESINA

Impariamo a preparare alberi di Natale in feltro e pannolenci:

  • Albero di Natale in feltro con imbottitura
  • Albero di Natale in pannolenci e perline
  • Alberi di Natale in feltro con e senza cuciture
  • Alberi di Natale in feltro o pannolenci colorato
  • Alberi di Natale in pannolenci senza cucire
Albero di Natale in feltro con imbottitura

Questo video-tutorial insegna come realizzare un albero di Natale in feltro con imbottitura e con decorazioni create grazie a piccoli bottoni colorati.

Albero di Natale in pannolenci e perline

Questo video spiega come realizzare una decorazione natalizia a forma di albero di Natale con pannolenci, perline e filo di cotone. Può essere utilizzata sia come decorazione per l'albero di Natale o per la casa.

Alberi di Natale in feltro con e senza cuciture

Questi alberi di Natale fai-da-te si possono realizzare in feltro o pannolenci, con o senza cuciture. Se si sceglie di non cucire si devono utilizzare la colla a caldo o la colla vinilica per tessuti per completare l’opera.

Alberi di Natale in feltro colorato

Questo video vi spiega come realizzare dei bellissimi alberi di Natale in feltro colorato che potrete proporre ai vostri bambini come lavoretto natalizio da creare insieme.

Albero di Natale in pannolenci senza cucire

Ecco infine un’idea originale per creare un albero di Natale in feltro o pannolenci a partire da dei dischetti realizzati con questi materiali che poi potrete unire con la colla a caldo.

Avete già creato il vostro albero di Natale in feltro o pannolenci? Inviateci le vostre foto.

Marta Albè 

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