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Il percorso della Fratellanza

Pensiero del giorno: Il dominio della materia

Con i suoi pensieri, i suoi sentimenti e il suo ideale, il discepolo della scienza spirituale cerca di operare delle trasformazioni fino al cuore stesso delle proprie cellule. Egli sa che i miliardi di cellule che costituiscono il suo corpo fisico sono le dimore di piccole anime, e a ciascuna di esse è stata affidata un'attività specifica. Sì, perché una cellula non è una semplice particella di materia che occupa un posto qualsiasi nell'organismo. Ogni cellula si comporta come un'operaia consapevole del lavoro che deve compiere nella parte del corpo in cui si trova, ed è dal suo lavoro che dipende il buon funzionamento dell'insieme.
È difficile spiegare il legame che unisce l'essere umano a tutte le anime che abitano il suo organismo; ma quel legame esiste, e diventa anche molto forte non appena egli ha preso coscienza che, attraverso la vita che conduce e attraverso un lavoro del pensiero, egli può entrare in contatto con le proprie cellule per rigenerarle. Sforzandosi di dominare, purificare e arricchire la propria vita psichica, egli agisce non solo sulle particelle materiali del proprio corpo, ma va a toccare anche la loro memoria; allora tutte le sue cattive inclinazioni e le sue cattive abitudini a poco a poco lasciano il posto a nuovi comportamenti, migliori.

Omraam Mikhaël Aïvanhov

 

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Pensiero della sera: Essere impavido

582 — Alcuni vi diranno: “Siamo pronti a capire i Principi della Fratellanza. Siamo pronti a praticare la cooperazione, ma siamo circondati da tali intollerabili condizioni che è impossibile fare di più”. In verità ci possono essere condizioni che non consentono di praticare ciò per cui il cuore è pronto. Non mettete in pericolo questi innocenti, che potranno impiegare le loro capacità in altre situazioni. Per il momento lasciateli costruire la Fratellanza nei loro pensieri. In tal modo renderanno più puro lo spazio circostante, e saranno pensieri salutari. Ma non cadano nell’orgoglio di credere che basti operare mentalmente. No, il viandante deve affermare le proprie vittorie con i piedi e con le mani.  Inoltre, pur essendo solleciti nei confronti di chi è sovraccarico, ammonitelo a non cedere alla paura, che è sempre ingiustificata. Non si può conoscere la Fratellanza se la mente è contratta per la paura. La paura può oscurare il migliore approccio alla Fratellanza. Ricordate che gli uomini sono soliti ad aver paura sempre e di tutto. 
 

Tratto da "Fratellanza" testo di Agni yoga.

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Enunciati operativi

Illuminato governo dei Popoli
Equa distribuzione delle risorse
Saggio impiego delle tecnologie

Questi i tre enunciati su cui fonda FRATERNITY, il movimento che ha come scopo il progresso armonico della società. L'impegno è rivolto al graduale sviluppo delle coscienze verso la creazione della Fratellanza Umana animata dalla Buona Volontà e ispirata al Maggior Bene Comune.

Per raggiungere questo ambìto traguardo occorre fondere l'intento sociale con quello spirituale poichè non vi è sviluppo armonico dell'Umanità senza crescita interiore degli individui.

FRATERNITY riunisce sotto un unico intento coloro che sentono il bisogno di attivarsi per infondere "Amore" nell'organizzazione sociale, al di là della razza, ideologia o religione di appartenenza, mediante il retto movente, l'esatta parola e l'abile azione.

È compito del Movimento offrire strumenti che accrescano consapevolezza e senso civico e facilitino la cooperazione e l'equo scambio. Per questo scopo sono presenti, nel sito, Servizi gratuiti di pubblica utilità come: Corsi e Laboratori di crescita, Links utili per la qualità del vivere; attività come Campagne di impegno civile, Petizioni, Eventi, Segnalazioni di utilità sociale, strumenti di informazione come la Videoteca, l'Audioteca e la Biblioteca, oltre ad Articoli, Documenti e Newsletters relativi alla creatività in tutte le attività umane che tendono alla Fratellanza.
 

Strumenti

Gli strumenti che indichiamo per esercitare la capacità di scelta sono:

Petizione: cioè la formulazione di proprie petizioni o l'adesione alle petizioni che noi proponiamo assieme ad altri Movimenti d'opinione e Organizzazioni internazionali. Petizioni atte a promuovere il ribilanciamento di squilibri sociali e ambientali.

Ripetizione focalizzata: cioè la diffusione focalizzata di pensieri "seme" atti a promuovere nell'opinione pubblica le scelte e i cambiamenti necessari alla creazione di una società armonica.

Utilizzo responsabile: cioè la scelta e l'uso di quei prodotti e servizi che non sono frutto di speculazioni commerciali e tendono alla qualità del vivere.
 

Pensieri seme

  • La diversità è l'essenza della vita
  • Cinque sono le razze ma Una è l'Umanità
  • Il modello di perfezione dell'Umanità è il Cristo/Buddha
  • Amare è il vero scopo di ogni essere umano
  • La pace è una realizzazione interiore
  • La buona volontà è la base dei rapporti
  • Il dono è energia d'Amore che dà valore allo scambio
  • La creatività degli Uomini dà qualità alla Vita
  • Il potere è la forza del servire il Bene comune
  • La tecnologia unisce l'Uomo alla Natura
  • Le risorse del Pianeta sono dell'intera Umanità
  • L'energia solare è la migliore risorsa

Approfondisci il significato dei Pensieri seme

Se condividi questi principi puoi contribuire alla loro attuazione diffondendoli nella maniera più opportuna, in modo che si crei una rete di comunicazione fra tutti coloro che oggi, nel rispetto delle diversità, sono pronti ad operare responsabilmente per la realizzazione del Maggior Bene Comune.

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Pensiero del giorno: Dominare la collera

Quando un gesto, una parola o uno sguardo hanno introdotto in voi il turbamento e la collera, ovviamente potete reagire. Se però volete agire saggiamente, non muovetevi e soprattutto tacete! La collera è come l'irruzione della forza bruta di un torrente; quella forza non necessariamente è cattiva, anzi, può essere benefica per voi e per gli altri, ma a condizione che sappiate dominarla per poterla in seguito dirigere. E, per dominarla, dovete prima deporre le armi che quella reazione istintiva ha messo bruscamente a vostra disposizione. Dunque, per prima cosa non muovetevi e non rispondete.
In seguito, per superare l'agitazione che sicuramente provate ancora, fate un respiro profondo, fate qualche movimento armonioso e ritmato con le gambe, le braccia e la testa. Potete anche, tramite il pensiero, scrivere alcune parole nello spazio a lettere di luce: pace, saggezza, amore, bellezza... Questi mezzi semplicissimi danno grandi risultati, ma a condizione di conservare lucidità e controllo a sufficienza per avere i riflessi pronti a utilizzarli.

Omraam Mikhaël Aïvanhov

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Pensiero del giorno: Trasmutare gli istinti

Sappiamo di possedere cinque istinti principali, in comune con gli animali. Tali istinti, se usati per fini personali ed egoistici, aumentano la vita del corpo, rafforzano la natura formale o materiale e nascondono così sempre più il Sé, l’uomo spirituale. Essi devono essere trasmutati nelle loro controparti superiori, poiché ogni caratteristica animale ha il suo prototipo spirituale. L’istinto di auto-conservazione deve infine essere sostituito dalla realizzazione dell’immortalità, e “dimorando sempre nell’Eterno” l’uomo allora passerà sulla terra compiendo il suo destino. L’istinto che spinge il sé inferiore a mettersi in vista e ad elevarsi dovrà essere trasformato nel dominio esercitato dal Sé superiore o spirituale. L’asserzione del sé inferiore verrà sostituita da quella del Sé Superiore. L’istinto sessuale da cui ogni forma animale è potentemente dominata, cederà ad un’attrazione superiore e, nei suoi aspetti più nobili, produrrà la cosciente attrazione e l’unione fra l’Anima e il suo veicolo; l’istinto gregario sarà invece trasmutato in coscienza di gruppo. Un quinto istinto, il bisogno cioè di sapere e di indagare, che caratterizza ogni mente di livello più o meno elevato, verrà sostituito dalla percezione e dalla comprensione intuitive ed in tal modo la grande opera sarà compiuta e l’uomo spirituale dominerà la sua creazione, l’essere umano, elevandone al cielo tutti gli aspetti ed attributi.

Tratto “Dall’intelletto all’intuizione” di A. Bailey

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Pensiero del giorno: Poteri paranormali

Ci sono individui che hanno sviluppato poteri paranormali come la chiaroveggenza e sensitivi di ogni tipo che sono in grado di contattare entità astrali o di materializzare oggetti. In genere vengono considerati come esseri evoluti e spirituali, toccati da Dio, ai quali ci affidiamo per chiedere grazie e guarigioni. Possedere facoltà paranormali non è, di per sé, indice di elevatezza spirituale. Potrebbe esserlo ma non v'è certezza. Molti maghi neri hanno tali poteri in quanto sanno manipolare la materia anche nelle dimensioni più sottili come quella eterica ed astrale. 

Ciò che rende un essere umano compartecipe della Grazia Divina non sono i cosiddetti "poteri" extrasensoriali, bensì la sua dedizione a servire il Piano evolutivo in modo del tutto impersonale, senza avere, cioè, aspettative di vantaggio o ricompensa. I Santi divengono tali poiché dedicano tutta la loro esistenza al Bene degli altri con azioni buone e giuste che svelano la Bellezza. In seguito alla loro dedizione al servizio del Piano Divino sviluppano poteri extrasensoriali come effetti collaterali del loro stato di santità.

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Pensiero del giorno: l'evoluzione del sistema economico

Tutti noi sappiamo che l’attuale sistema di relazione conosciuto come sistema economico mondiale fonda sullo scambio di beni, mediante vendita, secondo la legge di Domanda e Offerta che altro non è che la trasposizione umana della Legge divina di Domanda e Risposta. “Chiedi e ti sarà dato” è il mantra che interpreta alla lettera tale legge.

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Pensiero per l'estate: La deriva animale

Gli esseri umani rappresentano uno stadio evolutivo molto interessante dal punto di vista antropologico: sono l’anello di unione tra l’animale e l’illuminato. Non paia inadeguato o sorprendente l'accostamento!
La natura animale che costituisce la base strutturale dell’umanità è forte e sempre presente nell’essere umano ai primi stadi d'evoluzione, soprattutto quando le condizioni ambientali attivano gli istinti. L’animale è, per l’appunto istintivo; ossia, risponde in modo automatico, secondo la Legge di Natura, alle sollecitazioni esterne. Osservando gli animali domestici, che sono i più mansueti, non possiamo non concludere che la paura sia il loro sentire di base, poiché risponde all'istinto primario di sopravvivenza. Basta osservare un gatto attraversare la strada per rendersene conto; infatti: non appena sente un rumore sospetto si ferma all’istante guardandosi attorno. L’animale ha paura del diverso e lo guarda… guardingo. Il salto evolutivo tra l’animale e l’uomo sta appunto in questa basilare differenza. L’essere umano evoluto; cioè l’uomo che ha superato l’istinto animale e ascolta l’ambiente e gli altri attivando l’intuito, non ha più paura dello "sconosciuto", sia esso individuo o accadimento, ed instaura con l'esistenza un rapporto di fiducia e comprensione. Egli sa che tutto è Uno e utilizza la rete vitale di connessione, cioè, la rete eterica, come intreccio di condivisione. L’essere umano evoluto in coscienza è a pieno diritto un uomo; mentre l’individuo che agisce ancora attraverso gli istinti è poco più che animale. L’uomo evoluto agisce immaginando il futuro; l’uomo animale è sempre immerso nel passato e vive di ricordi per lo più traumatici. Quando l'essere umano ha acquisito tutta l'umanità che gli compete come co-creatore e riesce ad immaginare il meglio per sé e per tutti, allora la vita gli si illumina e realizza lo stato di illuminato. Egli vede le cose e le persone sotto la giusta luce dell'inclusività e sa che il futuro dell'Umanità sarà altrettanto luminoso.

Riflettendo su queste considerazioni non è difficile trarne le giuste conseguenze ed avere una risposta chiara su ciò che l'Umanità sta affrontando, dal punto di vista evolutivo, in questo scorcio di secolo. Le spinte xenofobe sono dell’uomo animale; la solidarietà è dell’essere umano propriamente detto! Non vi è molto da aggiungere. Chi ha orecchie per intendere… intenda!

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Pensiero del giorno: I nuovi verranno!

L’Uomo, che vive sul Pianeta e nel Cielo, deve trovare in alto i suoi modelli e costruirsi un futuro consono al proprio ruolo planetario e solare. Non è più tempo di teorie e autocompiacimenti, ora occorre impegnarsi, ciascuno nel proprio campo, in un’azione comune, dando vita ad una potente forma-pensiero da cui discendano sperimentazioni e prototipi del mondo nuovo che siano di stimolo per le coscienze e di fondazione per il futuro. Così si lavora sotto le insegne della Luce e della Bellezza, e già siamo per via.

Tratto dal blog TPS (http://blog-it.theplanetraysystem.org)

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Pensiero del giorno: Partecipare al lavoro del Maestro

Non è sufficiente volersi mettere al servizio di Dio per esserne capaci. Occorre prepararsi, imparare, esercitarsi. Guardate solo ciò che accade nella vita di tutti i giorni: anche se lo desidera sinceramente, il primo venuto è forse in grado di essere un bravo impiegato, un bravo segretario, un bravo ministro? No, per riuscirci deve aver studiato e sviluppato certe facoltà e qualità. Perciò, a maggior ragione, quando si tratta di mettersi al servizio del Signore. Cosa farà chi non si è preparato? Quanti errori commetterà! Crederà di essere al servizio del Signore, e in realtà rimarrà il servitore di quei padroni che sono i suoi pregiudizi e le sue illusioni.
Più volte, nel corso della giornata, rivolgetevi alle entità celesti, dite che volete mettervi a loro disposizione e chiedete loro di ispirarvi e di indicarvi come agire. È così che diventerete un buon servitore di Dio che partecipa al lavoro del suo Maestro.

Omraam Mikhaël Aïvanhov 

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