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Il percorso della Fratellanza

Pensiero del giorno: Affinità Polarità e Coppia

Il rapporto di amicizia è una relazione per affinità di carattere, interessi, passioni o intenti. Tutti gli amici sono risonanti fra loro ed attratti da uno stesso centro di interesse che è il polo positivo di attrazione. Sono come tanti elettroni con la stessa carica negativa tutti attratti dall'unico polo positivo: il loro protone.
Il rapporto di polarità o complementarietà è costituito da due entità di segno contrario + - (più e meno) che si attraggono. Due nemici si attraggono così fortemente da non poter evitare di scontrarsi. Solo dopo aver esaurito la conflittualità attrattiva scopriranno la loro complementarietà e sapranno collaborare.
Il rapporto di coppia è costituito dal rapporto di affinità più quello di complementarietà. I due, infatti, sono polarizzati tra loro e contemporaneamente risonanti poiché attratti da uno stesso centro che rappresenta il proposito o ideale condiviso. Quando nella coppia vi è solo attrazione polare i due si contrappongono come nemici fino ad esaurire l'energia propulsiva. Nel rapporto di coppia la complementarietà e l'affinità elettiva devono coniugarsi perfettamente.

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Pensiero della sera: Il segreto della persuasione

105 — Le ore di studio sono molto piacevoli, se l’insegnante valuta bene le attitudini degli allievi. Solo discernendo le loro varie capacità si stabiliscono giusti rapporti con quei futuri lavoratori. Molte volte gli studenti non sanno che strada prendere. L’insegnante, come un amico, li prepara e li avvia nella direzione migliore. Nelle scuole non deve esistere nessuna costrizione. Solo la persuasione può essere adatta a stimolare l’apprendimento. Più esperimenti, più conversazioni — che gioia applicare le proprie forze! I piccoli amano i lavori dei grandi.
 
Tratto da: "Comunità" Agni Yoga

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Enunciati operativi

Illuminato governo dei Popoli
Equa distribuzione delle risorse
Saggio impiego delle tecnologie

Questi i tre enunciati su cui fonda FRATERNITY, il movimento che ha come scopo il progresso armonico della società. L'impegno è rivolto al graduale sviluppo delle coscienze verso la creazione della Fratellanza umana animata dalla Buona Volontà e ispirata al Maggior Bene Comune.

Per raggiungere questo ambìto traguardo occorre fondere l'intento sociale con quello spirituale poichè non vi è sviluppo armonico dell'Umanità senza crescita interiore degli individui.

FRATERNITY riunisce sotto un unico intento coloro che sentono il bisogno di attivarsi per infondere "Amore" nell'organizzazione sociale, al di là della razza, ideologia o religione di appartenenza, mediante il retto movente, l'esatta parola e l'abile azione.

È compito del Movimento offrire strumenti che accrescano consapevolezza e senso civico e facilitino la cooperazione e l'equo scambio. Per questo scopo sono presenti, nel sito, Servizi gratuiti di pubblica utilità come: Corsi e Laboratori di crescita, Links utili per la qualità del vivere; attività come Campagne di impegno civile, Petizioni, Eventi, Segnalazioni di utilità sociale, strumenti di informazione come la Videoteca, l'Audioteca e la Biblioteca, oltre ad Articoli, Documenti e Newsletters relativi alla fratellanza.
 

Strumenti

Gli strumenti che indichiamo per esercitare la capacità di scelta sono:

Petizione: cioè la formulazione di proprie petizioni o l'adesione alle petizioni che noi proponiamo assieme ad altri Movimenti d'opinione e Organizzazioni internazionali. Petizioni atte a promuovere il ribilanciamento di squilibri sociali.

Ripetizione focalizzata: cioè la diffusione focalizzata di pensieri "seme" atti a promuovere nell'opinione pubblica le scelte e i cambiamenti necessari alla creazione di una società armonica.

Utilizzo responsabile: cioè la scelta e l'uso di quei prodotti e servizi che non sono frutto di speculazioni commerciali e tendono alla qualità del vivere.
 

Pensieri seme

  • La diversità è l'essenza della vita
  • Cinque sono le razze ma Una è l'Umanità
  • La pace è una realizzazione interiore
  • La buona volontà è la base dei rapporti umani
  • Il dono è energia d'Amore che dà valore allo scambio
  • L'ingegno umano è la misura dei Popoli
  • Il potere è la forza del servire il Bene comune
  • La tecnologia unisce l'Uomo alla Natura
  • Le risorse del Pianeta appartengono all'Umanità
  • L'energia solare è la migliore risorsa
     

Approfondisci il significato dei Pensieri seme
 

Se condividi questi principi puoi contribuire alla loro attuazione diffondendoli nella maniera più opportuna, in modo che si crei una rete di comunicazione fra tutti coloro che oggi, nel rispetto delle diversità, sono pronti ad operare responsabilmente per la realizzazione del Maggior Bene Comune.

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Pensiero del giorno: Gli ancoraggi dell'Anima

L’Anima spirituale si ancora entro l’anima incarnata, ovvero, la persona, in due punti che costituiscono l’aspetto Coscienza e l’aspetto Vita. Il primo è individuato nella ghiandola Pineale o epifisi, terminale fisico del chakra della Corona all’interno del cervello; il secondo nella ghiandola del Timo, terminale fisico del chakra del Cuore, collegato all’organo cardiaco. Da ciò deduciamo che il cervello ha la funzione di coordinamento delle attività intellettive della coscienza tra cui recepire il proposito divino per manifestarlo in forme coerenti; mentre il cuore ha quella di gestire la relazione tra noi e le creature di tutti i Regni di natura che costituiscono la Vita Una dal minerale all'umano e al Regno delle Monadi.

Cuore e intelletto, dunque, devono agire sempre insieme per produrre il movimento armonico che chiamiamo evoluzione.

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Pensiero del giorno: Beati gli ultimi

Quando educhiamo un bambino che sta imparando a parlare e gli chiediamo di ripetere una parola ci accorgiamo che il più delle volte la dice al contrario storpiandola in modo buffo. Perché succede?

Perché il bimbo ricorda prima gli ultimi suoni, ossia, le ultime lettere che compongono quella parola poiché sono più prossime nella sua memoria.

Così imparano i corpi della persona quando ricevono l’istruzione dal proprio sé cosciente. Per questa ragione occorre costruire la forma di comando dalla fine al principio in modo che il principio, o proposito, posto per ultimo, sia il primo ad essere memorizzato immediatamente e imprima la direzione dell’attività creativa. In termini operativi, significa iniziare a creare nella mente pensando, dapprima, all’effetto che la forma manifesterà condizionando l’ambiente in cui verrà diffusa, per poi proseguire la costruzione focalizzando il significato che andrà ad imprimere nelle menti, e solo alla fine, collegarla al proposito o intenzione e causa che darà l’impulso a dirigerla in concreto.

Se gli “ultimi” sono i puri di Spirito allora saranno essi a indirizzare il mondo verso la salvazione.

 

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Pensiero del giorno: La diversità di pensiero

Capita spesso di assistere a divergenze di opinioni che sfociano in alterchi e vere e proprie battaglie verbali, quando alle parole non seguono addirittura i fatti.

Se riflettiamo sul perché ciò accada, scopriamo che la diversità di pensiero, in sé per sé positiva poiché promuove la diversità, nel momento in cui condiziona il corpo emotivo, crea immediatamente conflitto. Il perché è subito svelato. Il corpo emotivo, se non pazientemente istruito ed educato, reagisce immediatamente secondo la dualità degli opposti e, proteggendo il pensiero a cui appartiene, attacca il pensiero altrui con tutte le proprie forze.

Se le persone sapessero mantenere i pensieri indipendenti dalle emozioni oppositive, riuscirebbero a dialogare pacificamente arricchendosi ognuna del pensiero dell’altra.

Ma così non è, nella maggior parte dei casi, finché non si impara a gestire le proprie emozioni in senso inclusivo.

Le emozioni sono molto utili per diffondere un pensiero, dato che costituiscono il veicolo di forza attrattiva del pensiero stesso; occorre, tuttavia, saperle indirizzare fin dal loro insorgere, affinché arrechino beneficio alla relazione.

Impariamo, dunque, a mantenere uno spirito di fratellanza con il nostro interlocutore, senza sottolineare la distanza del nostro pensiero, individuando, al contrario, i punti di incontro che vanno ad intrecciare la luminosa rete dei retti rapporti. Lo spirito di fratellanza ci aiuterà a convogliare le emozioni verso la direzione auspicata, cosicché le parole non risuoneranno più come incomprensibili o nemiche ma saranno in simbiosi riconoscendosi complementari.

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Pensiero del giorno: Buona Volontà

La Buona Volontà è amore in azione; cioè un moto dell'animo che parte dal cuore e poi coinvolge l'aspetto volitivo della mente. Applicare la Buona Volontà nel pensiero, nelle parole e nelle azioni quotidiane costituisce la base dei retti rapporti umani che inducono alla cooperazione fraterna.

Laddove si pratica la buona volontà avviene un incontro, si arriva ad un accordo, nonostante la distanza iniziale che separa due punti di vista. Quando vogliamo rapportarci agli altri dobbiamo trovare un punto in comune dal quale sviluppare strategie di consolidamento della relazione, necessarie ad ogni collettività.
Occorre procedere come su binari paralleli, la cui vicinanza è determinata dalla nostra volontà di essere complementari, di condividere l'esperienza, di individuare obiettivi comuni.

Con la volontà di costruire punti di unione, si realizza quella rete di legami sinergici che vien detta: "Fratellanza".

Bisogna aprire i cuori, lasciare da parte le personalità individuali, le invidie, l'orgoglio e le superiorità illusorie; i piccoli interessi e le differenze di metodo; le molteplici ideologie, le sfumature intellettuali e le diversità culturali; le distinzioni filosofiche e religiose, di rito e di tradizione; ma soprattutto le diverse parole con cui ognuno cerca di esprime lo stesso identico universale principio: l'Amore impersonale, che si esplica attraverso il non giudizio, l'innocuità e la comprensione fraterna.

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Pensiero del giorno: Il daimon dentro di noi

Il daimon è dentro di noi da quando nasciamo e non ci lascia mai. Per Socrate e Platone è una figura a metà strada tra l’umano e il divino. Un intermediario geniale che favorisce il contatto col sublime. Non così per la cultura cristiana che dà al daimon l’accezione di ombra della coscienza, di lato oscuro, o natura animale, che sta lì, il più delle volte nascosta, quasi in letargo nella sua tana; pronta a risvegliarsi, però, quando le condizioni diventato favorevoli.

La luna piena è una di quelle, ma anche tutto ciò che risveglia il lato istintivo, laddove la nostra incolumità fisica e psicologica è messa in pericolo. Il demone, in questo senso, agisce in nostra difesa. Difende il retaggio animale, la personalità e l’Io. Vaga nei meandri del subconscio e di tanto in tanto affiora e colpisce, furtivo e implacabile come un killer professionista. È quel demone che è capace di uccidere se e quando l’incolumità dell’io è messa in pericolo. A volte è scambiato per coraggio o esaltazione, e certamente qualche cosa del demone agisce anche in quegli aspetti dell’essere umano che, a volte, fanno la differenza tra il bene e il male. Comunque sia, il demone è sempre in agguato pronto a colpire appena la coscienza lascia la presa o si fa cogliere distratta, impreparata ad elaborare il dramma della vita. Attacca, ovviamente nel punto debole, laddove l’integrità dell’essere lascia un varco. Spesso la debolezza sta proprio nella presunta forza o inossidabilità. La sicurezza della coscienza, quando è spavalda, cela fessure, se non ferite, che cedono al primo assalto del demone aprendo varchi insospettabili.

Dobbiamo esserne consapevoli di ciò e umilmente ritrovare il centro del Cuore da cui rimarginare le ferite e chiudere i varchi con la comprensione e l’Amore. Non dobbiamo mai sentirci troppo sicuri della nostra nobiltà d’animo poiché il demone vive in noi ed ha la sua funzione di guardiano finché non ci arrendiamo completamente alla Vita. Allora tutte le resistenze cadono e il guardiano non ha più scopo di esistere per proteggerle. La resa incondizionata dell’io al Cuore dell’Anima Una è la via per dissolvere definitivamente il daimon e lasciare che l’angelo della presenza governi l’esistenza nella Pace.

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Pensiero del giorno: Che cos'è la realtà

La realtà è la dimensione causale che produce l’apparizione della forma. In quel Piano fuori dallo spazio-tempo esistono punti focali di realtà che sono le cause prime (Archetipi) determinanti gli effetti o forme nel piano della manifestazione apparente.

Ciò che è reale, quindi, è causa di ciò che definiamo effetto o forma. Dall’interazione tra la causa e il suo corrispondente effetto cogliamo il significato, il segno e la funzione evolutiva. Ogni effetto, che è il risultato emissivo del proposito causale, realtà del Piano Divino, deve necessariamente ritornare al suo punto di origine, per compiere il processo creativo. L’effetto, in definitiva, non è altro che il pacchetto di informazione o l’onda causale che dal punto d’origine si espande e propaga nell’area della coscienza fino al limite della sua capacità trasmissiva o circonferenza (il piano di apparenza). Raggiunta la manifestazione concreta, inverte il movimento per ritornare, prima o poi, al suo centro. Il “tempo” di percorrenza di andata e ritorno è denominato “karma” e indica la distanza che separa, pur legandoli indissolubilmente, il punto dalla circonferenza o l'effetto dalla sua causa. Quando tutti i punti sulla circonferenza sono tornati al centro causale il Piano è compiuto, l'equilibrio è ristabilito e la realtà è stata esperita in tutte le sue forme.

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