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Tutti i nodi stanno venendo al pettine, tutti i dati che riguardano effetto serra e cambiamenti climatici si stanno dimostrando per quello che sono, cioè catastrofici. Occuparsi dei cambiamenti climatici non significa perdere tempo, è ormai chiarissimo. Significa lottare per sopravvivere.

Conto alla rovescia per il Gran Premio di Baku: Ferrari riuscirà a imporsi su Mercedes?

BuoneNotizie.it -

A 18 gare di distanza dalla conclusione del Mondiale di Formula 1, è presto per i bilanci ma si può iniziare a fare qualche piccola considerazione. La prima: Hamilton è davvero all’apice della sua carriera e nei primi 3 appuntamenti del Mondiale realizza 3 importanti risultati. La Mercedes da tripla doppietta, lasciando a bocca asciutta sia il cavallino che il toro rosso.

Sul circuito con il rettilineo più lungo al mondo, Ferrari cercherà di capovolgere a suo favore l’andamento del torneo tramite l’inserimento di alcuni miglioramenti tecnici inizialmente in programma per la Spagna. Dopo Baku, anche le altre scuderie introdurranno modifiche all’aerodinamica con le quali gli equilibri in pista potrebbero mutare rispetto a quanto visto finora.

Ma adesso è tempo di pensare all’Azerbaijan e ai suoi 6.003 metri di pista di cui 2.200 di rettilineo (il più lungo del Mondiale, il doppio di quello di Monaco). In prossimità della città vecchia, la pista si restringe e presenta 12 curve a sinistra e 8 a destra, molte di 90 gradi. Qui la strada è molto stretta (7 metri) e non permette il passaggio di più di una vettura. Anche per questo, Baku vede spesso l’intervento della safety car, un fattore con cui i piloti devono fare i conti nelle proprie strategie di gara.

Le parole rilasciate da Leclerc in un’intervista spiegano con esattezza cosa devono affrontare i piloti a Baku:

“La regola è piuttosto semplice: mai perdere la concentrazione, perché al primo errore ti ritrovi contro il muro.” (fonte)

La pista di Baku, Azerbaijan, è entrata nel 2017 a far parte dei circuiti del Mondiale. Nel 2017 è Daniel Ricciardo (Red Bull) ad aggiudicarsi la vittoria, mentre nel 2018 è Lewis Hamilton della Mercedes.

A causa della morfologia del circuito, le scuderie sono costrette a ricercare il giusto compromesso tra aerodinamicità e tenuta in curva. Il lungo rettilineo obbliga a sfruttare la velocità, ma il tratto nella città vecchia richiede una tenuta impeccabile. Probabilmente le vetture arriveranno con ali posteriori più scariche rispetto a quelle delle prime gare.

Il circuito dell’Azerbaijan è quello in cui la parte ibrida incide maggiormente che in tutto il mondiale: più del 3% nell’arco di un giro completo. Servirà perciò un sistema efficiente di recupero dell’energia elettrica. Bisognerà prendere in considerazione anche il consumo di carburante, visto che per completare i 51 giri previsti dalla gara serviranno tutti i kg di carburante ammessi dal regolamento.

Sugli pneumatici ogni team ha preso decisioni differenti e il vero banco di prova sarà la gara, anche perché nessun giro di prova libera si svolgerà alla stessa ora dell’orario di gara e, considerato che al tramonto le temperature dell’asfalto calano rapidamente, si tratta di un fattore di non poco conto. Guardando ai 3 top team, Ferrari si presenterà con 1 set di dure, 5 di medie e 7 di morbide. Mercedes arriverà con 8 set di morbide, mentre Red Bull con 9 treni di soft, 3 di medie e 1 di dure. Renault, Mc Laren e Racing Point gareggeranno invece con un assetto aggressivo e ben 10 treni di soft.

Le previsioni danno come favorito Hamilton. Il campione è arrivato primo in Cina e Barhain e secondo in Australia. Sue le vittorie di 5 edizioni del Mondiale di F1, di cui le ultime due nel 2017 e nel 2018.

Alle sue spalle, i bookmaker inseriscono i piloti Bottas (Mercedes), Vettel e Leclerc (Ferrari) e Verstappen (Red Bull).

Per vedere in diretta il GP di Baku bisognerà sintonizzarsi domenica 28 aprile su Sky Sport F1 (canale 207) . TV8 trasmetterà invece in differita la gara.

L'articolo Conto alla rovescia per il Gran Premio di Baku: Ferrari riuscirà a imporsi su Mercedes? è tratto da BuoneNotizie.it.

Thursday’s Daily Brief: impact of bad working conditions, Syria and Libya humanitarian news, human rights in Bahrain, families reunified in South Sudan

ONU - aiuti umanitari - feed -

Thursday’s top news include: a new report on the dangerous impact of stressful working conditions; the need to decongest Al Hol camp in Syria; a US$2 million allocation from the UN’s emergency fund to ramp up the humanitarian response in Libya; human rights concerns over a mass terrorism trial in Bahrain; and 6,000 children reunited with their parents and caregivers in South Sudan.

Notre Dame: arte e bellezza divorate dalle fiamme, l'emozione nel mondo per un patrimonio perduto

Il Cambiamento - feed -

Il mondo intero ha guardato ieri sera alla Francia, dove le fiamme hanno divorato uno dei simboli dell'arte, della storia e della bellezza, Notre Dame,la cattedrale di Parigi. Emozioni e sconcerto sui media di ogni continente, dall'Oriente all'Occidente. Una sensibilità di cui dovremmo essere portatori ogni giorno, per custodire arte, storia e cultura.

High incidence of intended partner pregnancy among men living with HIV in rural Uganda: Implications for safer conception services.

Medici Senza Frontiere - feed -

High incidence of intended partner pregnancy among men living with HIV in rural Uganda: Implications for safer conception services. Kaida, A; Kabakyenga, J; Bwana, M; Bajunirwe, F; Mayindike, W; Bennett, K; Kembabazi, A; Haberer, JE; Boum, Y; Martin, JN; Hunt, PW; Bangsberg, DR; Matthews, LT Many men with HIV express fertility intentions and nearly half have HIV-uninfected sexual partners. We measured partner pregnancy among a cohort of men accessing antiretroviral therapy (ART) in Uganda. Self-reported partner pregnancy incidence and bloodwork (CD4, HIV-RNA) were collected quarterly. Interviewer-administered questionnaires assessed men's sexual and reproductive health annually and repeated at time of reported pregnancy (2011-2015). We measured partner pregnancy incidence overall, by pregnancy intention, and by reported partner HIV-serostatus. We assessed viral suppression (≤400 copies/mL) during the peri-conception period. Cox proportional hazard regression with repeated events identified predictors of partner pregnancy. Among 189 men, baseline median age was 39.9 years [IQR:34.7,47.0], years on ART was 3.9 [IQR:0.0,5.1], and 51% were virally suppressed. Over 530.2 person-years of follow-up, 63 men reported 85 partner pregnancies (incidence=16.0/100 person-years); 45% with HIV-serodifferent partners. By three years of follow-up, 30% of men reported a partner pregnancy, with no difference by partner HIV-serostatus (p=0.75). 69% of pregnancies were intended, 18% wanted but mis-timed, and 8% unwanted. 78% of men were virally suppressed prior to pregnancy report. Men who were younger (aHR:0.94/year;95%CI:0.89-0.99), had incomplete primary education (aHR:2.95;95%CI:1.36-6.40), and reported fertility desires (aHR:2.25;95%CI:1.04-4.85) had higher probability of partner pregnancy. A high incidence of intended partner pregnancy highlights the need to address men's reproductive goals within HIV care. Nearly half of pregnancy partners were at-risk for HIV and one-quarter of men were not virally suppressed during peri-conception. Safer conception care provides opportunity to support men's health and reproductive goals, while preventing HIV transmission to women and infants.

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