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Il percorso della Fratellanza

Pensiero del giorno: La vetta

L'universo è un corpo che Dio anima con il proprio spirito. Gli antichi filosofi hanno chiamato l'universo “il macrocosmo”. Allo stesso modo, l'uomo possiede un corpo (il microcosmo) creato a immagine del macrocosmo, e lo spirito che anima quel corpo è una scintilla scaturita dallo Spirito divino. 
Da quanti secoli si ripete che Dio ha creato l'uomo a Sua immagine! Ciò significa che, creandoci, Egli ha introdotto in noi una quintessenza di Se stesso, della Sua stessa luce, della Sua stessa purezza, della Sua stessa potenza. È quella quintessenza divina in noi che la Scienza iniziatica chiama il Sé superiore. Dunque, se ci concentriamo sul nostro Sé superiore, entriamo in relazione con Dio, perché il nostro Sé superiore è una particella di Lui. Grazie agli sforzi che facciamo per raggiungere quel centro in noi – si può anche usare il termine “vetta” poiché, dal punto di vista spirituale, la vetta è analoga al centro –, facciamo scaturire delle forze che vivificano tutte le cellule del nostro corpo. 

Omraam Mikhaël Aïvanhov 

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Pensiero del giorno: Amare

L'Amore  è energia che defluisce dal centro dell'essere ed irradia nell'ambiente circostante creando un campo magnetico che dirige la volontà di Bene.  Amare, dunque, è focalizzare sull'altro quella Volontà in modo che attragga su di lui tutto ciò che è pronto per costituire una totalità integrata e respinga ciò che non lo è.

L'11° comandamento, l'unico ad essere propositivo, afferma inconfutabilmente questa verità: "Ama il prossimo tuo", ossia, dirigi la forza del Bene, della Coesione e del Proposito Divino da te verso gli altri. L'energia segue il pensiero, recita l'assioma, ad indicare che il pensiero focalizzato nell'Amore sprigiona l'energia creativa e costruisce nuovi mondi.

Questa è la magia dell'Amore che, spostando l'attenzione dall'IO al NOI compie il miracolo della Guarigione e della Salvezza, poichè non vi può essere Guarigione e Salvezza per il singolo, bensì, per l'intera Umanità.

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Pensiero del giorno: Da Manipura ad Anahata

L’essere umano è un condensatore di energia mediante il sistema dei centri energetici o “Chakra” che, come vortici, assorbono l’energia solare o “Prana” affinché nutra l’organismo eterico sottile e, quindi, il corpo fisico.

I centri sono distinti in inferiori, al di sotto del diaframma, e superiori, al di sopra di esso. I centri inferiori sono di origine animale mentre quelli superiori vanno a determinare le qualità e caratteristiche umane. Il diaframma è, dunque, lo spartiacque tra l’animale e l’umano. Per lunghe ere il centro animale, che trova nel plesso solare o Manipura il suo apice, ha costituito il fulcro dell’essere divenendo dispensatore dell’energia egoica o dell’Io personale. Rammentando che il significato del termine sanscrito Manipura è: “Gioiello luminoso” si comprende come nel passato remoto il centro del plesso Solare abbia costituito e rappresentato il riflesso del Dio Sole entro la persona umana. Tuttora Manipura è il centro emotivo del desiderio a significare che per lungo tempo la potenza creativa solare è stata mossa, entro l’uomo, proprio dal desiderio.

Qualcosa, tuttavia, sta cambiando dai tempi di Atlantide ad oggi. L’evoluzione pretende un salto quantico; un cambio di paradigma dall’Io al NOI. Questo cambio di velocità che consente all’Umanità intera di conseguire il Battesimo Divino è in atto attraverso l’innalzamento del centro coordinatore da Manipura al chakra del Cuore o Anahata. Il significato del termine sanscrito è: “Suono non percosso” ad evidenziare che il Cuore è cassa di risonanza di tutti i Suoni non originati dallo scontrarsi delle forme bensì direttamente dall’incontro interiore delle Coscienze. La comunione dei Cuori è, dunque, il cambio di paradigma che trasmuta il desiderio personale in aspirazione corale verso la Fratellanza umana. Dobbiamo compiere questo passaggio che rappresenta il vero cambiamento epocale; e dobbiamo compierlo nella nostra interiorità affinché produca effetti benefici nell’ambiente. Trovare il Cuore è raggiungere il vero centro d’Amore di tutto il Cosmo poiché trovato il Centro siamo al Centro di tutto. Dal centro del Cuore, che è il riflesso entro la persona del Centro Animico Superiore, possiamo irradiare quell’Amore in tutte le Sue sfumature, dall’accoglienza al perdono e costruire le fondamenta di una nuova Società coesa e fraterna.

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Pensiero del giorno: Per il bene di tutti

Che cos'è una qualità, una virtù? Un'entità spirituale che è venuta ad abitare in un essere per manifestarsi attraverso di lui. Dunque, se volete che attraverso di voi vengano a manifestarsi entità più elevate dandovi nuove luci e nuovi poteri, preparate per loro condizioni favorevoli. E soprattutto mostrate loro che siete in grado di far fruttare ciò che avete già ricevuto. Allora, con quale gioia esse si occuperanno di arricchirvi e di abbellirvi ancora, e di abbellire e arricchire anche gli altri attraverso di voi! 
Quei doni e quelle virtù, voi li farete fruttare partecipando coscientemente e armoniosamente alla vita universale. E non dite che ciò comporta troppi sforzi che gli altri forse non riconosceranno. Il fatto che gli altri li riconoscano o meno non deve preoccuparvi. Per voi deve contare solo l'opinione del vostro Padre celeste; perché è a Lui che un giorno dovrete rendere conto dell'uso che avrete fatto delle ricchezze che Egli vi ha dato. Dal momento che ve le ha date, quelle ricchezze sono vostre, ma vi apparterranno veramente solo se le farete fruttare per il bene di tutti. 

Omraam Mikhaël Aïvanhov 

 

 

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Pensiero del giorno: Cogliere la realtà

Troppa attenzione alla forma distoglie lo sguardo dal contenuto. Si guarda al dito ma non a ciò che indica; e il dito punta verso l'alto. Dobbiamo innalzare lo sguardo e cogliere la realtà per quello che è. La forma è illusoria. Essa è una proiezione della realtà nei piani dell'apparenza. La realtà è colta nella Buddhità. Là dove ciò che è non appare. Per accedere alla dimensione della Buddhità bisogna identificarsi nell'Anima.

 

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Pensiero del giorno: La funzione della fede

Un Maestro spirituale è un essere che possiede grandi poteri psichici, ma quei poteri non gli permettono di agire in ogni tempo, in ogni luogo, in qualunque condizione e con chiunque.
In un passaggio dei Vangeli si racconta che, passando per Nazareth, Gesù non vi compì molti miracoli a causa dell'incredulità degli abitanti. Dunque, anche se Gesù possedeva immensi poteri, non li manifestava davanti a esseri che non erano aperti e non mostravano fiducia. E a chi gli chiedeva la guarigione per sé o per suo figlio, egli rispondeva: «Ti sia fatto secondo la tua fede» o anche «La tua fede ti ha salvato». Certo, gli ignoranti spiegheranno questi fatti dicendo che Gesù era suscettibile, vanitoso, e perciò accettava di aiutare solo quelli che avevano cieca fiducia in lui. No, la vera spiegazione è che la fede e il dubbio sono paragonabili a elementi chimici: la fede è fatta di elementi sottili che favoriscono la manifestazione e la realizzazione, mentre il dubbio è fatto di elementi che vi si oppongono

Mikhael Omraam Aivanhov

 

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Pensiero del giorno Sul destino

L'essere umano è padrone del suo destino. Troppe persone credono ancora che la propria esistenza sia governata dal caso e dalla fatalità, o credono che esista una volontà superiore che si impone a loro: la volontà di Dio o degli dèi. Anche ai nostri giorni, la Chiesa insegna ai cristiani che il loro destino è governato dalla volontà di Dio, una volontà misteriosa e insondabile. Un bambino nasce handicappato; un uomo viene condannato ingiustamente; attraversando la strada, una donna viene investita da un automobilista ubriaco e muore... Qualcuno dirà: «È la volontà di Dio!». No, non c'è una volontà di Dio che distribuisca arbitrariamente sofferenza o felicità: sono gli esseri umani stessi che, con la vita che hanno condotto in un passato vicino o lontano, hanno preparato le condizioni della propria esistenza attuale. 
Ciò che viene chiamato “destino” non è che il compimento, l'applicazione delle leggi che un essere ha messo in moto da sé con i suoi pensieri, i suoi sentimenti e le sue azioni. È lui che forgia il proprio destino. Se nel passato ha agito male, ma d'ora in avanti decide di praticare la giustizia e la rettitudine, vivrà la vera vita, la vita dell'anima e dello spirito, la vita immortale."

Omraam Mikhaël Aïvanhov 

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Pensiero del giorno: La sfida del Bene

Nella maggior parte dei casi, in che modo i paesi pensano di risolvere i problemi con i paesi vicini e garantire la propria sicurezza?... Impegnandosi a mettere a punto armi sempre più letali, finché un giorno finiranno per distruggere la terra intera. Sì, poiché con questo metodo, più passa il tempo, più le cose si complicano. Finché l’uomo non sceglierà la forza spirituale, la potenza dell’amore divino per risolvere i problemi, mai niente si sistemerà.
Quanto a voi, nel vostro piccolo e al vostro livello, cercate sin d’ora di risolvere i problemi con i vostri parenti, con i vostri amici… e anche con i vostri nemici, manifestando l'amore e la bontà. Metterete così in moto una legge che li obbligherà a rispondere, un giorno o l’altro, allo stesso modo. È questa la potenza della provocazione. Finché non avrete compreso come potete risolvere i problemi, provocherete negli altri il lato cattivo, e in seguito quel lato cattivo aspetterà che voi abbassiate la guardia per attaccarvi. Studiate la storia: vedrete che le cose sono sempre andate così. Imparate quindi a provocare, d’ora in avanti, il lato buono in tutti gli esseri che incontrerete.

Omraam Mikhael Aivanhov

 

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Pensiero del giorno: Polarizzazione mentale

All’aspirante che sta disciplinando i propri corpi ed inizia la polarizzazione mentale, capita sovente di proiettare negatività di tutti i tipi piuttosto che pensieri ed immagini positive. Negatività che, per via della accresciuta capacità di focalizzazione della mente, si manifestano subitamente arrecando, alla fine, disturbi di ogni genere.

Perché ciò accade?

Perché l’inconscio dell’aspirante, e più propriamente il subconscio, è colmo di accadimenti negativi come paure, traumi emotivi, complessi di colpa irrisolti e lì sedimentati. È, dunque, più facile che siano essi i primi ad agire evocati dall’accresciuta concentrazione della propria mente che va a collegarsi, per abitudine, alle memorie più radicate entro l’inconscio collettivo, invece che alle immagini risanatrici dell’Anima. Tuttavia l’aspirante non deve demordere o cadere in depressione. Via via che pratica la meditazione contatta ed evoca la sua essenza sublime, in altri termini, quel Superconscio animico che gradualmente, ripulirà il subconscioAllora sarà in grado di proiettare solo immagini relative ad idee positive (poiché coerenti al Piano Divino) che andranno a trasmutare le negatività entro e fuori di lui.

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