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Il percorso della Fratellanza

Pensiero del giorno: L'impegno

Il bisogno di cambiamento di per sé non è un male, ma in certi ambiti è nocivo al vostro corretto sviluppo. In un rapporto di amicizia o di amore, è meglio che iniziate con una certa esitazione per avere il tempo di soppesare a fondo i pro e i contro, ma una volta che vi siete impegnati, sforzatevi di non tornare indietro. Allo stesso modo, prima di impegnarvi in un insegnamento spirituale e di seguire un Maestro, iniziate a studiare a fondo la questione: chiedetevi se quel Maestro corrisponde alla vostra mentalità, alle vostre aspirazioni, al vostro ideale, se il suo insegnamento si addice alla vostra natura profonda. Se vi impegnate, è preferibile che rimaniate fedeli a quell’impegno. Interiormente, cosa volete costruire di solido e stabile andando prima da una parte e poi dall’altra, a seconda dei vostri capricci o della vostra curiosità?
L’esperienza spirituale non consiste in una serie di incontri che si fanno una volta con un Maestro induista, un’altra volta con un Maestro sufi, un’altra volta con un Maestro zen ecc. L’esperienza spirituale è un solco che si scava in se stessi e che non si deve mai smettere di approfondire.

Omraam Mikhael Aivanhov

 

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Pensiero del giorno: Dio interiore

Non ci si deve stupire se al giorno d'oggi tante persone affermano di non credere più in Dio e negano anche la Sua esistenza. Non possono più accettare l'immagine che si dà di Lui, un'immagine puerile, semplicistica; e siccome non sanno con che cosa sostituirla, stanno lì a porsi domande inutili sulla Sua esistenza. Ma non è ponendosi domande sull'esistenza di Dio che si ottengono delle risposte: si hanno le risposte impegnandosi ad approfondire in se stessi la coscienza di una vita, di una presenza. È solo dentro di sé che si scopre la realtà di Dio.
Gli esseri umani ora hanno fatto grandi progressi nella conoscenza del mondo psichico. È dunque possibile per loro comprendere che quel Dio, al quale pensano ancora come a un essere esterno a se stessi, è in realtà dentro di loro. È solo a quel punto che otterranno le vere ricchezze, i veri poteri. Chi sente Dio esterno a sé è abbandonato alle sue sole risorse, che sono molto limitate. Chi prende coscienza di essere inseparabile dal Creatore non solo non manca di nulla, ma inoltre vede in modo sempre più chiaro per affrontare le difficoltà e per fare il bene attorno a sé. 

Omraam Mikhaël Aïvanhov

 

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Pensiero del giorno: Essere d'esempio

A chi si trova su un percorso di crescita coscienziale vien detto che, al di là dello studio teorico, occorre divenire un modello di perfezione per gli altri; in altre parole, essere d’esempio. Non v’è dubbio che l’esempio valga più di mille parole, ma è anche vero che essere d’esempio significa porsi in una disciplina di pensiero, sentimento e azione.

Essere d’esempio è doveroso ancor più per chi occupa incarichi pubblici e gestisce il bene comune, o dovrebbe gestirlo per il bene della Nazione e dei suoi concittadini.

Come far rispettare le leggi e le convenzioni del buon vivere se chi è preposto a farlo non le rispetta?

Questo è il problema che induce tanti italiani a rifugiarsi nel “si salvi chi può” ed arrangiarsi applicando la legge del più forte o del più furbo o, ancor peggio, del più intrallazzato. Eppure lo sappiamo che, quando vige la “Legge della giungla” i più deboli, che in genere sono anche i più onesti, soccombono, e ai più forti vengono concesse, come premio, a beffa dei perdenti, immunità e impunità. Questo è lo scenario, o meglio, la scena in cui siamo, drammaticamente, impotenti attori. Tutto ciò non può durare a lungo, poiché le disparità, prima o poi, come i nodi, vengono al pettine e l’ordine delle cose deve essere ristabilito con “le buone o le cattive”, come recita l’adagio. Nella speranza che l’attrito prodotto dai tanti soprusi non sgorghi in azioni distruttive di massa, dobbiamo pretendere, a gran voce, che chi ci governa sia tenuto, per primo, ad essere un esempio di onestà e integrità sia nella vita pubblica che in quella privata; poiché ci si aspetta che, chi è integerrimo nel privato, lo sia, a buon ragione, nell’amministrazione del bene comune. Solo in questo modo per chi evade le tasse, lavora in nero, o, in vari modi, froda la società civile, non ci saranno più scuse o giustificazioni di sorta.

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Pensiero del giorno: Il Gruppo dei Servitori del Mondo

Sono nei più diversi paesi del mondo, eppure ogni giorno s’incontrano nel regno dell’Anima. Parlano lo stesso linguaggio; hanno gli stessi ideali; non conoscono barriere o divisioni; ignorano l’odio e le distinzioni di classe; non innalzano barriere di razza; vedono le cose come sono. Non sono degli idealisti sfrenati, ma si concentrano sul successivo passo che attende l’Umanità, e non sugli stadi finali del loro sviluppo. Operano con saggezza terrena, oltre che con visione spirituale. Soprattutto, lavorano uniti e giungono in mutuo contatto per il potere di una realizzazione unificata.

Questo gruppo di mistici e conoscitori che si sta integrando è la speranza del mondo e il Salvatore del Mondo. Sono sopra e oltre ogni credo e teologia; operano in ogni campo delle conquiste umane: scientifico, politico, religioso, educativo, filosofico. Non si perdono in questioni di terminologia, ne pensano di imporre ad altri le loro teorie predilette, i loro termini favoriti o il loro particolare modo di accostare la Verità. Riconoscono la Verità che si cela dietro ogni apparenza esteriore e s’interessano soltanto ai principi di Fratellanza, e mettere in rilievo ciò che è essenziale e vivere la vita dello spirito nel mondo di ogni giorno.

Conoscono il senso della meditazione e sono con noi ora. È nostro privilegio far parte delle loro schiere, sottoponendoci alla tecnica di meditazione, alla disciplina di una giusta vita quotidiana ed all’influsso del puro movente del SERVIZIO.

 

Tratto “Dall’intelletto all’intuizione” di A. Bailey

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Pensiero del giorno: Il cuore è simbolo di unione

Ci siamo mai chiesti perché il simbolo del cuore ha una forma così strana che nulla ha a che vedere con quella dell’organo cardiaco?

Ebbene la forma del simbolo ha un significato molto più profondo che testimonia l’intero viaggio dell’essere umano di esistenza in esistenza.

Il viaggio inizia da un unico punto d’origine (La Monade Divina o scintilla individuata dello Spirito) dal quale si dipartono, in direzioni opposte, due linee curve, in realtà spiraliche, che vanno ad incontrarsi dopo aver tracciato un arco nello spazio.

Le linee o archi di spirale sono in realtà la linea involutiva e quella evolutiva che, dalla “Casa del Padre” prendono direzioni opposte per poi riunirsi alla fine dell’intero viaggio. Come due spirali PHI o logaritmiche che disegnano il moto della Coscienza visto reciprocamente dalla prospettiva dei poli positivo e negativo della Manifestazione Divina: Spirito e Materia. La doppia spirale PHI, detta spirale aurea, poiché ne rispecchia la proporzione, raffigura, infatti, la sperimentazione della Coscienza di tutte le possibili variabili, o possibili vibrazioni, che vengono esperite nel campo magnetico prodotto dalla interazione tra Spirito e Materia.

La Coscienza, dunque, traccia, durante il suo percorso evolutivo, le due linee che vanno ad evidenziare la forma del simbolo del cuore. Simbolo che testimonia la sintesi degli opposti, il riunirsi delle due metà nell’unica meta; lo sposalizio alchemico del Padre Celeste (Spirito) con la Madre del Mondo (Materia) mediante il Figlio (Coscienza) che è il sigillo della Loro unione d’Amore.

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Pensiero del giorno: L'amore vero

L'amore vero non è un sentimento, bensì uno stato di coscienza. A chi nutre in se stesso l'amore come stato di coscienza, tutto appare nuovo, perché l'amore possiede la capacità straordinaria di far vedere gli esseri umani, la natura e le creature che la popolano come se fosse la prima volta.
Solo l'amore sa percepire le correnti sottili della vita che ci attraversano, e quelle correnti si rinnovano continuamente. La sola conoscenza oggettiva, fisica, di ciò che esiste non è sufficiente ad appagarci. Immaginiamo qualcuno che sia in grado di esplorare l'intero universo: finirà per sentire una mancanza e anche una certa noia, se non ha imparato a entrare in contatto con le correnti sottili della vita che circolano in ogni essere e in ogni cosa.

Omraam Mikhaël Aïvanhov

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Pensiero del giorno: I sette giorni della Creazione

I 7 giorni della Creazione rispecchiano le qualità energetiche coinvolte in sequenza secondo l'impressione e il sostenimento che i fratelli Pianeti apportano al nostro. Diverso, ma complementare, è l'allineamento e la concatenazione dell'energia dei raggi creativi entro la sfera del Creatore nella costruzione della forma.

 

Domenica la Creazione mediante il 1° raggio solare emette il Proposito Divino dandogli impulso e direzione affinché si manifesti nella materia.

Lunedì il 7° raggio lunare allinea il Piano eterico alla Volontà divina preparando la rete che accoglierà la forma nella Legge e nell’Ordine.

Martedì il 6° raggio marziale imprime l’ideale attivando la sostanza del Piano astrale per rafforzare il Progetto entro la materia.

Mercoledì il 4° raggio mercuriale produce il Suono che attirerà gli atomi di materia in quella sfumatura di tono o colore.

Giovedì il 2° raggio gioviale infonde la forza coesiva e costruttiva dell’Amore in modo che gli atomi di materia si dispongano secondo relazioni armoniche.

Venerdì il 5° raggio venereo allinea nella giusta proporzione Volontà, Amore e Intelligenza affinché la futura forma possa riflettere e manifestare in Bellezza il Piano Divino.

Sabato il 3° raggio saturnino illumina il Piano mentale e condensa la forma-pensiero nella sequenza stabilita.

Infine, la domenica successiva, la Creazione rilascia l’attenzione poiché l’opera è compiuta e la forma precipita nell’apparenza.

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Pensiero del giorno: Il dominio della materia

Con i suoi pensieri, i suoi sentimenti e il suo ideale, il discepolo della scienza spirituale cerca di operare delle trasformazioni fino al cuore stesso delle proprie cellule. Egli sa che i miliardi di cellule che costituiscono il suo corpo fisico sono le dimore di piccole anime, e a ciascuna di esse è stata affidata un'attività specifica. Sì, perché una cellula non è una semplice particella di materia che occupa un posto qualsiasi nell'organismo. Ogni cellula si comporta come un'operaia consapevole del lavoro che deve compiere nella parte del corpo in cui si trova, ed è dal suo lavoro che dipende il buon funzionamento dell'insieme.
È difficile spiegare il legame che unisce l'essere umano a tutte le anime che abitano il suo organismo; ma quel legame esiste, e diventa anche molto forte non appena egli ha preso coscienza che, attraverso la vita che conduce e attraverso un lavoro del pensiero, egli può entrare in contatto con le proprie cellule per rigenerarle. Sforzandosi di dominare, purificare e arricchire la propria vita psichica, egli agisce non solo sulle particelle materiali del proprio corpo, ma va a toccare anche la loro memoria; allora tutte le sue cattive inclinazioni e le sue cattive abitudini a poco a poco lasciano il posto a nuovi comportamenti, migliori.

Omraam Mikhaël Aïvanhov

 

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Pensiero del giorno: Poteri paranormali

Ci sono individui che hanno sviluppato poteri paranormali come la chiaroveggenza e sensitivi di ogni tipo che sono in grado di contattare entità astrali o di materializzare oggetti. In genere vengono considerati come esseri evoluti e spirituali, toccati da Dio, ai quali ci affidiamo per chiedere grazie e guarigioni. Possedere facoltà paranormali non è, di per sé, indice di elevatezza spirituale. Potrebbe esserlo ma non v'è certezza. Molti maghi neri hanno tali poteri in quanto sanno manipolare la materia anche nelle dimensioni più sottili come quella eterica ed astrale. 

Ciò che rende un essere umano compartecipe della Grazia Divina non sono i cosiddetti "poteri" extrasensoriali, bensì la sua dedizione a servire il Piano evolutivo in modo del tutto impersonale, senza avere, cioè, aspettative di vantaggio o ricompensa. I Santi divengono tali poiché dedicano tutta la loro esistenza al Bene degli altri con azioni buone e giuste che svelano la Bellezza. In seguito alla loro dedizione al servizio del Piano Divino sviluppano poteri extrasensoriali come effetti collaterali del loro stato di santità.

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