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Il percorso della Fratellanza

Pensiero del giorno: Chi è pronto al cambiamento?

Oggi si fa un gran parlare riguardo al cambiamento epocale e coscienziale; ma chi è realmente pronto a cambiare le proprie abitudini negative, le convinzioni cristallizzate, i sentimenti di separatività, gli odii e i rancori?

Per volere cambiare veramente occorre non piacersi più così come si appare allo specchio dell’Anima.

Se i nostri attaccamenti alle cose materiali, al potere, alla fama, al denaro, continuano a piacerci, difficilmente li cambieremo. E questo vale anche per i difetti. Quante volte siamo compiaciuti della nostra furbizia nell’ottenere un risultato, o siamo soddisfatti della nostra cupidigia; o ancora, siamo convinti di aver fatto giustamente pagare un torto ricevuto?

Per ogni affermazione del piccolo ego vi è un disconoscimento dell’Anima Una a cui ogni singola unità di coscienza appartiene indissolubilmente.

Quando riconosceremo che i nostri difetti e i nostri personali appagamenti non ci sedurranno più, allora saremo nudamente pronti per il cambiamento e diverremo il Cambiamento stesso che tramuterà il Mondo da una “valle di lacrime” al “paradiso in terra”.

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Pensiero del giorno: I sette giorni della Creazione

I 7 giorni della Creazione rispecchiano le qualità energetiche coinvolte in sequenza secondo l'impressione e il sostenimento che i fratelli Pianeti apportano al nostro. Diverso, ma complementare, è l'allineamento e la concatenazione dell'energia dei raggi creativi entro la sfera del Creatore nella costruzione della forma.

 

Domenica la Creazione mediante il 1° raggio solare emette il Proposito Divino dandogli impulso e direzione affinché si manifesti nella materia.

Lunedì il 7° raggio lunare allinea il Piano eterico alla Volontà divina preparando la rete che accoglierà la forma nella Legge e nell’Ordine.

Martedì il 6° raggio marziale imprime l’ideale attivando la sostanza del Piano astrale per rafforzare il Progetto entro la materia.

Mercoledì il 4° raggio mercuriale produce il Suono che attirerà gli atomi di materia in quella sfumatura di tono o colore.

Giovedì il 2° raggio gioviale infonde la forza coesiva e costruttiva dell’Amore in modo che gli atomi di materia si dispongano secondo relazioni armoniche.

Venerdì il 5° raggio venereo allinea nella giusta proporzione Volontà, Amore e Intelligenza affinché la futura forma possa riflettere e manifestare in Bellezza il Piano Divino.

Sabato il 3° raggio saturnino illumina il Piano mentale e condensa la forma-pensiero nella sequenza stabilita.

Infine, la domenica successiva, la Creazione rilascia l’attenzione poiché l’opera è compiuta e la forma precipita nell’apparenza.

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Pensiero del giorno: Il Silenzio è d'oro

Il Silenzio è l’agente di trasmutazione che crea il vuoto necessario ad aspirare la sofferenza umana, in forma di immagine corrotta, in un vortice verso l’alto che la redime; e quindi, precipitare l’immagine corretta in un vortice discendente dai piani dell’Anima entro la psiche umana. Il Silenzio nasce nel Cuore quando si pone in ascolto dell’Anima così da svuotare la mente. Il Cuore aspira in silenzio all’Amore dell’Anima innescando il vortice che svuota la mente e libera l’immagine corrotta redimendola. L’elementale del fuoco per attrito, che vivifica l’immagine corrotta, è indirizzato dal Cuore verso l’alto, con volontà cosciente, in modo da fondersi con il Fuoco solare. Al tempo stesso, si produce una purificazione del canale che consente al Fuoco solare di discendere in vortice entro la Cavità della testa. La Cavità si illumina della nuova luce animica d’Amore intelligente e il riflesso dell’immagine archetipica si sostanzia in forma-pensiero salvifica. Il movimento di risalita della materia corrotta verso lo Spirito e la ridiscesa della materia risanata dallo Spirito è compiuto.

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Pensiero del giorno: Sentirsi sotto attacco

Per addestrarsi nella pratica dell’innocuità che, ovviamente, nasce già nell’intenzione della comunicazione e prosegue nella formulazione del pensiero, propagazione del sentimento e precipitazione dell’azione conseguente, occorre innanzitutto non sentirsi sotto attacco da parte del proprio interlocutore.
Sentirsi sotto attacco è uno stato emotivo che, a prescindere da un reale e concreto pericolo di offesa, chiude l’individuo in un guscio di protezione ermetico che impedisce ogni possibilità di dialogo quando addirittura non lo veste di una corazza che lo rende guerriero pronto al contrattacco. Per evitare questo doloroso stato bisogna addestrarsi a togliersi ogni maschera che impedisce la visione reale di se stessi per cui ad ogni presunta provocazione si reagisce. Ciò succede poiché ci si identifica nell'immagine che la provocazione evoca. Occorre ripetere dentro di sé: "Io non sono quello; Io sono l'Anima, centro di Luce, Amore e Potere". Ripetendo questa affermazione mantrica si evita di cadere nella provocazione e di prestare il fianco all'attacco. Nessuno può attaccarci se non noi stessi spalancando la porta del nostro lato oscuro, così invitando le forze della separatività a prenderne il dominio. Questa è la nostra fragilità che, come una ferita aperta e sanguinante, deve essere curata nel centro di Pace del Cuore. È il centro di stabilità permanente capace di risuonare con tutte le vibrazioni in entrata e sintonizzarsi su quelle che, più delle altre, realizzano legami sinergici o punti di incontro. Ogni volta che la personalità è colpita da un’onda sconosciuta la percepisce come pericolosa e si pone subito in difesa. Attivare la sintonia del Cuore significa riconoscere quell’onda energetica come complementare alla nostra e poterla cavalcare in pace.

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Pensiero del giorno: Scegliere con il cuore

Il cuore sceglie per sintonia al Piano divino senza il filtro della mente. Il cuore è collegato alla Vita Una e sceglie sempre per il bene supremo. Se una nostra scelta non va nella direzione del bene comune, significa che non è stata fatta col cuore ma con la speculazione della mente analitica.
La mente analizza e scompone l'intero in tutte le sue parti per capire come è fatto. Quando siamo di fronte ad una scelta dobbiamo analizzarla per vedere tutte le possibilità, sapendo che discriminare significa distinguere ciò che appartiene all'Anima da ciò che concerne la personalità. Fatta la distinzione il cuore sceglie ciò che appartiene all'Anima Una. Non lasciamo che la mente scelga poiché essa sceglierà secondo il bisogno personale.

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Pensiero del giorno: Il risveglio di un popolo

In questi giorni di contestazione della lobby dei vaccini si sta sperimentando in Italia una presa di responsabilità civica mai vista negli ultimi tempi. Al di la di torti e ragioni; vaccini si e vaccini no, l’attenzione va posta sul risveglio delle coscienze. Un popolo di milioni di individui non accetta il potere imposto e vuole chiarezza sulle decisioni governative. Le tante manifestazioni nelle piazze ci raccontano che l’informazione ufficiale, pretenziosa e occultatrice, non può essere un dogma che condiziona passivamente l’individuo ma uno strumento dialettico le cui sfaccettature sono svelate alla discriminazione del singolo. 
Il tema della salute è senz’altro uno dei più importanti ed è anche sintomatico della capacità di partecipazione al Bene comune. Non è qui solo in ballo la salute dei cittadini ma la libera e consapevole scelta. Ora in Italia, nazione che ha lo scopo evolutivo di incidere i sentieri, si sta tracciando il solco per una visione più ampia dei diritti e dei doveri che non può passare per leggi e decreti ma attraverso un dialogo fra istituzioni e popolo che tenga conto dell’accresciuto senso di consapevolezza e responsabilità.

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Pensiero del giorno: Politica o partitica?

Quando si parla della Politica come la più alta attività umana, quella che attende alla gestione del bene comune, si intende quel senso di partecipazione e responsabilità collettiva alla soluzione delle problematiche per il progresso armonico della società.

Tale definizione non ha alcuna attinenza con l’arte di ottenere il consenso. Molto spesso confondiamo l’una attività con l’altra.

Ottenere consenso appartiene alla partitica, ossia, a quell’attività, svolta da individui e faccendieri di ogni tipo, che mira ad attrarre fiducia per consolidare un serbatoio di voti potenziali. Questa è la differenza che attanaglia la nostra collettività in una morsa mortale. Non agire per la gestione del Bene ma per l’ottenimento del potere personale.

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Ma cos'è questa crisi

"Ma cos'è questa crisi" canticchiava il celebre comico Petrolini in una famosa gag ironizzando sul fatto che le crisi, sono, sotto sotto, pilotate da chi dalle crisi ricava vantaggi.
Purtroppo o, per fortuna, tutto il mondo è in crisi. Questo è un dato di fatto. Tuttavia occorre chiedersi di quale crisi si tratti. Siamo proprio sicuri che l'attuale sia una crisi economica?
Che il mercato domini le scelte dei politici e dell'intera Umanità piuttosto che essere dominato dalle scelte per il bene comune, è una amara constatazione. 
Se le scelte della politica non dipendessero dal mercato sarebbero più libere di indirizzarsi verso la risoluzione dei veri problemi sociali come l'equa distribuzione della ricchezza e la salvaguardia della creatività umana mediante il diritto, di ogni individuo, a manifestare il proprio talento.
Ma così non è. La politica è schiava del mercato perché si è bevuta la coscienza. 
Infatti questa non è una crisi economica ma la prima vera crisi di coscienza che l'Umanità sta attraversando su di un filo teso sopra il baratro.
Ognuno di noi è chiamato a fare la propria parte quale funambolo che, oscillando tra il bene e i male, trovi l'equilibrio necessario a percorrere il filo e far giungere l'Umanità, sana e salva, sull'altra sponda.

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Pensiero del giorno: La "spending review" globale

Il tema della spending review in questi giorni è in primo piano. Si cerca di tagliare i costi della politica e dei politici, burocrati, pensionati privilegiati e così via…

Gli stipendi da sogno dei managers sono ora visti come un'offesa alla morale, una beffa all’etica che vorrebbe una più equa distribuzione della ricchezza secondo il principio della solidarietà morale e civile.

Se allarghiamo lo sguardo a livello mondiale ci rendiamo conto che, fin dall'inizio dell’ultima crisi economica, stiamo vivendo una spending review globale.

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