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Il percorso della Fratellanza

Pensiero del giorno: Lo strumento di volontà

Gli alchimisti, come i chimici, lavorano con un elemento che chiamano “sale”. Ma ciò che chiamano sale, come pure ciò che chiamano mercurio e zolfo, non ha niente in comune con le sostanze chimiche che portano lo stesso nome. Solo la corrispondenza è identica: così come in chimica il sale è il prodotto di un acido e di una base, in alchimia esso è il prodotto dello zolfo e del mercurio.
Con il termine “zolfo” bisogna intendere il principio maschile che si manifesta in noi come intelletto e, più in alto, come spirito; con il termine “mercurio”, bisogna intendere il principio femminile che si manifesta come cuore e, più in alto, come anima. E il sale, in quanto volontà, rappresenta l'equilibrio che deve idealmente regnare fra i due. La volontà si esprime attraverso le azioni: è attraverso le sue azioni che l'uomo rivela in quale misura ha saputo creare l'armonia fra il suo intelletto e il suo cuore, fra i suoi pensieri e i suoi sentimenti. Attraverso il suo corpo fisico, egli esprime le ricchezze del suo spirito e della sua anima, i cui rispettivi strumenti sono l'intelletto e il cuore. È attraverso il proprio corpo fisico – strumento della volontà – che l'uomo deve far scendere il divino sulla terra.

Omraam Mikhaël Aïvanhov 
 

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Pensiero del giorno: Il lavoro

Molti dicono di trovare il senso della vita nell'amore, altri nel potere o nello studio o nel piacere. È possibile, ma in realtà l'essere umano può trovare veramente il senso della vita solo nel lavoro, un lavoro orientato verso uno scopo divino. Questo lavoro fa di lui un fattore benefico per l'umanità, arrivando persino al punto che, durante il sonno, gli spiriti luminosi che vegliano sul nostro pianeta lo invitano a prendere parte ai loro consigli. Ecco cosa insegna la Scienza iniziatica: essa ci rivela i misteri dell'essere umano, cos'è il suo spirito, cos'è la sua anima, e fino a dove si estendono le loro attività e i loro poteri. 
Quando lo avrete capito, saprete che l'unica cosa sulla quale potete contare è il lavoro che decidete di intraprendere per il vostro perfezionamento e per il bene del mondo intero. Il giorno in cui sarete capaci di mettere veramente al primo posto questo lavoro, non troverete le parole per esprimere ciò che provate, poiché è in questo lavoro che la vera vita comincerà a zampillare in voi.

Omraam Mikhaël Aïvanhov 

 

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Pensiero del giorno: L'insegnamento della sofferenza

Tutte le Anime che si incarnano su questo pianeta hanno il compito di ritrovare il sentiero perduto e percorrerlo fino a sintonizzarsi di nuovo con il Piano Divino di Verità, Amore e Bellezza. La Terra è, dunque, un pianeta educativo che ha la funzione di riabilitare i suoi abitanti e conformarli al modello di perfezione originale. Essa utilizza uno strumento efficacissimo per tale scopo: la Sofferenza. Tutti gli individui sono indistintamente sottoposti alla stessa rieducazione anche se percorrono vicissitudini apparentemente molto diverse: dal ricco al povero, dal colto all’ignorante. Tutti sono sottoposti alla stessa cura e prendono la stessa medicina in dosi proporzionate al livello di imperfezione.

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Pensiero del giorno: Il Silenzio è d'oro

Il Silenzio è l’agente di trasmutazione che crea il vuoto necessario ad aspirare la sofferenza umana, in forma di immagine corrotta, in un vortice verso l’alto che la redime; e quindi, precipitare l’immagine corretta in un vortice discendente dai piani dell’Anima entro la psiche umana. Il Silenzio nasce nel Cuore quando si pone in ascolto dell’Anima così da svuotare la mente. Il Cuore aspira in silenzio all’Amore dell’Anima innescando il vortice che svuota la mente e libera l’immagine corrotta redimendola. L’elementale del fuoco per attrito, che vivifica l’immagine corrotta, è indirizzato dal Cuore verso l’alto, con volontà cosciente, in modo da fondersi con il Fuoco solare. Al tempo stesso, si produce una purificazione del canale che consente al Fuoco solare di discendere in vortice entro la Cavità della testa. La Cavità si illumina della nuova luce animica d’Amore intelligente e il riflesso dell’immagine archetipica si sostanzia in forma-pensiero salvifica. Il movimento di risalita della materia corrotta verso lo Spirito e la ridiscesa della materia risanata dallo Spirito è compiuto.

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Pensiero del giorno: Scegliere con il cuore

Il cuore sceglie per sintonia al Piano divino senza il filtro della mente. Il cuore è collegato alla Vita Una e sceglie sempre per il bene supremo. Se una nostra scelta non va nella direzione del bene comune, significa che non è stata fatta col cuore ma con la speculazione della mente analitica.
La mente analizza e scompone l'intero in tutte le sue parti per capire come è fatto. Quando siamo di fronte ad una scelta dobbiamo analizzarla per vedere tutte le possibilità, sapendo che discriminare significa distinguere ciò che appartiene all'Anima da ciò che concerne la personalità. Fatta la distinzione il cuore sceglie ciò che appartiene all'Anima Una. Non lasciamo che la mente scelga poiché essa sceglierà secondo il bisogno personale.

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Pensiero del giorno: Non disperdere la semina

Quando un'impresa vi sta a cuore, se volete essere preparati e ben armati per portarla a termine, non annunciatela in anticipo. Cominciate a eseguirla; avrete poi abbastanza tempo per presentarla e commentarla. Perché queste precauzioni? Perché attorno a voi, come pure in voi, ci sono entità oscure che sono pronte a ostacolarvi servendosi dei membri della vostra famiglia, dei vostri amici, dei vostri colleghi di lavoro e dei vostri vicini; incontrerete allora grandi difficoltà, o addirittura fallirete, molto semplicemente. Senza poi parlare di quelli che, apparentemente animati dalle migliori intenzioni, cercheranno di scoraggiarvi dicendo: «Ma credi che ne valga la pena?... Non dovresti piuttosto lasciare questo compito ad altri?».
Dunque, per quanto potete, aspettate che i vostri buoni progetti abbiano perlomeno un inizio di realizzazione, prima di parlarne. Quando avranno cominciato a prendere forma, saranno come un albero ben radicato che i venti non possono abbattere. E quell'albero darà frutti che potrete distribuire attorno a voi. 

Omraam Mikhaël Aïvanhov 

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Pensiero del giorno: Prima salire, poi scendere

Nessuno si avventurerebbe nelle profondità della terra o dei mari senza equipaggiarsi ed essersi prima esercitato. Quando però si tratta di scendere nelle profondità della propria natura, si pensa che sia facile, che non si rischi nulla. Ebbene, i maggiori pericoli sono proprio lì, e per poterli evitare occorre equipaggiarsi ed esercitarsi, cercando di elevarsi fino alle regioni situate al di sopra della coscienza e della coscienza di sé: le regioni della supercoscienza.
L'esploratore del subconscio deve per prima cosa salire più in alto, perché è nel mondo superiore che acquisirà delle conoscenze sul mondo inferiore, come pure sulla natura delle entità che lo abitano. Inoltre deve anche sviluppare la purezza e la padronanza di se stesso, in modo da formare attorno a sé un'aura luminosa che lo proteggerà e gli permetterà di orientarsi in quel labirinto oscuro. Sentendo che egli è ben armato, gli spiriti inferiori si dilegueranno. E se è in pericolo, le entità celesti, sapendo che al termine della sua evoluzione l'uomo deve esplorare gli abissi che sono in lui, non lo abbandoneranno. 

Omraam Mikhaël Aïvanhov 

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Pensiero del giorno: Plasmare la materia

L’aspirante sul sentiero del perfezionamento spirituale è alle prese con la manipolazione della materia. Deve imparare a renderla duttile per poter meglio manifestare lo Spirito divino che la anima. L’impresa non è facile poiché deve iniziare dai propri corpi della personalità che sono fatti, per l’appunto, di materia grezza in gran parte disarmonica. Ci sono due modi per gestire la materia; il primo è dall’alto e compete alla Magia bianca; il secondo è dal basso e compete alla magia nera. Diciamo subito che il secondo è molto più utilizzato del primo, poiché è più facile da perseguire, anche se produce risultati effimeri nel tempo ed illusori. È senz’altro più facile plasmare la materia dal basso, ossia, reimpastando una forma o spezzettandola e ricucendola per farle cambiare aspetto. È il metodo, ad esempio, utilizzato dalla chirurgia che ripara gli organi del corpo umano come un meccanico ripara l’automobile. È la modalità che, non allineandosi alla Volontà di Dio, forza la forma per servire il potere della materia, anziché realizzare il potere dello Spirito. Qui non si vuole screditare la scienza chirurgica, bensì esemplificare una procedura di intervento meccanicistico, cambiando aspetto all’effetto senza intervenire sulla causa. La chirurgia svolge un grande compito per l'Umanità con l’intento di apportare benessere e guarigione; ciò nonostante il metodo applicato, nei limiti della visione scientifica, è relegato, in forza di quei limiti, alla forma.

Ben altra cosa è riplasmare la forma dall’alto, cioè, ricollegandosi al Codice Originario divino e con esso ristabilire il giusto aspetto che la forma deve avere per manifestare coerentemente il significato evolutivo che ha il compito di concretizzare. È come se il chirurgo accedesse al codice del DNA e da lì riprogrammasse l’organo malato restituendogli l’originaria funzione, così guarendolo. Un traguardo non tanto lontano, visto i progressi della ricerca in campo genetico negli ultimi anni.
Per ristabilire l’ordine armonico occorre, quindi, collegarsi con quell’aspetto superiore dell’essere umano che conosce il Codice e il Progetto originali. L’Anima è il vero conoscitore che, sintonizzato sul Proposito divino, allinea il proprio intento personale a quella Volontà superiore, tanto da poter “guarire” le forme con un atto di vera Magia d'Amore. Il Codice è fatto di numeri, questo lo sappiamo, ma l'Anima riorganizza la sequenza numerica non da scienziato esperto in matematica, bensì emanando un'onda d'Amore. Quella stessa onda che produsse un universo coeso e che torna a renderlo coeso e armonico entro e fuori di noi quando l'usura del tempo cioè il degrado di frequenza a cui ogni forma è soggetta da quando l’idea archetipica si condensa nei piani materiali mediante il pensiero — degrada le forme e fa loro perdere l'ordine e il ritmo. L’Anima è il vero e unico mago che può trasmutare ogni forma, da pallido e oscuro riflesso in splendente testimonianza del Vero, del Bene e del Bello. Così operò il Cristo quando risorse il corpo dalla morte restituendo all'Anima cosciente un corpo nuovo, talmente elevato in frequenza da essere nominato: "Glorioso". La vera Gloria è un'aura che emana da colui che ha vinto la limitazione della materia manifestando tangibilmente il suo elevato stato d'essere. Noi tutti, aspiranti e discepoli, evochiamo entro di noi quella Gloria con devoto Amore, affinché il  Cristo si palesi di nuovo nella Coscienza risvegliata e la Sua forza compia la magia della redenzione dei nostri corpi e delle forme da noi costruite, riplasmandoli secondo la Legge e l'Ordine divini.

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Pensiero del giorno: Il tesoro oltre l'apparenza

Fate la conoscenza di una persona che vi sembra magnifica, provate un’attrazione, vorreste avvicinarvi a lei… È naturale, ma non abbiate fretta; anziché cercare a ogni costo di diminuire la distanza sul piano fisico, imparate ad ascoltare le vibrazioni della sua voce, a captare la luce del suo sguardo, a gioire dell’armonia dei suoi gesti. È così che a poco a poco riuscirete a entrare in relazione con quanto vi è di più sottile e spirituale in lei, e assaporerete sensazioni sconosciute, inesprimibili.
Se adotterete questo atteggiamento, finirete anche per scoprire che alcuni uomini e donne che tendete a ignorare o a disprezzare a causa del loro aspetto modesto e insignificante, in realtà sono esseri di grande valore. Allora, frequentateli ed essi vi daranno molto più di quanto non potrebbero fare altre persone, in apparenza più interessanti o seducenti.

Omraam Mikhael Aivanhov

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