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In Francia sei reattori nucleari hanno difetti di fabbricazione ma non vengono spenti

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Sei reattori nucleari transalpini in funzione delle compagnie francesi EDF e Framatome hanno dei problemi di fabbricazione in alcuni dei loro componenti. I difetti riguarderebbero le saldature dei generatori di vapore delle centrali nucleari realizzati dalla controllata Framatome. Ad oggi però, nessun impianto è stato spento perché, secondo Edf, il problema non comprometterebbe il funzionamento degli impianti.

Continuano gli accertamenti, ma i timori restano. Tutto è iniziato lunedì scorso quando la EDF, maggiore azienda produttrice di energia francese ha annunciato problemi fabbricazione di alcuni componenti dei reattori forniti dalla controllata Framatone.

“Relativamente agli standard associati al processo di fabbricazione, la deviazione riguarda un’escursione dagli intervalli di temperatura in determinate aree durante le operazioni di produzione, comportando il trattamento termico di distensione su alcune saldature del generatore di vapore. Il problema riguarda i componenti in servizio nonché i nuovi componenti che non sono stati ancora installati su alcun sito”, si legge sul sito dell’azienda.

I reattori interessati sarebbero in tutto sei: i reattori 3 e 4 della centrale nucleare di Blayais, il reattore 3 di Bugey, il reattore 2 di Fessenheim, il reattore 4 di Dampierre-en-Burly e il reattore 2 del centrale di Paluel. I difetti di fabbricazione riguardano anche componenti non ancora in servizio e destinati al futuro reattore Epr di Flamanville e al reattore di Gravelines. Come dicevamo tra quelli in funzione, ad oggi, nessuno è stato spento.

“EDF – insieme a Framatome – sta conducendo indagini approfondite per identificare tutti i componenti e se ci sono altri reattori interessati, nonché per accertare l’idoneità al servizio”, scrive ancora.

Nello specifico, i difetti sarebbero nelle saldature dei generatori di vapore delle centrali nucleari che non sarebbero conformi al progetto iniziale. Ci sarebbe in pratica, uno scarto tra il processo di trattamento termoresistente per la saldatura riferito nel progetto e poi quello messo in moto da Framatone. Ma Edf rassicura che si tratterebbe di uno scarto minimo che non mette in discussione la funzionalità degli impianti nucleari. In Europa ci sono attualmente 143 centrali nucleari in funzione. Ognuna di queste è potenzialmente pericolosa. Mentre continuano le indagini, rimane la preoccupazione perché questa scena ricorda tanto quella del disastro nucleare di Chernobyl, di cui ancora continuiamo a pagare le conseguenze.

E pensare che proprio questa tipologia di reattori di EDf era quella “super-sicura” che stavamo per comprare dalla Francia prima che il referendum sul nucleare bloccasse tutto.

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Dominella Trunfio

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Controlla le tue monete da 2 euro: potrebbero valerne oltre 2mila

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C’è una bella notizia che potrebbe farci guadagnare più di 2mila euro in un solo attimo: merito delle monete di 2 euro che abbiamo nelle nostre tasche. Secondo quanto riportato dal sito Flooxer Now, che ha chiesto la consulenza di alcuni esperti di numismatica, alcune di esse valgono molto di più perché sono edizioni celebrative o contengono errori che ne hanno aumentato il valore.

Com’è noto, le monete di euro sono tutte uguali per quanto riguarda peso e forma, la differenza fra i vari paesi sta nell’effige del lato dritto, dove è possibile stampare un’immagine a scelta.

In totale al momento ci sono 184 versioni di monete euro in Europa, a cui vanno aggiunte le versioni commemorative. E sono in particolare queste ultime a valere, in alcuni casi, di più.

Ecco l’elenco pubblicato da Flooxer Now con tutte le monete da due euro preziose e rispettivo valore stimato:

  • San Marino (2004) pur non facendo parte dell’Unione Europea, nel 2004 ha coniato 110mila monete dedicate a Bartolomeo Borghesi, numismatico ed epigrafista italiano, il cui valore è di circa 150-200 euro. Se è nelle vostre tasche poco male!
  • la Finlandia nel 2004 ha coniato mezzo milione di monete da 2 euro che omaggiavano i 10 nuovi membri dell’Ue, ognuna di esse oggi vale circa 50 euro;
  • il Vaticano nel 2005 ha coniato 100mila monete da 2 euro che celebravano la Giornata della Gioventù svoltasi a Colonia, in Germania, il cui valore attuale è di oltre 300 euro;
  • il Belgio nel 2006 ha prodotto 6 milioni di monete raffiguranti il monumento Atomium di Bruxelles, e il loro valore ora è di più di 300 euro;
  • la Slovenia ha coniato 40mila monete in edizione speciale per celebrare nel 2007 il 50esimo anniversario della firma del Trattato di Roma, che ora hanno un valore di 50 euro;
  • è Monaco ad aver emesso la moneta da 2 euro con il valore più alto in assoluto, 2mila euro. La moneta in questione risale al 2007 e omaggiava Grace Kelly;
  • la Germania nel 2007 modificò la cartina geografica di una moneta da 2 euro per aggiungere i nuovi paesi membri, ma nel frattempo le altre monete continuarono a riportare la vecchia cartina. L’errore oggi vale 50 euro.
  • la Spagna nel 2009 ha emesso 100mila monete da 2 euro dedicate all’anniversario della nascita dell’Unione economica e monetaria ma venne commesso un errore del valore attuale di 20 euro, perché le stelle europee risultano più grandi rispetto al disegno originale;
  • a Malta nel 2011 venne coniata una moneta da 2 euro in edizione limitata per un totale di 430mila copie, dedicata alle elezioni maltesi del 1849, che oggi ha un valore tra i 15 e i 25 euro.

Buona fortuna!

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Laura De Rosa

Photo Credit: Pixabay

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Strage di gatti e colombi in un’aiuola pubblica, probabile avvelenamento

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Decine di colombi e un paio di gatti morti. Uno scenario agghiacciante quello comparso questa mattina in via Nicolardi a Napoli in un’aiuola pubblica e denunciato sui social dal consigliere comunale Gennaro Acampora. Mentre si è già provveduto alla rimozione delle carcasse, le forze dell’ordine stanno indagando sulla vicenda.

“Pare che qualche delinquente abbia gettato del veleno. Se qualcuno ha visto qualcosa ieri o stanotte mi contatti ovviamente ci sta molta preoccupazione per padroni di animali visto l’accaduto, infatti utilizziamo il passaparola. Ho fatto richiesta di controlli all’assessore del Comune con delega alla tutela degli animali ed in più ho chiesto alla disponibile responsabile dei Diritti degli animali della Città di occuparsi in tal senso attivando tutte le procedure del caso”, scrive su Facebook il consigliere Gennaro Acampora.

STRAGE ANIMALI A VIA NICOLARDI.Stamane nelle aiuole di Via Nicolardi ci sta una strage nelle aiuole fra colombi e…

Pubblicato da gennaro acampora su Mercoledì 18 settembre 2019

Scrive ancora il consigliere:

“SENZA ABBASSARE LO SGUARDO, L’assessorato ha contattato subito asl, carabinieri, enti preposti e polizia municipale. Restiamo in attesa, EVITATE DI FAR UTILIZZARE LE AIUOLE possibile veleno non ancora ben chiaro a chi potrebbe causare danni coloro che hanno frequentato quella zona con animali, meglio contattare i propri veterinari”.

IN QUESTO VIDEO SI NOTA COME ALCUNI COLOMBI MORTI ED ALTRI IN AGONIA per avvelenamento VIA NICOLARDI. Voglio ringraziare per l'attenzione e per la telefonata e scambi di informazioni telefoniche con l'assessorato delle politiche sociali del Comune di Napoli Gaeta Roberta dopo la mia mail, cosi come i vari contatti con Stella Cervasio garante diritti degli animali.SENZA ABBASSARE LO SGUARDO, L'assessorato ha contattato subito asl, carabineiri, enti preposti e polizia municipale.Restiamo in attesa, EVITATE DI FAR UTILIZZARE LE AIUOLE possibile veleno non ancora ben chiaro a chi potrebbe causare danni coloro che hanno frequentato quella zona con animali, meglio contattare i propri veterinari. #senzasosta #NaMunicipalita3 #GennaroinConsiglio #immagiNapoliAcampora Gennaro Consigliere Municipalità 3ps: il video mi è stato inviato da un cittadino.

Pubblicato da gennaro acampora su Mercoledì 18 settembre 2019

Le carcasse sono state consegnate all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno di Portici per ulteriori accertamenti, ma nel frattempo è caccia al colpevole, ricordando che il maltrattamento e l’uccisione di animali costituisce un reato perseguibile dalla legge. Il consiglio è quello di evitare il contatto con l’area in cui è avvenuta la strage di animali perchè potrebbe essere pericoloso per altri animali.

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Dominella Trunfio

 

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Incentivi rottamazioni, meno sussidi alle fossili e sconti su prodotti plastic free, ecco la bozza del decreto ambiente

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Dal bonus fino a 2mila per la rottamazione auto al taglio degli incentivi per le attività più inquinanti, fino al trasporto scolastico sostenibile. Queste alcune anticipazioni contenute nella bozza del decreto legge sull’ambiente a cui stanno lavorando M5S e Pd.

Saranno quattordici articoli mirati a contrastare cambiamenti climatici, a migliorare la qualità della vita, a ridurre l’inquinamento dell’aria, a ridurre emissioni e rifiuti e migliorare la gestione dei trasporti sul piano della sostenibilità, anticipa il ministro dell’Ambiente Sergio Costa.
Il testo dovrebbe essere domani sul tavolo del Consiglio dei ministri, ecco cosa si sa ad oggi.

Bonus rottamazione

Si parla di un bonus rottamazione fino a 2mila euro per chi rottama la propria vettura omologata nella classe euro 4 o precedenti per chi vive nelle città metropolitane più inquinate (quindi non per tutti). Il bonus, sotto forma di credito d’imposta, non è collegato all’acquisto di auto nuove. Vale cinque anni e può essere usato per abbonamenti al trasporto pubblico locale e regionale, sharing mobility con veicoli elettrici o a zero emissioni, anche in favore dei familiari conviventi. Il beneficio però viene revocato se il soggetto in questione o un familiare convivente, provveda all’acquisto, al leasing o al noleggio a lungo termine di un’autovettura non a basse emissioni entro i due anni successivi.

Trasporto scolastico sostenibile

Misure anche per limitare le emissioni inquinanti nell’atmosfera del trasporto scolastico grazie a un fondo in favore del servizio di scuolabus a ridotte emissioni per le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, comunali e statali ricadenti nell’ambito delle città metropolitane. In totale si parla di 10 milioni di euro annui.

Maxi-sconto su saponi e alimentari sfusi

Una vera e propria guerra agli imballaggi in plastica. Si legge nella bozza del decreto: “Al fine di ridurre la produzione di imballaggi per i beni alimentari e prodotti detergenti, per gli anni 2020, 2021 e 2022 è riconosciuto un contributo pari al 20% del costo di acquisto di prodotti sfusi e alla spina, privi di imballaggi primari o secondari”. Lo sconto è diretto per gli acquirenti e sottoforma di credito di imposta, nel limite di 10 milioni l’anno, per i venditori.

Aree verdi e riduzione di rifiuti

Gli altri articoli fanno poi riferimento a incentivi per la creazione di aree verdi, lo sviluppo di parchi, la protezione di ecosistemi, la velocizzazione della pianificazione di emergenza per gli impianti di stoccaggio e trattamento dei rifiuti. Si arriva poi a parlare di economia circolare e di un commissario unico per le discariche abusive.

Spending rewiew

Spending review delle spese fiscali dannose per l’ambiente che dal 2020 “sono ridotte nella misura almeno pari al 10% annuo sino al loro progressivo annullamento entro il 2040”. L’individuazione dei sussidi è demandata alla manovra e gli “importi sono destinati, nella misura del 50%, a uno specifico fondo istituito presso il ministero dell’economia per il finanziamento di interventi in materia ambientale, con priorità alla revisione dei sussidi ambientalmente favorevoli, alla diffusione e innovazione delle tecnologie e dei prodotti a basso contenuto di carbonio e al finanziamento di modelli di produzione e consumo sostenibili”, si legge nel decreto.

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Dominella Trunfio

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A Roma la prima ‘farmacia di strada’ che fornice medicinali gratis ai meno fortunati

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Analgesici, antipiretici, gastrointestinali e antipertensivi: i senza fissa dimora e i più bisognosi hanno accesso gratuito a questo tipo di farmaci grazie alla prima Farmacia di strada, a Roma in via della Lungara, nei locali dell’ambulatorio del centro di accoglienza gestito dai volontari del carcere di Regina Coeli, la Vo.Re.Co. Onlus.

Si tratta del progetto nato già un anno fa dalla collaborazione di Medicina Solidale con Assogenerici, Banco Farmaceutico e Fofi, Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani e, grazie a un protocollo tra aziende e associazioni di categoria, da settembre 2018 ad oggi sono stati raccolti e donati agli indigenti – anche attraverso gli ambulatori solidali – quasi 9 mila confezioni di medicinali.

I medicinali sono distribuiti all’interno di un percorso terapeutico avviato presso lo stesso ambulatorio e finora ben 15mila persone povere si sono potute curare.

Siamo lieti di aver contribuito a fare del bene ai più poveri ed emarginati della nostra società, privi dell’essenziale per rispondere alle esigenze vitali”, ha affermato Sergio Daniotti, presidente della Fondazione Banco Farmaceutico.

Foto

La nascita della prima ‘farmacia di strada’ è un atto concreto per andare incontro a quelle ‘periferie esistenziali’ indicate da Papa Francesco e nello stesso tempo rappresenta un segno di speranza per tanti cittadini di questa nostra metropoli che vivono ai margini, spesso dimenticati”, conclude Lucia Ercoli, direttore di Medicina Solidale e responsabile scientifica del progetto. ”.

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Germana Carillo

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Il leader indigeno Raoni candidato al Nobel per la Pace per la sua lotta in difesa dell’Amazzonia

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Ha 89 anni e da tutta una vita si batte per i diritti delle tibù indigene e per la preservazione dell’Amazzonia e adesso, ambientalisti e antropologi hanno lanciato una campagna per nominare Raoni Metkutire, capo dei Kayapó, tribù indigena che vive nella Foresta Amazzonica brasiliana, come candidato al Premio Nobel per la Pace del 2020.

A sostenere la candidatura, già accolta per essere analizzata dal comitato norvegese per il Nobel, è la fondazione Darcy Ribeiro Foundation.Icona delle popolazioni indigene, Raoni ha denunciato gli incendi in Amazzonia e accusato il governo di Jair Bolsonaro, di esserne responsabile. Da parte sua, il governo brasiliano nega di aver incoraggiato i focolai e incolpa indigeni e gli ambientalisti per la situazione.

Già difensore dell’ambiente negli anni Ottanta grazie alle sue battaglie accanto a personaggi noti come il cantante Sting, Raoni ha di recente partecipato al G7 di Biarritz mobilitandosi in prima persona contro gli incendi che hanno di recente interessato la foresta. Il capo tribù oltre a cercare il sostegno internazionale, ha puntato il dito contro Bolsonaro accusandolo di volersi impadronire delle terre ancestrali indigene per poi sfruttarle economicamente ignorando le gravi conseguenze ambientali e i diritti delle popolazioni incontattate.

“Il capo tribù Raoni è il simbolo di una vita dedicata alla battaglia per la sopravvivenza della natura e delle popolazioni indigene dell’Amazzonia,qui vivono nell’incubo dell’arrivo dell’industria del petrolio mentre in Brasile la deforestazione viene forzata dagli allevamenti dei bovini. Siamo riusciti a raggiungere il cuore della foresta impenetrabile, dove vive la tribù indigena dei Waorani”, spiega il portavoce della fondazione Toni Lotar.

La Fondazione Darcy Ribeiro ha chiesto il sostegno formale alla candidatura da parte del presidente francese Macron. Raoni in recenti interviste ha raccontato il dramma di vedersi strappare la propria terra ancestrale, unica fonte di sostentamento per i Kayapó e per le altre tribù che vivono nella foresta.
Territorio sfruttati per interessi economici, villaggi sfollati, indigeni uccisi, ma non solo bambini colpiti da malattie portate dai petrolieri. Raoni in tutti questi anni, ha visto la foresta trasformarsi a discapito di chi chiede solo di poter vivere tranquillamente lontano dalla civiltà e dall’industrializzazione.

“Senza foresta, senza bosco, senza fiume, noi scompariremo. La foresta è come una madre, se fai del male a una madre i figli non possono vivere senza”.

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Dominella Trunfio

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Il segugio eroe che è riuscito a ritrovare il bimbo autistico di 3 anni scomparso nel bosco

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Questo segugio è riuscito a ritrovare un bambino autistico di 3 anni che si era perso nel bosco a poca distanza da casa, bravissimo!

Sua nonna era andata un attimo in bagno e lui, approfittando della sua assenza momentanea, è uscito dalla porta principale dirigendosi verso il bosco vicino. È bastato davvero un attimo per veder scomparire nel nulla il piccolo Aedric, bambino autistico di 3 anni, della Florida.

La madre, Audra Hughs, era al lavoro mentre suo figlio si è allontanato, e quando ha saputo della scomparsa è rimasta sconvolta, come riporta miamiherald.

Mentre tutti lo cercavano, inclusi i vicini di casa, a ritrovarlo dopo qualche ora di panico è stato un segugio che, in soli trenta minuti, lo ha riportato sano e salvo alle autorità della contea di Santa Rosa, seguendone l’odore, come hanno dichiarato in conferenza stampa.

Per fortuna a parte qualche puntura di insetto e piccoli graffi, il bambino non riportava gravi ferite, nonostante il luogo in cui è stato ritrovato, a circa 200 metri da casa, fosse così fitto di alberi da richiedere l’utilizzo di un machete. Cosa di cui il segugio non ha avuto bisogno!

Il commissario distrettuale Sam Parker si è congratulato con il team di lavoro scrivendo su Facebook:

Ottimo lavoro ufficio della polizia della contea di Santa Rosa! Il loro segugio ha trovato un ragazzo autistico di 3 anni scomparso che oggi si è perso nel bosco. Grazie a tutti gli altri che hanno deciso di dare una mano.

E noi ci uniamo ai suoi complimenti, bravo segugio!

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Laura De Rosa

Photo Credit: Facebook

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Acqua primer contaminata, Primark richiama 3 prodotti cosmetici per presenza di batteri

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Primark, tramite il suo sito, ha avvertito i consumatori di aver richiamato spontaneamente 3 prodotti cosmetici. Si tratta di acqua primer potenzialmente dannosi in quanto all’interno è stata trovata presenza di batteri.

I 3 cosmetici in questione sono primer waters (acqua primer) e nello specifico:

  • Primer Water Charcoal
  • Primer Water Watermelon
  • Primer Water Coconut

Secondo quanto riportato nel comunicato dell’azienda, questi prodotti non hanno superato i test di controllo che abitualmente Primark fa sui suoi prodotti. E’ stata riscontrata infatti la presenza di batteri mesofili aerobi in livelli superiori a quelli consentiti.

Ma qual è il rischio di utilizzare questi prodotti contaminati?

“Qualora venissero utilizzati su cute lesa o entrassero a contatto con gli occhi, potrebbero causare infezioni o irritazione, in particolar modo in persone con un sistema immunitario compromesso”.

Proprio per questo l’azienda ha deciso di ritirare spontaneamente i 3 prodotti dal mercato invitando tutte le persone che li hanno acquistati (sono stati in vendita in Italia dal 28 gennaio 2019 e fino al 31 agosto 2019) di riportarli al negozio per avere un cambio o un rimborso.

 

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Francesca Biagioli

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‘Napule è’: la meravigliosa luminaria di 120 metri che canta Pino Daniele nel Rione Sanità

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120 metri di parole, quelle di una delle canzoni più famose di Pino Daniele, in una luminaria da record: al Rione Sanità, a Napoli, si inaugura stasera – alla vigilia della festa di San Gennaro – una nuova installazione luminosa e “parlante”.

Parlante” perché ogni filo della luminaria riporterà i versi di una delle canzoni più celebri del cantante napoletano, scomparso 2015 lasciando alla città un vuoto che sarà difficile colmare: Napule è (inserita come traccia di apertura nell’album di esordio Terra mia del 1977) è da sempre considerata una poesia, specchio reale di questa fragile città, orgogliosa e sofferente.

La luminaria record si estende per oltre 120 metri ed è stata ideata dal direttore artistico Tiziano Corbelli e realizzata dall’artigiano Antonio Spiezia. Ad accompagnarne l’accensione di stasera sarà il coro dei bambini della Fondazione di Comunità San Gennaro.

Il Rione Sanità con questa iniziativaspiega Ivo Poggiani presidente della terza municipalità – continua il percorso di credo e di rinascita, di volontà e di rinnovamento”.

L’anno scorso era stata installata all’ingresso del quartiere un’altra luminaria con il testo di una poesia di Totò, nativo del rione, come benvenuto a napoletani e turisti. La installazione dedicata a Pino Danele rimarrà nel quartiere per sei mesi, poi verrà venduta frase per frase e il ricavato andrà a beneficio di opere e servizi per i bambini della città.

Il testo di Napule è

Napule è mille culure
Napule è mille paure
Napule è a voce de’ criature
Che saglie chianu chianu
E tu sai ca’ nun si sulo

Napule è nu sole amaro
Napule è addore e’ mare
Napule è na’ carta sporca
E nisciuno se ne importa

E ognuno aspetta a’ ciorta

Napule è na’ camminata
Int’ e viche miezo all’ate
Napule è tutto nu suonno
E a’ sape tutto o’ munno
Ma nun sanno a’ verità.

Napule è mille culure
(Napule è mille paure)
Napule è nu sole amaro
(Napule è addore e’ mare)
Napule è na’ carta sporca
(E nisciuno se ne importa)
Napule è na’ camminata
(Int’ e viche miezo all’ate)
Napule è mille culure
((Napule è mille paure)
Napule è nu sole amaro
(Napule è addore e’ mare)

 

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Germana Carillo

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Questo nonno con la vitiligine crea bambole all’uncinetto con la sua stessa malattia per aiutare i bimbi a viverla serenamente

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Chi ha la vitiligine sa bene quanto sia difficile convivere, soprattutto a livello psicologico, con questa malattia della pelle. Un corpo pieno di chiazze biancastre si fa infatti notare per la sua diversità e questo può essere motivo di facile scherno da parte delle persone meno sensibili.

Ecco perché un nonno del Brasile, il 64enne João Stanganelli, affetto da vitiligine, ha pensato di creare delle bambole con la sua stessa malattia. Tutto è iniziato un po’ per caso, dopo che João a causa di un problema al cuore, si è trovato costretto a lasciare il suo lavoro nel settore gastronomico.

Per passare il tempo creativamente mantenendosi attivo, ha iniziato a lavorare all’uncinetto, guidato dalla moglie Marilena. La prima bambola è nata dopo soli 5 giorni di insegnamenti ma non era una bambola come le altre, aveva infatti le tipiche macchie della vitiligine, motivo per cui nonno João l’ha chiamata Vitilinda, e l’ha poi regalata alla nipote.

E dato che da cosa nasce cosa, al nonno brasiliano è venuta una bella idea: perché non cucire altre bambole per lanciare importanti messaggi di sensibilizzazione? Sono nate così bambole con disabilità, per aiutare i bambini con malattie di vario tipo a sentirsi bene nella propria pelle.

Le sue bambole hanno riscosso da subito successo e così João, motivato dall’incoraggiamento di tante persone, ha deciso di pubblicare i suoi lavori su Instagram e Facebook. Inutile dire che è seguitissimo. Che nonno meraviglioso!

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Boneca cadeirante

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Boneca com alopecia areata

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Hoje tive o prazer de conhecer e receber @giih_si e @tiraway , nosso novos amigos!!!

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Laura De Rosa

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Strage di api in Brasile: individuato il pesticida che ha ucciso mezzo miliardo di insetti in un solo mese

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Un’indagine avviata a Santa Caterina (Brasile) ha rivelato che la morte di 50 milioni di api nel mese di gennaio è stata causata da avvelenamento da pesticidi. Il maggior responsabile è risultato essere il fipronil.

Ne abbiamo già parlato, la situazione delle api in Brasile è davvero drammatica. Si tratta di una vera e propria strage che, in tutto il paese, ha portato alla morte di 500 milioni di insetti!

A Santa Caterina (stato che è il maggiore esportatore di miele in Brasile con il 99% della produzione certificata biologica) le api morte sono state 50 milioni. I test condotti a riguardo hanno dimostrato che la colpa principale è del fipronil, insetticida utilizzato nella colture di soia.

E’ stato a gennaio che, durante l’ispezione nei loro apiari, i produttori della zona si sono accorti di quanto stava accadendo ed ormai era già troppo tardi. Il fibronil (vietato in paesi come Vietnam, Uruguay e Sudafrica in quanto letale per le api) e altri pesticidi avevano già fatto terribili danni.

I test sui campioni di api morte, raccolti dall’Agenzia governativa statale Cidasc (Companhia Integrada de Desenvolvimento Agrícola de Santa Catarina) nelle due città più colpite, Major Vieira e Rio Negrinho, sono stati analizzati da un laboratorio di Piracicaba nello stato di San Paolo.

Questi hanno rilevato in particolare la presenza di tre pesticidi: il fungicida trifloxystrobin, l’insetticida triflumuron (entrambi prodotti da Bayer) e, in misura maggiore, l’insetticida fipronil, introdotto nel paese da Basf.

Entrambe le società affermano che i loro prodotti, se usati correttamente, sono sicuri per l’ambiente e il Cidasc in fondo gli ha dato ragione visto che non ha ritenuto responsabile della strage di api nessun produttore, ritenendo che la contaminazione fosse accidentale.

I tre pesticidi sopracitati, in realtà, sono classificati come “altamente tossici” ma il Brasile comunque ne autorizza l’uso nelle colture.

“Il Brasile è al contrario rispetto al resto del mondo. Sostanze che causano morti negli animali e nelle persone rimangono sul mercato. Per non parlare del fatto che, solo quest’anno, da gennaio ad agosto, sono stati rilasciati 290 nuovi pesticidi. Il 40% di questi veleni sono vietati in altri paesi” ha dichiarato Greicia Malheiros, presidente del Forum per la lotta ai pesticidi e agli OGM, composto da 80 istituzioni pubbliche e private.

Cos’è il fipronil

Si tratta di un insetticida derivato dalla nicotina che viene spesso spruzzato da aerei monomotore sopra le colture e applicato direttamente sul terreno prima della semina e sui semi.

Generalmente il prodotto viene sparso sulle colture durante il periodo di fioritura della soia, quando non vi è il divieto ma esiste la raccomandazione per i produttori di usare il buon senso e non avvelenare i fiori, poiché saranno poi visitati dagli insetti impollinatori.

Il fiore di soia non è il favorito delle api, in realtà, ma a causa della deforestazione e delle monocolture, questi insetti hanno sempre meno opzioni e quindi si adattano.

Tornando al fipronil, questo è stato regolamentato in Brasile nel 1994 ed è molto problematico e pericoloso per le api in quanto provoca iper-eccitazione neuronale, producendo scariche elettriche che portano alla paralisi degli insetti e alla morte delle cellule.

Oltre al danno alle api, tra l’altro, questi veleni possono essere collegati al declino di farfalle, uccelli, insetti acquatici e probabilmente pipistrelli.

Date le prove dei danni causati dal fipronil, il governo statale sta negoziando internamente due proposte che dovrebbero essere incluse nel piano di gestione entro la fine dell’anno. La prima è quella di limitare l’uso del fipronil ai semi, il che potrebbe rendere Santa Catarina il primo stato in Brasile a limitarne l’uso. La seconda misura prevede invece di attivare la geolocalizzazione relativa all’uso del fipronil nelle colture, in modo che sia sempre reperibile nella banca dati statale. Se la piantagione si trova vicino agli alveari, verrà inviato un avviso ai tecnici Cidasc per monitorare le api.

Il governatore di Santa Catarina ha poi sorpreso tutti andando contro il presidente Jair Bolsonaro (che ricordiamo essere quello che ha concesso l’uso della maggior parte di questi pesticidi) creando una misura provvisoria per la tassazione scaglionata dei pesticidi.

La misura entrerà in vigore a gennaio del prossimo anno. I prodotti altamente ed estremamente tossici saranno tassati al 17% mentre i prodotti moderatamente tossici avranno un onere fiscale pari al 12%.

La Green Taxation, così come è stata battezzata, non ha precedenti nel paese e mira a incoraggiare un’agricoltura più pulita a Santa Catarina.

Sarà questa a salvare le api brasiliane?

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Francesca Biagioli

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La Germania vuole raddoppiare le tasse sui voli nazionali e low cost per favorire il treno e contrastare le emissioni

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In Germania un aumento delle tasse renderà i biglietti per i voli nazionali e di corto raggio più costosi. Almeno è questa la proposta che il CDU tedesco presenterà il prossimo 20 settembre in occasione del “Klimakabinett” (il Consiglio dei ministri sul clima), con lo scopo di vagliare un nuovo pacchetto di misure sul cambiamento climatico e indirizzare le scelte dei viaggiatori verso opzioni più rispettose del clima.

Attualmente, su ogni volo nazionale in Germania si paga una tassa di 7 euro e 40 centesimi: più precisamente, allo stato attuale l’importo dell’imposta per i voli nazionali e intra-UE è di 7,38 € per passeggero. Per voli più lunghi fino a una distanza di 6.000 chilometri, la tassa è di 23,05 euro, per distanze ancora più lunghe, è di 41,49 euro.

Secondo quanto si legge, la proposta del governo interno ora punta a raddoppiare la tassa su tutti i voli nazionali e a triplicare quella dei voli che coprano una distanza inferiore a 400 chilometri. Nel contempo, l’Iva sui biglietti del treno verrà ridotta, mentre per le auto si propone una rimodulazione della tassa di possesso secondo il principio dell’impatto ambientale: più un mezzo inquina, più deve pagare.

Una delle compagnie più colpite da queste tasse sarebbe Easyjet, acquirente delle rotte interne di Air Berlin, che opera fino a sei voli giornalieri dalla capitale per Stoccarda, Monaco, Colonia o Francoforte. Mentre ci andrebbe di lusso la compagnia di bandiera, Lufthansa.

In soldoni, secondo un primo indirizzo, quindi: la tassa fissa per il corto raggio passerebbe da 7,40 a 14,80 euro a tratta, mentre sotto i 400 km di distanza si salirebbe a 22,20. Un aumento comprensibile vista la grossa mole di traffico aereo? Certo che sì, ma se consideriamo quanto di contro sia efficientissimo il trasporto su ferro in un Paese come la Germania, ci rendiamo conto di quanto noi da queste parti siamo davvero all’anno zero.

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Germana Carillo

 

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Removed: la serie fotografica che ci mostra come gli smartphone ci isolano dal resto del mondo

GreenMe -

Come sarebbe la nostra vita se improvvisamente scomparissero gli smartphone? Provate per un attimo a pensarvi concentrati sullo schermo del cellulare, come probabilmente sta accadendo ora mentre leggete, e immaginate che svanisca nel nulla. Vi ritrovereste immobili di fronte alla vostra mano leggermente piegata, in una posa che ha dell’assurdo.

Forse l’immaginazione non basta per rendere bene l’idea ma la fotografia sicuramente sì, specialmente se nasce da un artista come Eric Pickersgill, fotografo americano che ha dato vita alla curiosa e inquietante serie “Removed”.

Gli scatti immortalano diverse persone intente a utilizzare degli smartphone “invisibili”, perché rimossi volutamente dal set. E mostrano come quella posa che assumiamo tutti indistintamente mentre teniamo in mano l’amico tecnologico, venendo letteralmente assorbiti dallo schermo, sia surreale e assurda.

Ma le fotografie evidenziano anche la nostra totale dedizione allo smartphone, che ci fa dimenticare chiunque ci stia intorno, dai parenti agli amici, in qualunque occasione, rendendoci inconsapevoli schiavi.

Ecco di seguito alcune delle fotografie più belle della serie, che potete vedere intera sul sito di Pickersgill.

Photo Credit: Eric Pickersgill

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Laura De Rosa

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Questo sindaco cileno vuole vietare la coltivazione di avocado e agrumi per tutelare ambiente e cittadini dalla siccità

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Il sindaco di Petorca, Gustavo Valdenegro, ha chiesto al governo di vietare le piantagioni di avocado e agrumi nel suo comune per risparmiare le già scarse risorse idriche.

La richiesta di Valdenegro arriva subito dopo le parole del presidente del Cile, Sebastián Piñera: il governo ha dichiarato “zona di catastrofe”  l’area dei comuni di Valparaíso, a causa della grave siccità che sta interessando la regione.

Dada enorme gravedad de la sequía, decretamos zona catástrofe en comunas de Valparaíso. La zona ya estaba en emergencia agrícola pq ha llovido 70% menos q un año normal. Con Plan Nacional contra la sequía, en plena marcha, estamos combatiendo esta crisis y asegurando agua a todos

— Sebastian Piñera (@sebastianpinera) September 16, 2019

Nella zona ha piovuto il 70% in meno rispetto alla media e tutto il territorio deve fare i conti con la mancanza di acqua, che causa una vera e propria emergenza agricola.

Poiché a Petorca molte grandi aziende sfruttano le terre con piantagioni di avocado e agrumi che richiedono molta acqua, Valdenegro ha chiesto al governo di vietare la coltivazione di queste colture.

“Non esiste un regolamento, nessuno controlla, nessuno chiede un certificato di impatto ambientale, predano tutto”,  ha dichiarato il sindaco.

“Io voglio difendere il territorio” – ha continuato il sindato – “Voglio che sia proibito piantare avocado e agrumi, che diminuiscano le autorizzazioni alle aziende, altrimenti verrà il giorno in cui non avremo più acqua “

Valdenegro accusa le grandi aziende di monopolizzare le risorse idriche e di saccheggiare acqua del bacino del fiume Petorca che viene eccessivamente sfruttato causando danni alla flora, alla fauna e a tutto l’ecosistema.

“Si tratta di saccheggi, perché non essendoci alcuna regolamentazione, le troppe piantagioni di avocado e agrumi producono questo tipo di sfruttamento eccessivo di un bacino che è assolutamente impoverito”, ha sottolineato Valdenegro.

A causa della siccità, il sindaco si è visto costretto a razionalizzare l’acqua per i circa 3.500 abitanti del suo comune e ora gli avocado ricevono una quota maggiore di acqua delle persone.

“Usiamo 100 litri di acqua per gli avocado e gli agrumi, mentre le persone ne ricevono 50 litri. Quindi, chi viene prima? Gli avocado o le persone?” chiede Valdenegro.

Piñera ha assicurato che grazie al Piano nazionale contro la siccità, il governo sta combattendo l’emergenza e garantendo acqua a tutti. Questo è ciò che si augura anche il sindaco di Petorca, che spera di poter assicurare acqua a sufficienza ai suoi cittadini.

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Tatiana Maselli

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Tuesday’s Daily Brief: Hope for Myanmar, UN News sits down with new Assembly President, youth speak out on climate crisis

ONU - aiuti umanitari - feed -

A recap of Tuesday’s top stories: Hope for justice in Myanmar rights violations; First major interview with new Assembly President; Youth activists want a platform in solving climate crisis; Five deaths every minute due to unsafe health care; Number of migrants outpacing world population growth.

Questa mamma prepara ogni giorno pranzi e merende per i bambini poveri del suo quartiere

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Champale Anderson è una mamma davvero propositiva e generosa. Ha sei figli ma sfama molti altri bambini del suo quartiere preparando ogni giorno un totale di circa 100 pranzi per chi ne ha più bisogno.

Questa storia arriva da North St. Louis, nel Missouri, dove vive Champale, madre di 6 figli. La donna non si limita a nutrire i suoi bambini ma si prende cura ogni giorno di tanti altri piccoli della sua zona, quelli più bisognosi, per i quali prepara il pranzo ma anche snack e spunti gratis.

Sono già 5 anni che la donna si dedica a questa attività a favore della sua comunità, ha iniziato a farlo dopo aver notato che gli amici dei suoi figli avevano spesso fame quando erano a casa sua.

Tutti i bambini sono liberi di bussare alla sua porta prima e dopo la scuola per avere cibo a portar via: panini, frutta, verdura, succhi, snack e biscotti. Mentre alle 14 30 la donna allestisce un tavolo fuori casa con il cibo e i sacchetti chiamati “Champ Tears Drops”, all’interno c’è sempre un panino e un cibo a sorpresa che cambia di giorno in giorno.

Champala ha dichiarato: “Non metto solo il burro di arachidi e la gelatina. Li mescolo con l’amore e loro adorano quei panini

La donna, con l’aiuto dei suoi figli e degli amici, prepara ogni giorno circa 100 sacchetti per i bambini con pranzi e merende e alcune volte neanche sono sufficienti e si mette subito a preparare degli extra.

Tutti la conoscono, anche perché fuori dalla sua casa vi è un cartello che promuove l’iniziativa: snack gratuiti per i bambini del quartiere! Champala porta i sacchetti anche direttamente alla fermata dello scuola bus che è proprio davanti casa sua.

I genitori dei bambini che usufruiscono del servizio sono molto riconoscenti e, quando possono, cercano di aiutarla donandole del cibo. Ma per ottenere i fondi necessari per la sua attività benefica, la donna ha creato una pagina di raccolta su GoFundMe, chiedendo 1.500 dollari per comprare più cibo per i bambini. La campagna ha fruttato molto di più (quasi 60mila dollari!).

Ora il suo grande sogno è quello di aprire un centro ricreativo gratuito per i bambini del suo quartiere.

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Francesca Biagioli

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Mount Barker, la città che ha istituito il coprifuoco per i gatti

GreenMe -

Mount Barker è una città australiana il cui consiglio ha votato un provvedimento che prevede l’istituzione di un coprifuoco per gatti e altre norme che i proprietari di felini devono categoricamente rispettare.

Nell’Australia meridionale, non lontana da Adelaide, sorge Mount Barker città che ha preso una posizione molto netta nei confronti dei gatti, anche se il sindaco ha giurato che le nuove norme non sono intese a contrastare gli animali quanto a ridurre l’impatto che questi hanno sull’ambiente locale.

Il consiglio della città ha votato un nuovo statuto relativo alla situazione dei gatti in cui è previsto un coprifuoco felino che diventerà operativo nei primi mesi del 2020. In pratica i gatti non saranno liberi di uscire dalle proprie case ogni giorno a partire dalle 20:00 e fino alle 7:00.

Inoltre verrà introdotto il limite di due gatti per proprietà. Eccezioni possono essere fatte solo per coloro che già possiedono più di due gatti.

L’obiettivo è mettere freno ai “fastidi” e ai danni che il comportamento di questi animali provoca per le strade della città nelle ore notturne.

Il sindaco, Ann Ferguson, ha affermato che il provvedimento è stato il risultato di una “protesta” da parte della comunità sul comportamento dei gatti della zona. Sulla questione c’è stata addirittura una consultazione che ha visto una buona partecipazione da parte dei cittadini, segno che il tema è davvero molto caldo.

In realtà la questione dei felini è molto sentita in tutta l’Australia tanto che diverse città hanno già stabilito norme che riguardano la gestione dei gatti (alcune anche molto discutibili come quella di sterminarli con salsicce avvelenate!).

I cittadini di Mount Barker si sono mostrati infastiditi dal fatto che i gatti defecano sui prati, urinano sui portoni delle case e uccidono la fauna selvatica. Da qui l’esigenza delle nuove regole restrittive.

I residenti i cui gatti saranno trovati a vagare per le strade di notte verranno puniti con sanzioni (ancora da stabilire nei dettagli). Il consiglio sta prendendo anche in considerazione la possibilità di mettere a punto una sorveglianza per “stanare” i gatti che infrangono il coprifuoco.

La Ferguson ha dichiarato di essere un “amante dei gatti” e che le nuove regole non mirano affatto a svalutare questo animale ma anzi, come si legge sul sito del comune:

“Il coprifuoco è anche nel migliore interesse degli animali domestici in quanto il luogo più sicuro per un gatto è la casa. Non saranno a rischio di perdersi, essere investiti da un’auto o combattere con altri gatti”.

Ma il gatto, si sa, è un animale molto libero e indipendente, rispetterà il coprifuoco imposto dai suoi proprietari?

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Francesca Biagioli

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