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Il percorso della Fratellanza

Pensiero del giorno: I freni inibitori

Vi è mai capitato, mentre guidate in discesa, di accorgervi che improvvisamente i freni non tengono più?
Avete guidato in piano per tanto tempo senza alcun problema, eppure, appena iniziato il declivio, l’effetto del freno è scemato. Date la colpa alla troppa pendenza, all’asfalto liscio e alla persona che vi ha attraversato la strada proprio in quell’istante; ma, in realtà, la pendenza, l’asfalto e la persona non sono che il fattore scatenante. Il problema ai freni è senz’altro pregresso. 
Allo stesso modo, accade che un difetto rimanga latente per molti anni finché un bel giorno si palesa. Il freno inibitorio lascia la presa, a causa di una necessità karmica che viene attivata, magari, dopo aver incontrato una nuova persona sulla strada in discesa della propria vita. Inutile prendersela con i fattori esterni incolpando ora questo, ora quello. Resta il fatto che, proprio a quel punto dell’esistenza, il freno ha ceduto per fare emergere un aspetto del carattere che è pronto per essere trattato e risolto. Non lamentatevi per la cattiva sorte. Il destino è forgiato dall’Anima che vi conduce sempre al posto giusto!

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Pensiero della sera: Impegno e dignità quotidiani

17 — Molte volte avete seguito le Nostre istruzioni, e vi siete convinti che seguire con esattezza quelle indicazioni è utile e benefico. Questo è il primo passo. Deve poi iniziare l’indipendenza d’azione. Conosciuta la base del Nostro Insegnamento, è necessario dar prova di essere discepoli creando con perfetta commensura e immutabilità. Quando il Maestro dice: “Ora tocca a voi dimostrare l’efficacia delle Mie istruzioni”, non significa tornare alle vecchie abitudini, litigare fra voi, offendervi e danneggiarvi a vicenda. Lasciate queste cose ai carrettieri. Ricordate invece la Nostra Comunità, emulatela nel lavoro armonioso. Quando bisognerà cambiare la rotta, sarete avvisati. Ma non attendete che vi si insegni a risuolare le scarpe. Altrimenti finiremmo presto per festeggiare i compleanni. Occorre assimilare per sempre la dignità e il valore del vero lavoro, relegando in archivio le abitudini infantili. Senza tradire i propri principi, è possibile escogitare centinaia di degne soluzioni. Voglio vedervi sul prossimo gradino.
 
Tratto da: "Comunità" Agni Yoga

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Enunciati operativi

Illuminato governo dei Popoli
Equa distribuzione delle risorse
Saggio impiego delle tecnologie

Questi i tre enunciati su cui fonda FRATERNITY, il movimento che ha come scopo il progresso armonico della società. L'impegno è rivolto al graduale sviluppo delle coscienze verso la creazione della Fratellanza umana animata dalla Buona Volontà e ispirata al Maggior Bene Comune.

Per raggiungere questo ambìto traguardo occorre fondere l'intento sociale con quello spirituale poichè non vi è sviluppo armonico dell'Umanità senza crescita interiore degli individui.

FRATERNITY riunisce sotto un unico intento coloro che sentono il bisogno di attivarsi per infondere "Amore" nell'organizzazione sociale, al di là della razza, ideologia o religione di appartenenza, mediante il retto movente, l'esatta parola e l'abile azione.

È compito del Movimento offrire strumenti che accrescano consapevolezza e senso civico e facilitino la cooperazione e l'equo scambio. Per questo scopo sono presenti, nel sito, Servizi gratuiti di pubblica utilità come: Corsi e Laboratori di crescita, Links utili per la qualità del vivere; attività come Campagne di impegno civile, Petizioni, Eventi, Segnalazioni di utilità sociale, strumenti di informazione come la Videoteca, l'Audioteca e la Biblioteca, oltre ad Articoli, Documenti e Newsletters relativi alla fratellanza.
 

Strumenti

Gli strumenti che indichiamo per esercitare la capacità di scelta sono:

Petizione: cioè la formulazione di proprie petizioni o l'adesione alle petizioni che noi proponiamo assieme ad altri Movimenti d'opinione e Organizzazioni internazionali. Petizioni atte a promuovere il ribilanciamento di squilibri sociali.

Ripetizione focalizzata: cioè la diffusione focalizzata di pensieri "seme" atti a promuovere nell'opinione pubblica le scelte e i cambiamenti necessari alla creazione di una società armonica.

Utilizzo responsabile: cioè la scelta e l'uso di quei prodotti e servizi che non sono frutto di speculazioni commerciali e tendono alla qualità del vivere.
 

Pensieri seme

  • La diversità è l'essenza della vita
  • Cinque sono le razze ma Una è l'Umanità
  • La pace è una realizzazione interiore
  • La buona volontà è la base dei rapporti umani
  • Il dono è energia d'Amore che dà valore allo scambio
  • L'ingegno umano è la misura dei Popoli
  • Il potere è la forza del servire il Bene comune
  • La tecnologia unisce l'Uomo alla Natura
  • Le risorse del Pianeta appartengono all'Umanità
  • L'energia solare è la migliore risorsa
     

Approfondisci il significato dei Pensieri seme
 

Se condividi questi principi puoi contribuire alla loro attuazione diffondendoli nella maniera più opportuna, in modo che si crei una rete di comunicazione fra tutti coloro che oggi, nel rispetto delle diversità, sono pronti ad operare responsabilmente per la realizzazione del Maggior Bene Comune.

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Pensiero del giorno: Tuoni e fulmini

Tuoni e fulmini sono la manifestazione eloquente di un'area ciclonica che si manifesta mediante un temporale. Sappiamo che alla saetta del fulmine segue il rombo del tuono. La scienza ci spiega che ciò accade poichè la luce ha velocita superiore al suono, e quindi si palesa prima; ma la scienza non ci dice il perchè. Occorre risalire alla creazione per come è riportata nel libro della Genesi: "In principio era il Verbo. Lo Spirito di Dio aleggiava sulle acque... Dio disse: Sia la Luce, e la Luce fu". Il "Verbo", ovvero il Suono o Proposito creatore - la parola di Dio - è l'aspetto immanifesto del Divino che determina l'apparizione della Luce, ossia, il risvegliarsi della materia-pensiero manifesta. La Luce, dunque, è il tramite del Verbo, o veicolo dell'informazione creativa dell'Universo che si palesa per prima nella manifestazione quale contenitore del Suono di Dio.
La luce del fulmine saetta a velocità elevata per distribuire sulla Terra il messaggio divino che viene, quindi, liberato attraverso la voce possente del tuono. L'effetto creativo si riversa nel terreno sotto forma di un cordone di minerali fertilizzanti aggregati dalla potenza del tuono mediante la scarica elettrica del fulmine. Il tuono/Verbo (proposito) è, dunque, trasportato a destinazione dal fulmine/Veicolo (pensiero). In ultima sintesi, palesando la metafora, il Proposito Divino si esprime dapprima mediante la Luce del pensiero illuminato, che quale folgore, contiene in sé il Suono di quel Proposito e lo semina al momento giusto attraverso un vortice di precipitazione che si propaga, come onda sonora, in una meditazione, un discorso o uno scritto, affinchè l'Umanità, resa fertile, ne faccia buon uso.

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Pensiero del giorno: Ventimila leghe sotto il mare

La maggior parte degli scritti e degli autori che oggi vanno per la maggiore nel mondo della NewAge sono prodighi di tecniche e corsi di ogni genere per addestrare il neofita nel mondo dell'Energia, o come vien detto, per il risveglio delle coscienze.
L'opera di divulgazione è sicuramente utile alle masse desiderose di conoscere come guarire dalla carenza di valori spirituali e lenire le sofferenze della materialità ad essa collegate.
Ma occorre sapere che tale divulgazione tratta di ciò che succede cavalcando l'onda dell'apparenza; ossia, cercando un equilibrio precario sulla tavola del surf mentre il vortice avanza inesorabilmente!
A questo valgono le tecniche di equilibrismo impartite da più parti e a suon di dollari. Ciò che accade sulla cresta dell'onda è, pur nella realtà apparente, un pallido riflesso, un effetto, una macroscopica illusione che distorce i parametri della realtà e focalizza gli sforzi verso un falso bersaglio.
Non sono gli equilibrismi a dirigerci verso l'illuminazione, bensì la visione chiara e salda di ciò che accade al di sotto dell'onda. La realtà è sommersa nel profondo degli abissi dove non valgono le proporzioni e le misure di superficie ma le intuizioni e le ispirazioni. Esplorando il mondo sommerso ventimila leghe sotto il mare si ha la diretta visione dei mostri dell'inconscio e si impara a navigare con il sonar del Cuore.
Ma dove trovare il manuale per esplorare gli infiniti abissi?
Da sempre esiste una tradizione di conoscenza che insegna a navigare nel profondo senza dar attenzione ai sensi o agli accadimenti effimeri. Tale è l'insegnamento esoterico che tramanda da "labbra a orecchio" la Saggezza dei Maestri Spirituali. Sottovoce, senza enfasi, come dono fraterno, l'Insegnamento si espande, quale corrente sottomarina, per unire Anima e corpo, discepolo e Maestro, individui e Umanità in un unico abbraccio d'Amore.

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L'illusione degli opposti

Viviamo in una realtà illusoria definita come materiale dove le coppie di opposti Spirito e materia,  Bene e male, Luce e tenebra, trovano una loro necessità di esistere.
Ma a ben osservare tale realtà con lo sguardo dell'osservatore interiore ci si accorge che essa  non è costituita da coppie di opposti, bensì da Principi o Archetipi unici e immutabili.
Ciò che appare in contrapposizione duale è il riflesso speculare del Principio stesso; riflesso che, come nell'immagine specchiata, ribalta la qualità del Principio mostrando il suo rovescio. Così lo Spirito impalpabile diventa materia solida e il Bene si riflette nel male o la Luce diviene tenebra. Il riflesso è l'ombra che segue il Principio senza sosta e, quale polo negativo/ricettivo, funge da contrappeso, mantenendo il Principio sempre in piedi, positivo, emissivo e irradiante. Spesso mostra la sua faccia oscura come mancanza o degrado del Principio stesso dovuto alla precipitazione negli strati più densi di materia. Si pensi alla tenebra come mancanza di Luce o alla paura come assenza di Amore. Una carenza e un degrado necessari, tuttavia, a creare un'alternanza ritmica nella manifestazione. Come tendere all'Amore e sapere che c'è, se non attraverso la paura che negandolo l'agogna? Solo la mancanza di Luce fa sentire, nel profondo dell'animo, il desiderio di trovarla, poiché l'assenza di un Principio è percepita dall'essere umano come un bisogno ancestrale, una tensione inconscia e irresistibile verso di esso. Così, perpetrando il male, prima o poi si aspira al Bene.
In realtà esiste solo Spirito, così come esiste solo Amore, Bene e Luce. Non esiste un quanto di odio che geli l'Amore. L'odio è un effetto tangibile della paura di esistere ma nulla può contro un pur flebile anelito d'Amore;  così come nulla può l'oscurità contro la fiammella di un lume. Solo il Principio è una realtà; tutto il resto è apparenza più o meno illusoria.

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Pensiero del giorno: Gli ostacoli

Gli ostacoli sono il guard rail che ci tiene in carreggiata. Senza di loro potremmo uscire di strada condotti dal desiderio di ottenere questo o quello per soddisfare la nostra persona. Essi vigilano come strumenti del karma per mantenerci nella giusta direzione evolutiva. Quando sbattiamo contro un ostacolo crediamo sia li per sbarrarci la strada, invece ci aiuta a non smarrirla.

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Pensiero del giorno: Divenire saggio

La Saggezza è l'Amore divino in azione entro le relazioni umane. Il Saggio ne è portatore poiché trova il giusto senso per ogni accadimento della vita; la giusta direzione per manifestare la Verità attraverso il Bene che dona Bellezza e armonia all'intreccio dell'Umanità. È il frutto di un equilibrio ritrovato tra l'Essere dentro e l'agire fuori in perfetta sintonia con il Piano divino. Egli non si scompone più nel mare della Vita perché ha trovato il suo posto nel grande "mosaico", e diventa punto di luce radiante che, come faro, illumina il cammino.

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Pensiero del giorno: il povero cristo

Lo psicoanalista Massimo Recalcati definisce la nostra società occidentale come: “intossicata dall’apologia dell’io”. Tutte le spinte e le pulsioni sono nella direzione del potere personale. Un "io" maledetto che, insaziabile, si nutre di tutto e di più.

Che fare?

C’è chi tenta la via dell’educazione per ripartire dagli innocenti, quella infanzia e adolescenza che potrebbe essere ancora salvata, inculcandogli i valori dell’onestà e del bene comune; speranza del futuro. Ma occorrono almeno tre generazioni per ricambiare la società, estinguere le mele marce e raccogliere i nuovi frutti. Troppo tempo… chissà.

C’è chi opta per la via giustizialista e contempla uno scenario giacobino. “Saltino le teste e il re sia nudo”, sembra dire, non accorgendosi che il giustizialismo spaventa per prima la massa presa com'è dalla bramosia del potere anche spicciolo e dalla disonestà latente.

Ahi noi poveri cristi… che fare?

“Si salvi chi può” grida sconsolato il cittadino inerme. Eppure la battaglia si vince dal di dentro.

Nulla conta l’indignazione di fronte alla tracotanza di chi si crede impunibile; né tantomeno servono pene più severe per una giustizia incerta. Il problema oggettivo è immane e non più risolvibile in tempi certi e con modalità fattibili. Il da farsi è soggettivo e molto sottile. Ha a che fare col Cuore e la mente illuminati dalla Luce dell’Anima.

Solo l’Anima mundi può salvare la società e il genere umano. Solo l’opera indefessa dei Suoi servitori può, non tanto, lenire il dolore, ma purificare la lordura col fuoco del sacrificio. Un fuoco ardente alimentato dalla pace interiore, capace di trasmutare l’immagine del povero cristo in quella del Cristo risorto.

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