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Maledetti Toscani, viaggio tra pellami e sapori di qualità

Maledettamente bravi, maledettamente creativi e comunicativi. Simpatici “a pelle” visto che è proprio la pelle che scelgono, lavorano, producono nei diversi settori dell’abbigliamento, ad essere la ragione della loro vita imprenditoriale e forse di vita. Maledetti Toscani: un binomio, una storia, una imprenditoria e un futuro tutto da raccontare. 

Alessandro e Nicola Quadri: così diversi ma così maledettamente simili quando mettono in campo la loro creatività.  Passandosi il testimone l’uno con l’altro con un solo obiettivo: tagliare di volta in volta il traguardo della genialità. Vengono da lontano i Quadri: una storia che ha inizio nel 1848. Alessandro, detto il “Belli”. Segno zodiacale leone. Orgoglioso, tenace, maniacale per il “tutto e sempre made in Italy” ed ossessivo quando si tratta “del rispetto per il cliente, sempre e comunque”. Trequartista da piccolo quando giocava a calcio adesso si è spostato nel ruolo che più lo compete “il regista dell’Azienda”. L’altra metà del cielo, come il nostro Belli ama definirlo, è “Nikke”, al secolo Nicola: meticoloso, preciso, perfezionista, attento ai dettagli ma soprattutto maniacalmente creativo. Segno zodiacale: manco a dirlo, Vergine. Subito sembra “il bel tenebroso”, poi diventa sorgnone. Ma quando entra in sintonia piazza i colpi migliori: perché è maledettamente artista, a tutto campo. E’ creativo il Nikke: disegna a mano, costruisce a mano, taglia la pelle conciata a mano; e tutti i negozi MT in Italia e nel mondo sono usciti dalla sua testa.

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Perché il tuo avversario non è il tuo nemico

Vorrei chiarire qui un concetto elementare: senza un avversario non c’è gara e dunque non c’è vittoria. Non c’è merito, né credito, né gloria, né talento. Senza avversari non esistono il calcio e il tennis e la scherma, gli scacchi e la dama, la briscola e il gioco delle bocce, Risiko e Monopoli. Via le Olimpiadi, comprese quelle invernali. Via Sanremo. Via le gare di Formula 1.

GIOCARE UNA PARTITA. In effetti, è solo grazie all’esistenza del tuo avversario che puoi giocare la tua partita. E poi dai, senza il rischio di perdere non ci sarebbero neanche il piacere e l’orgoglio di vincere, no? In effetti, più il tuo avversario è grande, più importante può essere la tua vittoria.

ELIMINARE L’AVVERSARIO. Sembra però che la fantasia di eliminare l’avversario o gli avversari, e di farlo in modo definitivo, stia diventando pervasiva. Nelle tifoserie, comprese quelle genitoriali delle partite di calcetto tra ragazzini. Nella politica, ambito nel quale peraltro l’azzeramento degli avversari ha un nome inequivocabile e spaventoso: dittatura.
Forse abbiamo le idee confuse. Perfino a livello terminologico. Così, tendiamo a identificare ogni concorrente o avversario con un rivale, ogni rivale con un nemico, ogni competizione con un…

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Conto alla rovescia per il Gran Premio di Baku: Ferrari riuscirà a imporsi su Mercedes?

A 18 gare di distanza dalla conclusione del Mondiale di Formula 1, è presto per i bilanci ma si può iniziare a fare qualche piccola considerazione. La prima: Hamilton è davvero all’apice della sua carriera e nei primi 3 appuntamenti del Mondiale realizza 3 importanti risultati. La Mercedes da tripla doppietta, lasciando a bocca asciutta sia il cavallino che il toro rosso.

Sul circuito con il rettilineo più lungo al mondo, Ferrari cercherà di capovolgere a suo favore l’andamento del torneo tramite l’inserimento di alcuni miglioramenti tecnici inizialmente in programma per la Spagna. Dopo Baku, anche le altre scuderie introdurranno modifiche all’aerodinamica con le quali gli equilibri in pista potrebbero mutare rispetto a quanto visto finora.

Ma adesso è tempo di pensare all’Azerbaijan e ai suoi 6.003 metri di pista di cui 2.200 di rettilineo (il più lungo del Mondiale, il doppio di quello di Monaco). In prossimità della città vecchia, la pista si restringe e presenta 12 curve a sinistra e 8 a destra, molte di 90 gradi. Qui la strada è molto stretta (7 metri) e non permette il passaggio di più di una vettura. Anche per questo, Baku vede spesso l’intervento della safety car, un fattore con cui i piloti devono fare i conti nelle proprie strategie di gara.

Le parole rilasciate da Leclerc in un’intervista spiegano con esattezza cosa devono affrontare i piloti a Baku:

“La regola è piuttosto semplice: mai perdere la concentrazione, perché al primo errore ti ritrovi contro il muro.” (fonte)

La pista di Baku, Azerbaijan, è entrata nel 2017 a far parte dei circuiti del Mondiale. Nel 2017 è Daniel Ricciardo (Red Bull) ad aggiudicarsi la vittoria, mentre nel 2018 è Lewis Hamilton della Mercedes.

A causa della morfologia del circuito, le scuderie sono costrette a ricercare il giusto compromesso tra aerodinamicità e tenuta in curva. Il lungo rettilineo obbliga a sfruttare la velocità, ma il tratto nella città vecchia richiede una tenuta impeccabile. Probabilmente le vetture arriveranno con ali posteriori più scariche rispetto a quelle delle prime gare.

Il circuito dell’Azerbaijan è quello in cui la parte ibrida incide maggiormente che in tutto il mondiale: più del 3% nell’arco di un giro completo. Servirà perciò un sistema efficiente di recupero dell’energia elettrica. Bisognerà prendere in considerazione anche il consumo di carburante, visto che per completare i 51 giri previsti dalla gara serviranno tutti i kg di carburante ammessi dal regolamento.

Sugli pneumatici ogni team ha preso decisioni differenti e il vero banco di prova sarà la gara, anche perché nessun giro di prova libera si svolgerà alla stessa ora dell’orario di gara e, considerato che al tramonto le temperature dell’asfalto calano rapidamente, si tratta di un fattore di non poco conto. Guardando ai 3 top team, Ferrari si presenterà con 1 set di dure, 5 di medie e 7 di morbide. Mercedes arriverà con 8 set di morbide, mentre Red Bull con 9 treni di soft, 3 di medie e 1 di dure. Renault, Mc Laren e Racing Point gareggeranno invece con un assetto aggressivo e ben 10 treni di soft.

Le previsioni danno come favorito Hamilton. Il campione è arrivato primo in Cina e Barhain e secondo in Australia. Sue le vittorie di 5 edizioni del Mondiale di F1, di cui le ultime due nel 2017 e nel 2018.

Alle sue spalle, i bookmaker inseriscono i piloti Bottas (Mercedes), Vettel e Leclerc (Ferrari) e Verstappen (Red Bull).

Per vedere in diretta il GP di Baku bisognerà sintonizzarsi domenica 28 aprile su Sky Sport F1 (canale 207) . TV8 trasmetterà invece in differita la gara.

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