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Il percorso della Fratellanza

Pensiero del giorno: Rete eterica

La rete eterica è la connessione universale di tutte le creature. Mediante il cuore, che è l'apparato ricevente e trasmittente dell'essere umano, riceviamo e trasmettiamo pensieri ed emozioni che diventano azioni.
L'antenna focalizza il punto di ricezione dell'informazione che viaggia costantemente attraverso la rete eterica. Così come succede all'antenna di una radio che, in un preciso punto spaziale, riceve il segnale dell'onda. L'onda eterica si propaga in ogni direzione cosicché è presente dappertutto. Sta all'antenna cogliere l'onda in un punto di ricezione nello spazio. Il segnale così ricevuto viene, quindi, decodificato dal cuore ed inviato immediatamente al cervello per l'elaborazione dei dati. Il cervello vaglia il segnale decodificato mediante la sua azione discriminante e, conseguentemente, costruisce una forma-pensiero adeguata che re-invia al cuore affinché prenda forza di manifestazione. Il cuore, a sua volta, la irradia nella rete eterica trasmettendo l'onda magnetica.

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Pensiero del giorno: Trasmutare gli istinti

Sappiamo di possedere cinque istinti principali, in comune con gli animali. Tali istinti, se usati per fini personali ed egoistici, aumentano la vita del corpo, rafforzano la natura formale o materiale e nascondono così sempre più il Sé, l’uomo spirituale. Essi devono essere trasmutati nelle loro controparti superiori, poiché ogni caratteristica animale ha il suo prototipo spirituale. L’istinto di auto-conservazione deve infine essere sostituito dalla realizzazione dell’immortalità, e “dimorando sempre nell’Eterno” l’uomo allora passerà sulla terra compiendo il suo destino. L’istinto che spinge il sé inferiore a mettersi in vista e ad elevarsi dovrà essere trasformato nel dominio esercitato dal Sé superiore o spirituale. L’asserzione del sé inferiore verrà sostituita da quella del Sé Superiore. L’istinto sessuale da cui ogni forma animale è potentemente dominata, cederà ad un’attrazione superiore e, nei suoi aspetti più nobili, produrrà la cosciente attrazione e l’unione fra l’Anima e il suo veicolo; l’istinto gregario sarà invece trasmutato in coscienza di gruppo. Un quinto istinto, il bisogno cioè di sapere e di indagare, che caratterizza ogni mente di livello più o meno elevato, verrà sostituito dalla percezione e dalla comprensione intuitive ed in tal modo la grande opera sarà compiuta e l’uomo spirituale dominerà la sua creazione, l’essere umano, elevandone al cielo tutti gli aspetti ed attributi.

Tratto “Dall’intelletto all’intuizione” di A. Bailey

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Pensiero del giorno: Legare e slegare

Quando piantate un seme in terra, esso stabilisce già dei legami, poiché numerosi elementi contenuti nel terreno contribuiranno a nutrirlo. Ma quel seme entra in relazione anche con il cielo: la pioggia lo bagna, il sole gli invia la sua luce e il suo calore, ed esso inizia a germogliare. Voi avete semplicemente piantato un seme o un nocciolo, e con quel gesto avete chiamato il cielo e la terra a partecipare alla sua crescita.
Processi analoghi si verificano anche in noi. Per esempio, quando introduciamo un seme (del cibo) nella nostra terra (lo stomaco), immediatamente il nostro cielo (il cervello) invia allo stomaco delle correnti affinché questo si metta al lavoro per trasformare quel cibo in energie. È quindi l’intero corpo a beneficiarne, compreso il cervello stesso. Quando leghiamo la terra e il cielo, il basso e l’alto, grazie a quei legami avvengono degli scambi; quando li sleghiamo, quegli scambi s'interrompono. Legare e slegare… Si ritrovano queste due operazioni in tutti i campi dell’esistenza.

Omraam Mikhaël Aïvanhov

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Pensiero del giorno: L'energia è della Coscienza

L’energia, ossia il potenziale energetico, è prodotto da ogni punto focale o centro di identificazione dello Spirito ed è espressa, o meglio, irradiata, dall’Anima o Coscienza. Questo è un concetto da tenere presente quando si parla genericamente di energia.

L’energia dell’universo è il risultato dell’irraggiamento delle coscienze a partire da quella dell’atomo per arrivare a quella dei grandi esseri spirituali, passando da quella umana.

L’energia, quindi, non è appannaggio dei corpi. I corpi non producono energia, anzi, l’assorbono e utilizzano per trasformarla in forza e sostanza. Da questo assunto si ricava che se la coscienza non irradia energia nei corpi mentale, emotivo ed eterico della propria persona, quei corpi non riceveranno energia da impiegare nelle loro attività.

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Pensiero del giorno: Vita Qualità Apparenza

Vita, Qualità e Apparenza sono tre termini che specificano la totalità dell’esistenza. Si fa molta confusione tra Vita e Apparenza, per non parlare della Qualità; per cui vale la pena di approfondire il concetto. La Vita è l’Impulso a muovere o il Proposito divino che vuole essere manifesto. Che cosa vuole muovere? Muove la materia dandole forme mutevoli. La Vita è, dunque, quell’afflato o soffio che come il vento spinge le forme in dinamica espressione. È lo Spirito che a tutti i livelli imprime l’impulso vitale animando la materia inerte così rendendola viva. Da qui l’illusione di chi, come noi, immersi nelle forme materiali, sia la materia ad essere viva solo perché in perenne movimento. 

La materia è apparentemente vitale poiché mossa dalla Vita dello Spirito. È, quindi, la materia quell'apparenza che vela la verità per accentrare su di sé l’attenzione degli uomini affinché l’Umanità, plasmando forme, si accorga della Vita che le anima. La Vita si rivela nelle forme e le forme dovrebbero svelare l’autenticità della Vita. Ciò non accade spesso, poiché il degrado di frequenza della materia è notevole, rispetto alla vibrazione originaria dello Spirito, per via dell’attrito o resistenza della materia stessa. Eppure la Vita non può che esprimersi mediante la forma. A questo punto entra in scena la Qualità. Essa appartiene alla Coscienza o Anima che, essendo il mediatore tra Spirito e materia, ha il compito di plasmare le forme in modo da renderle qualitativamente coerenti col Proposito vitale. Quando la Coscienza svolge il proprio compito, risvegliata a se stessa, riesce a plasmare le forme in tutta la loro Bellezza che trasuda la vitalità originale e glorifica il Proposito dello Spirito.

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Pensiero del giorno: Essere vigili

Ognuno sa quanto è importante essere attenti, ma l’attenzione ha vari aspetti. L’aspetto più conosciuto è l'applicazione sostenuta, che è necessaria per svolgere correttamente il proprio lavoro, per capire quel che ci viene detto, per studiare ecc. Ma esiste anche un'altra forma di attenzione che si chiama “osservazione di sé”. Essa consiste nel prendere coscienza, in ogni momento della giornata, di ciò che avviene in noi, nel discernere le correnti, i desideri e i pensieri che ci attraversano, le influenze e i conflitti interiori che avvertiamo. È questo genere di attenzione che non è sufficientemente sviluppata.
Se vi capita di essere visitati da pensieri e sentimenti che vi tolgono il vostro coraggio, la vostra fiducia e la vostra gioia, significa che non siete abbastanza attenti, vigili. E ciò che addormenta la vigilanza è il gusto per le comodità e i piaceri. In effetti, come essere vigili quando si ha solo voglia di lasciarsi andare a quel che è facile e gradevole? È come un'umidità che si deposita sulle ali dell’anima e le impedisce di volare. E quando la vostra anima non può più volare, qualunque entità tenebrosa del mondo invisibile può impadronirsi di lei e togliervi la pace, la gioia e la speranza.

Omraam Mikhaël Aïvanhov

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Pensiero del giorno: Il sigillo del Padre

Voler avere privilegi e poteri che gli altri non hanno è una tendenza innata della natura umana. E ci sono moltissimi modi per imporsi agli altri: se non ci si riesce sul piano materiale, si prova sul piano psichico. È così che molte persone ambiziose, avide e fanatiche si sono servite della religione per imporre agli esseri umani un dominio psichico che non potevano imporre loro in altro modo. Si è dunque obbligati a constatare che troppo spesso la religione è diventata un’istituzione umana che non ha più molto a che vedere con la spiritualità e che, quindi, non può rappresentare la salvezza dei credenti.
Fortunatamente, però, il Creatore ha impresso nell’essere umano il Suo sigillo; egli porta tale impronta profondamente inscritta in lui: è questa impronta che conduce l'essere umano – se egli lo vuole veramente – a scoprire nel suo cuore e nella sua anima ciò che la religione non si cura tanto di rivelare. Provi a cercare dentro di sé quell’impronta divina, e troverà la salvezza.

Omraam Mikhael Aivanhov

 

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Pensiero del giorno: Imprimere la giusta forma

Affinché l’Anima possa agire sui corpi della persona riplasmandoli secondo il Modello Divino, occorre che i corpi stessi abbiano una consistenza ottimale. Che significa?

Per comprenderlo seguiamo questo esempio. Camminando sulla spiaggia a piedi scalzi lasciamo orme più o meno visibili a seconda della consistenza dell’arena. Là dove è troppo morbida la traccia è labile e sfaldata; mentre dove è dura la traccia è lieve e poco precisa; infine, dove la sabbia ha una consistenza media, l’orma è netta e rispecchia fedelmente la forma del piede.

Mantenendo la similitudine, possiamo comprendere che, se i corpi della persona sono la sabbia, dipende dalla loro consistenza l’essere plasmati dall’Anima. Se sono troppo “molli”, ossia, tendenti alla pigrizia, senza stimoli e con poco carattere, non prenderanno forma. La stessa cosa succederà se saranno troppo rigidi, inflessibili o repressi. Al contrario, se avranno un carattere bene sviluppato ma, al tempo stesso, avranno conservato una struttura duttile, allora l’impronta dell’Anima potrà essere precisa, stabile e duratura. Come diceva il Buddha, solo la giusta tensione della corda produce un suono armonico.

Cerchiamo, quindi, di allenare i nostri corpi ad essere svegli e vigili come un’aquila e forti e flessibili come il bambù.

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Pensiero del giorno: La coesione ha tempi lunghi

A volte ci rammarichiamo di come sia difficile realizzare la coesione di tutte le realtà che animano il sentiero del risveglio coscienziale e di quanto, al contrario, le forze oscure agiscano repentinamente e con risultati apparentemente fulminei ed eclatanti. Solo in apparenza ciò è vero, e spieghiamo il perché.

Le forze oscure sono dominate dalla paura. La paura regna nei cuori e al di sopra delle teste di tutti coloro che per volontà e grado partecipano alle schiere della separatività. La struttura di comando è strettamente gerarchica. Ogni subalterno esegue gli ordini poiché teme colui che gli sta sopra ed ha il potere di togliergli i privilegi che ha acquisito con la propria sottomissione. L’ordine e l’efficenza sono, quindi, generati dalla paura.

Completamente differente è lo scenario che si apre riguardo alle forze della Luce e della coesione. La struttura è altresì gerarchica ma non secondo il potere di controllo; bensì secondo il potere di servire responsabilmente chi sta ai livelli inferiori. L’amorevolezza e l’invito sostituiscono il comando, onde per cui, i tempi si dilatano, poiché le realizzazioni dipendono dal grado di coscienza e dal livello di consapevolezza delle singole unità. La manifestazione del Proposito Divino è recepita secondo quel grado e, dunque, nulla è imposto per obbligo, ma tutto è servito come opportunità evolutiva.

L’Amore elargito rende libere le unità di coscienza di elaborare e gestire il proprio compito nei tempi e nella forma più congeniale. Inevitabilmente il processo di concretizzazione del Piano evolutivo è lento e difficile ma saggio ed equilibrato poiché echeggia dell’Amore incondizionato a cui ogni coscienza è in grado di risuonare.

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Pensiero del giorno: Complesso o semplice?

Ciò che può essere sperimentato appare: complesso o semplice, complicato o semplificato. C'è grande differenza tra i termini. La complessità è caratteristica della vita e della relazione. Essa è resa semplice, cioè comprensibile e percorribile, quando elaborata. Se si osserva da vicino una comune foglia ci si accorge di quanto sia complessa nella struttura e nella funzione vitale.

Complicato è, ad esempio, un meccanismo di cui non è visibile, a prima vista, la correlazione tra gli ingranaggi. Così appare un concetto quando non si riesce a ripercorrere le connessioni sinaptiche del pensatore. Semplificato è ciò che è stato spogliato della complessità e, quindi, reso schematico. Un concetto esposto in modo semplificato proietta un'immagine sommaria e distorta. Appare più comprensibile, mentre, al contrario, sta velando la verità. È come disegnare il volto umano con due cerchi al posto degli occhi, un trattino per la bocca e una virgola per il naso. Semplice è ciò che è conosciuto dentro di noi. Non esistono cose semplici anche se la verità, quando svelata, è di una semplicità sconcertante. Tutto diventa semplice attraverso quel processo di conoscenza e assimilazione che prende il nome di esperienza. Come accade al cibo, prima va masticato lentamente e, infine, digerito.

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