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Il percorso della Fratellanza

Pensiero del giorno: Il silenzio

Possiamo definire il silenzio, il vero silenzio, come la regione più elevata della nostra anima. Nel momento in cui raggiungiamo tale regione, entriamo nella luce cosmica. La luce è la quintessenza dell’universo. Tutto quel che vediamo intorno a noi – gli esseri, la natura, gli oggetti, e anche ciò che non vediamo – è attraversato dalla luce, impregnato di luce. E il silenzio che ci sforziamo di introdurre in noi durante i momenti di concentrazione, di meditazione e di preghiera ha un unico scopo: la fusione con quella luce che è viva, potente… la luce originaria che permea tutta la creazione.

Omraam Mikhael Aivanhov

 

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Pensiero del giorno: L'istante di eternità

Vivere la vita eterna… La vita eterna alla quale aspirano i mistici non è un periodo di tempo, bensì uno stato di coscienza. A partire dall'istante in cui entriamo in contatto con la Sorgente divina, e per tutto il tempo che rimaniamo in essa, la vita eterna comincia a circolare in noi. Perché la vita eterna è una qualità di vita, abbondante, ricca, piena. 
Può darcene un'idea un'immagine molto semplice. Prendiamo un bastone... È un oggetto rettilineo con un inizio e una fine, dunque qualcosa di limitato. Ecco il tempo. Ma supponiamo ora che questo bastone sia flessibile, e che lo si curvi fino a unirne le due estremità. Esso diventa un cerchio, e con il cerchio si può avere un'idea dell'eternità: nessun inizio, nessuna fine... Un'unità infinita. Ogni istante della nostra vita in cui riusciamo a legarci alla Sorgente divina entra nel cerchio e diventa vita eterna; entrando nel cerchio, quell'istante ha cambiato natura, non è più una particella staccata dal Tutto. Mentre ogni punto di una linea retta è un istante del tempo, ogni punto del cerchio, invece, è un istante dell'eternità. "

Omraam Mikhaël Aïvanhov 
 
 

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Pensiero del giorno: L'Anima sta al centro

Divenire stabili nei pensieri ma, soprattutto, nelle emozioni e sentimenti, è sinonimo di centratura. L’instabilità è una caratteristica dell’apparato sensorio, ossia, del corpo emotivo, così come l’orgoglio lo è della mente. Entrambe conducono l’aspirante alla periferia del suo essere facendogli perdere la corretta direzione.
La stabilità, al contrario, nasce dal riconoscimento della propria vera natura; dall’identificazione col Sè superiore o Anima che dall’alto della Sua visione d'Amore mantiene coesi ed allineati i corpi della persona, attraendoli a Sè. L’Anima cosciente sta al centro ed intorno ruotano i corpi ad Essa integrati, come i pianeti ruotano intorno al Sole.

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Pensiero del giorno: Le piccole grandi prove quotidiane

Anche se avete finito per ammettere l’utilità delle prove, ciò non significa che dobbiate andare a cercarle. In ogni modo si incaricheranno loro di trovarvi, siatene certi, poiché sulla terra non si è mai visto nessuno che ne sia al riparo. E soprattutto non cercate di imitare quelle persone che cercano di compiere atti eroici nonostante i pericoli, ma che si mettono a strillare ai minimi inconvenienti della vita quotidiana, trovandoli indegni di loro: queste persone riescono solo a rendere insopportabile l'esistenza a chi sta loro intorno.
Non tutti sono fatti per un destino eroico. Invece, ciascuno deve modestamente sforzarsi di accettare e superare le difficoltà che gli si presentano ogni giorno. Questo è l’unico modo per evitare sofferenze ancora più grandi. Quando non si è lavorato per rafforzarsi interiormente, le minime prove diventano veramente insormontabili.

Omraam Mikhael Aivanhov

 

 

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Pensiero del giorno: L'incertezza del tepore

Quando di qualcuno si dice che è tiepido, in genere non gli si fa un complimento, non si sa mai cosa aspettarsi da lui: dobbiamo dargli fiducia? Dobbiamo diffidarne? Nella vita quotidiana, avere a che fare con tali esseri è complicato, poiché non si può prevedere da che parte staranno.
Fate questo esperimento: immergete per un po' la vostra mano sinistra nell'acqua calda, e la vostra mano destra nell'acqua fredda; ciascuna delle due mani a poco a poco prende la temperatura dell'acqua nella quale è immersa. Ora mettete entrambe le mani nell'acqua tiepida: constaterete che la vostra mano sinistra la trova fredda, mentre la mano destra la trova calda. È dunque impossibile pronunciarsi: l'acqua tiepida è fredda o calda? Allo stesso modo, non si hanno mai nozioni chiare su alcunché se ci si accontenta di pensieri e sentimenti “tiepidi”, e tutto ciò che si fa è incerto, fluttuante.

Omraam Mikhaël Aïvanhov 

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Pensiero del giorno: Comprensione e conoscenza

La cognizione è un processo che va dall'esterno all'interno; la comprensione, al contrario, è un processo creativo che nasce all’interno della coscienza ed accoglie le forme esteriori entro di sé. Si può conoscere tutto, e al tempo stesso non comprendere nulla. Ma quando si comprende… allora si sa. Il sapere è uno stato di perfetto allineamento con tutta la creazione. Un atto d’Amore che unisce l’essere cosciente a Dio. Chi sa è saggio poiché collabora alla Creazione con l’intelligenza del cuore.

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Pensiero del giorno: Dalla illusione alla realtà

Noi, Anime incarnate, siamo immersi nell'illusione delle forme; il ché significa che le forme ci appaiono imperfette poiché illusorie.

Quando trasmutiamo una forma illusoria per renderla coerente al Piano Divino, stiamo, in realtà, adeguando la nostra visione alla Verità. La forma è redenta entro di noi, ossia, liberata dalla distorsione d'apparenza, poiché colta nella sua perfezione archetipica. Quella redenzione, espressione del nuovo modo di guardare alle cose, immessa dal nostro cuore nella rete eterica, che è la rete di comunione di tutte le creature, è colta da altre coscienze che così, possono redimere altre forme in modo da ottenere una reazione a catena. La reazione innalza, via via, la vibrazione di tutte le forme fino a farle coincidere con la realtà, così dissolvendo tutta l'illusione dei piani d'apparenza.

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Pensiero del giorno: La spinta del desiderio

Il desiderio è il primo motore dell’essere umano; lo spinge a muoversi in una direzione seppur egoistica e materialista. È il pallido riflesso della Volontà Divina di cui rispecchia l’impulso dinamico. Compito dell’aspirante spirituale è trasmutarlo in Aspirazione a quella Volontà a cui inizia a rivolgersi. Così la spinta evolutiva da materiale diventa spirituale e la Volontà del Padre Celeste infonde alla persona la direzione del servizio all’Umanità. Il desiderio non va represso, bensì, trasmutato in Aspirazione a servire il Piano Divino.

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