Emergency

Attentato nel centro di Kabul: Emergency riceve 22 feriti

19 aprile - Sono 22 i feriti, di cui 4 in condizioni molto gravi, arrivati stamattina nel nostro ospedale a Kabul in seguito all'attentato a un compound delle forze di sicurezza afgane (NDS). "Il compound si trova a pochi isolati dall'ospedale di Emergency e l'esplosione, avvenuta poco prima delle 9 ore locali, è stata così potente che ha fatto tremare i vetri dell'ospedale. Nel compound stanno ancora combattendo" racconta Luca Radaelli, coordinatore del Programma di Emergency in Afghanistan.Lo staff ha attivato la procedura da mass casualty perché si aspetta un aumento del numero dei pazienti in arrivo al nostro ospedale. "Le condizioni di sicurezza a Kabul sono in costante peggioramento e cresce il numero delle vittime civili - spiega Luca Radaelli, aggiungendo - Noi continuiamo a curare le vittime di un conflitto che da ormai due anni si combatte anche nella Capitale".Tra gennaio e marzo 2016, nel solo ospedale di Kabul abbiamo curato una media di 10 feriti al giorno, soprattutto civili, donne o bambini in un caso su tre.

Emergency: assistenza agli sbarchi in queste ore in Sicilia

30 marzo - SIRACUSA - Emergency è impegnata nell'assistenza socio-sanitaria ai circa 800 migranti appena sbarcati ad Augusta dalla Nave Aliseo della Marina militare. Nelle ultime 24 ore sono arrivati in Sicilia oltre 1.500 migranti. I numeri registrati in questi giorni confermano una significativa ripresa della rotta migratoria nel Mediterraneo centrale. "Quando mi hanno detto che la loro bambina si chiama Aida, non sapevo se esser più sorpreso da quel nome ripreso dall'opera lirica o dal fatto che a soli due anni Aida avesse già passato un mese nelle carceri libiche e attraversato il Canale di Sicilia su un gommone". Il nostro mediatore Khalid rimane colpito dalla storia di uno dei numerosi nuclei familiari sbarcati ieri a Pozzallo. Si tratta di una giovane coppia gambiana che, dopo aver trascorso gli ultimi sei mesi in Libia, si è imbarcata su un gommone in direzione dell'Italia. Insieme a loro, altre centinaia di persone provenienti da Nigeria, Senegal, Ghana, Gambia, Eritrea, Etiopia. In tutto 730, tra giovani uomini, donne e minori recuperati in diverse operazioni a poche miglia dalle coste libiche e trasbordati sulla Siem Pilot, nave battente bandiera norvegese inserita nel dispositivo Frontex. Ieri a Pozzallo, Emergency era presente con un team composto da un medico di base, un infermiere e due mediatori. Non sono stati registrati casi medici particolari. 9 donne in stato di gravidanza sono state trasferite per controlli presso strutture sanitarie locali. Emergency è in Sicilia dal 2015 con due ambulatori mobili per garantire assistenza socio-sanitaria ai migranti durante gli sbarchi.

Emergency sull'accordo migranti

21 marzo - L'accordo tra Unione Europea e Turchia denuncia la totale inadeguatezza dei leader europei ad affrontare la crisi umanitaria dei migranti.Le decisioni della UE sono il frutto della preoccupazione di difendere le proprie frontiere invece di garantire protezione a chi scappa dalla guerra e dalla disperazione.Con questa contabilità degli ingressi si negherà il diritto di cercare rifugio e protezione a chi ne ha bisogno, impedendo di fatto la possibilità di vivere dignitosamente a migliaia di persone.Chiediamo che l'Unione affronti con responsabilità questa crisi aprendo corridoi sicuri e legali a chi sta cercando di entrare in Europa e che si impegni ad affrontare le cause di fuga di queste persone.L'unica possibilità di sopravvivenza dell'Unione Europea è ritrovare il suo fondamento nella difesa dei diritti umani e riconoscerli a chi è più vulnerabile.

Emergency: assistenza agli sbarchi in queste ore in Sicilia

30 marzo - SIRACUSA - Emergency è impegnata nell'assistenza socio-sanitaria ai circa 800 migranti appena sbarcati ad Augusta dalla Nave Aliseo della Marina militare. Nelle ultime 24 ore sono arrivati in Sicilia oltre 1.500 migranti. I numeri registrati in questi giorni confermano una significativa ripresa della rotta migratoria nel Mediterraneo centrale. "Quando mi hanno detto che la loro bambina si chiama Aida, non sapevo se esser più sorpreso da quel nome ripreso dall'opera lirica o dal fatto che a soli due anni Aida avesse già passato un mese nelle carceri libiche e attraversato il Canale di Sicilia su un gommone". Il nostro mediatore Khalid rimane colpito dalla storia di uno dei numerosi nuclei familiari sbarcati ieri a Pozzallo. Si tratta di una giovane coppia gambiana che, dopo aver trascorso gli ultimi sei mesi in Libia, si è imbarcata su un gommone in direzione dell'Italia. Insieme a loro, altre centinaia di persone provenienti da Nigeria, Senegal, Ghana, Gambia, Eritrea, Etiopia. In tutto 730, tra giovani uomini, donne e minori recuperati in diverse operazioni a poche miglia dalle coste libiche e trasbordati sulla Siem Pilot, nave battente bandiera norvegese inserita nel dispositivo Frontex. Ieri a Pozzallo, Emergency era presente con un team composto da un medico di base, un infermiere e due mediatori. Non sono stati registrati casi medici particolari. 9 donne in stato di gravidanza sono state trasferite per controlli presso strutture sanitarie locali. Emergency è in Sicilia dal 2015 con due ambulatori mobili per garantire assistenza socio-sanitaria ai migranti durante gli sbarchi.L'accordo tra Unione Europea e Turchia denuncia la totale inadeguatezza dei leader europei ad affrontare la crisi umanitaria dei migranti. Le decisioni della UE sono il frutto della preoccupazione di difendere le proprie frontiere invece di garantire protezione a chi scappa dalla guerra e dalla disperazione. Con questa contabilità degli ingressi si negherà il diritto di cercare rifugio e protezione a chi ne ha bisogno, impedendo di fatto la possibilità di vivere dignitosamente a migliaia di persone. Chiediamo che l'Unione affronti con responsabilità questa crisi aprendo corridoi sicuri e legali a chi sta cercando di entrare in Europa e che si impegni ad affrontare le cause di fuga di queste persone. L'unica possibilità di sopravvivenza dell'Unione Europea è ritrovare il suo fondamento nella difesa dei diritti umani e riconoscerli a chi è più vulnerabile.

Emergency sull'accordo migranti

21 marzo - L'accordo tra Unione Europea e Turchia denuncia la totale inadeguatezza dei leader europei ad affrontare la crisi umanitaria dei migranti. Le decisioni della UE sono il frutto della preoccupazione di difendere le proprie frontiere invece di garantire protezione a chi scappa dalla guerra e dalla disperazione. Con questa contabilità degli ingressi si negherà il diritto di cercare rifugio e protezione a chi ne ha bisogno, impedendo di fatto la possibilità di vivere dignitosamente a migliaia di persone. Chiediamo che l'Unione affronti con responsabilità questa crisi aprendo corridoi sicuri e legali a chi sta cercando di entrare in Europa e che si impegni ad affrontare le cause di fuga di queste persone. L'unica possibilità di sopravvivenza dell'Unione Europea è ritrovare il suo fondamento nella difesa dei diritti umani e riconoscerli a chi è più vulnerabile.

Emergency sulla situazione in Libia

8 marzo - Emergency è preoccupata dal deteriorarsi della situazione in Libia e dal susseguirsi di notizie incerte in merito a un possibile intervento militare. Si rischia di ripetere l'errore del 2011, con la guerra contro Gheddafi, che ha innescato una spirale di violenza che ha travolto la Libia e destabilizzato tutta l'area. Un ulteriore intervento armato non farebbe altro che contribuire al caos libico, mettendo a rischio anche il nostro Paese [...].

Terminata la convenzione tra Emergency e Regione Puglia per l'assistenza sanitaria nelle campagne della Capitanata

20 gennaio 2016 - Il 31.12.2015 è terminata la convenzione tra Emergency Ong Onlus e Regione Puglia. L'accordo, siglato nel 2013 per offrire assistenza medica gratuita ai lavoratori delle campagne pugliesi e in particolare nell'area di Capitanata, non è stato rinnovato per il 2016.Come reso noto pubblicamente, la Regione ha infatti deciso di smantellare le baraccopoli dove vivono i braccianti, nelle zone di Rignano Scalo, San Severo e Borgo Mezzanone, i luoghi in cui gli ambulatori mobili di Emergency (Minivan) prestavano cure gratuite e servizi di orientamento socio sanitario. Con la fine della convenzione, Emergency ha restituito i Minivan alla Regione Puglia che li aveva messi a disposizione per lo svolgimento dell'attività sanitaria.Emergency aveva iniziato a lavorare nel Foggiano dal 2011 con un team composto da medici, infermieri e mediatori culturali, che si occupavano di facilitare l'accesso ai servizi sanitari e sociali del territorio. In 4 anni, si sono rivolte a Emergency 6.482 persone per un totale di 18.287 prestazioni.In questi anni abbiamo visto da vicino come viveva la maggior parte dei lavoratori impegnati nelle campagne della Capitanata, in condizioni ben lontane dagli standard minimi abitativi e igienico-sanitari, perciò lo smantellamento dei ghetti è per noi un grande sollievo. Allo stesso tempo, però, non possiamo che essere preoccupati per la sorte dei loro abitanti perché a oggi non è ancora noto il piano di ricollocazione previsto dalla Regione. Sono centinaia gli stranieri che vivono da stanziali nelle campagne della Capitanata e a breve ne arriveranno altri per la stagione della raccolta.La nostra preoccupazione è ancora maggiore per le persone con patologie croniche che, nonostante abbiano accesso ai servizi del Sistema sanitario nazionale, hanno difficoltà a curarsi e seguire un corretto iter terapeutico a causa delle loro condizioni di lavoro e di vita.Emergency rinnova alla Regione Puglia il suo impegno per valutare eventuali interventi futuri a sostegno delle fasce più vulnerabili della popolazione.