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Il percorso della Fratellanza

Pensiero del giorno: Sullo scettico

Davanti alle verità della Scienza spirituale, certe persone si accontentano di assumere un'aria diffidente e piena di sottintesi, dicendo: «Io dubito... Sono scettico», come se quello scetticismo fosse il frutto di decine di anni di riflessione approfondita. In realtà costoro mostrano quanto siano limitati mentalmente: non hanno studiato, non vogliono fare lo sforzo di studiare, e allora trovano comodo mantenersi nel dubbio. Ciò li esonera dal riflettere veramente e dà loro l'illusione di essere dei grandi pensatori.
Chi si dichiara scettico rivela semplicemente di non avere mai studiato nulla in profondità. Dato che non ha acquisito alcuna certezza, ciò significa che non si è mai spinto abbastanza lontano nelle sue ricerche. E significa anche che egli è orgoglioso e presuntuoso, poiché non attribuisce alcun valore a tutto il sapere che altri, molto prima di lui, si sono tanto sforzati di acquisire e di trasmetterci.

Omraam Mikhael Aivanhov

 

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Pensiero del giorno: Il grande lavoro

Nel corso di un anno, il sole passa per quattro punti cardinali: il 21 marzo è l'equinozio di primavera, il 21 giugno il solstizio d'estate, il 21 settembre l'equinozio d'autunno, e il 21 dicembre il solstizio d'inverno. Si tratta di quattro momenti durante i quali si producono nella natura grandi afflussi di energie che toccano tutte le forme di vita.
Sul cerchio dello zodiaco, la primavera ha inizio con l'Ariete (segno di fuoco), l'estate con il Cancro (segno d'acqua), l'autunno con la Bilancia (segno d'aria) e l'inverno con il Capricorno (segno di terra). Così, l'ingresso di ogni stagione si trova in relazione con uno dei quattro elementi. Ogni elemento è governato da potenti entità che hanno ai loro ordini miriadi di servitori, incaricati di distribuire sulla superficie del pianeta le nuove correnti di energie. L'universo, infatti, non è una macchina, e i moti che lo animano non si azionano meccanicamente: ogni cambiamento è prodotto dal lavoro di creature viventi, invisibili per noi, che hanno il compito di occuparsi in particolare delle pietre, delle piante, degli animali o degli esseri umani."

Omraam Mikhaël Aïvanhov

 

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Pensiero del giorno: Il debole è cibo per il forte

“Esiste una sola regola che unisce tutte le persone; un solo principio dominante che definisce ogni rapporto sulla verde terra di Dio: il debole è cibo per il forte”. Con queste parole si esprime il perfido dottore che tenta di avvelenare il giovane nobile per impadronirsi delle sue ricchezze nel magistrale film Cloud Atlas, ovvero: "l’Atlante delle nuvole”.

Quella regola è chiamata dagli uomini la “legge della giungla”, ma è solo una definizione che è parte della verità; la parte colta dalla personalità condizionata dall’aspetto materiale dell’esistenza.

L’altra parte, quella celata alla mente umana, quella illuminata dallo Spirito, può essere colta solo dal cuore che comprende l’enorme sacrificio di ogni creatura nel donare se stessa affinché la Vita Una perpetui il suo respiro. Allora il debole scatena la sua forza e il presunto forte è smascherato nella sua piccolezza. I Regni di Natura vivono nel rispetto di questa Legge ma l’essere umano la interpreta nell’aspetto più brutale travisandone il senso. Spetta a noi, dunque, ridare al sacrificio il giusto significato di partecipazione totale all’organismo vivente di cui facciamo parte senza più distinzioni di razza, religione, pensiero o censo.

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Pensiero del giorno: Inferno, Purgatorio, Paradiso

Colui che si sforza ogni giorno di accordarsi con le leggi divine, prepara le migliori condizioni per le altre sue vite in questo mondo o nell’altro, perché entra in relazione con le entità e le intelligenze più evolute, e queste verranno a stabilirsi in lui: egli le attira, crea con esse un’associazione, lavora con quelle entità. Perciò, più tardi, quando lascerà la Terra, quando il suo corpo fisico si disgregherà e tutte le particelle che lo compongono andranno nuovamente a raggiungere i quattro elementi, egli si ritroverà nell’altro mondo in compagnia delle entità che aveva attirato.
Senza saperlo, senza conoscere ancora tutti gli amici che ne faranno parte, ognuno di voi sta lavorando per formare la società in cui vivrà nell’altro mondo. Ed ecco la spiegazione di ciò che le religioni hanno chiamato Inferno, Purgatorio e Paradiso.

Mikhael Omraam Aivanhov

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Pensiero del giorno: La potenza del centro

La potenza sta nel centro non nel vertice. Questo è un concetto su cui riflettere attentamente. La nostra civiltà occidentale, e le conseguenti società, si sono sviluppate sul concetto piramidale al cui vertice sta il capo. Egli esercita il potere di dirigere il popolo che costituisce nei vari gradi il corpo della piramide. Anche la forma di governo democratico non si discosta dal modello verticistico. Il cosiddetto popolo sovrano, che sovrano non è, elegge un ristretto gruppo di rappresentanti al cui vertice sta il capo del consiglio. Chi conquista il vertice decide il destino del popolo. Il modello universale, al contrario, poggia sul concetto di centro radiante che va a delineare una circonferenza la cui evoluzione tridimensionale è la sfera. Il centro è inclusivo poiché attrae perennemente a sé tutti i punti che stanno alla periferia intrecciando una partecipazione totale alla vita. Ogni individuo che si pone al proprio centro interiore sta nel centro e contemporaneamente partecipa alla direzione evolutiva dell’intero organismo. Il proprio centro corrisponde al cuore poiché trovando la sintonia del cuore si è al centro di ogni sistema. Ecco perché la Saggezza antica contempla l’unione dei Cuori come realizzazione sprigionante la potenza creativa dell’Amore. L’Amore che muove in direzione radiante tutto il creato.

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Pensiero del giorno: Ruggiti e sussurri

ovvero: il Piano Divino è sempre in manifestazione

Ci siamo mai chiesti che cosa si nasconde dietro agli accadimenti della vita per quanto possano sembrare drammatici, crudeli o nefasti?
Se crediamo che ci sia un disegno divino quegli accadimenti lo devono esprimere se pur in modo distorto e quanto mai degradato. In effetti è proprio così.
Il nostro ascolto è così rallentato che le nostre orecchie percepiscono solo suoni a frequenze basse che assomigliano a terrificanti ruggiti (gli accadimenti negativi), senza più riconoscerne il vero significato udibile solo se innalziamo l'ascolto alla velocità e frequenza originaria.

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Pensiero del giorno: Praticare l'Innocuità

La pratica dell’Innocuità è il toccasana dei rapporti interpersonali. Qualità sussidiaria dell’Amore l’Innocuità consente la perfetta comunicazione tra due o più soggetti e la conseguente comprensione e accettazione dell’oggetto della comunicazione. Non concedendo spazio a fraintendimenti che potrebbero causare offese e rancori da entrambe le parti è, certamente, da sperimentare e conseguire.

Per addestrarci nella pratica dell’innocuità che, ovviamente, nasce già nell’intenzione della comunicazione e prosegue nella formulazione del pensiero, propagazione del sentimento e precipitazione dell’azione conseguente, dobbiamo prestare attenzione alla risposta reattiva del soggetto ricevente. Il fatto che il destinatario della comunicazione sia suscettibile, permaloso o addirittura mal disposto, non ci esime dal portare correzioni alla nostra modalità espressiva. Chi prende l’iniziativa del comunicare ha la responsabilità dell’effetto della comunicazione sul destinatario quale che sia la di lui risposta. Sarà compito del ricevente elaborare, se vorrà, la propria risposta reattiva ed indagare sulle cause che la innescano “limando” le asperità della persona. Il nostro compito è, tuttavia, quello di osservare tale effetto, e qualora non corrisponda alla nostra intenzione comunicativa, riformulare la comunicazione finché non sia così innocua da essere accettata senza riserve. La migliore intenzione è quella che scaturisce dall'Anima come dono d'Amore. Facciamo che sia quella intenzione a muoverci così da rendere animicamente innocuo il nostro comunicare.

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Pensiero del giorno: Altitudine

Coloro che scalano vette molto elevate, constatano che lassù certi pensieri e certi sentimenti egoistici e meschini li abbandonano. Influenzati dall'altitudine, dall'aria pura e dallo spazio che si apre immenso davanti a loro, essi sentono che molte delle cose che li preoccupavano o li affliggevano, all'improvviso paiono senza importanza.
Lo stesso vale per chi è giunto a elevarsi spiritualmente. Fino a quel momento, come tutti gli esseri umani, era abitato da entità inferiori che erano state attirate dai suoi pensieri e sentimenti oscuri. Ma ora l'atmosfera che regna nelle regioni dello spirito fino alle quali è riuscito a elevarsi, è irrespirabile per quelle entità: esse non la sopportano, e dunque lo abbandonano. Più un essere si eleva, tanto più si libera, poiché, a ogni passo che fa verso la vetta, le entità che non possono sopravvivere oltre una certa altitudine sono obbligate ad abbandonarlo.

Omraam Mikhael Aivanhov

 

 

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Pensiero del giorno: La percezione dell'inclusività

A volte siamo presi dalle problematiche della vita e ci sentiamo come imprigionati e costretti in una situazione debilitante e coercitiva. Questo è proprio il senso della separatività che ci isola e rinchiude. Come possiamo liberarci?
Aumentando la percezione dell’inclusività. Riconosciamo che la problematica riguarda tutta l’Umanità e che noi siamo solo uno dei tanti condensatori che la focalizzano per risolverla. Invertendo la funzione di condensatori e resistori in quella di diffusori radianti, trasmutiamo la polarità della coscienza da ricettiva (rivolta verso di noi) ad espansiva (rivolta verso la totalità), in modo che la forza entro il nostro corpo da centripeta diventi centrifuga, e l'attenzione posta nel riconoscere il significato e la causa della problematica sia rivolta a quella parte dell'Umanità che, come noi, ne è portatrice condizionata. Il cambiamento di polarità e la conseguente trasmutazione è possibile solo mediante la centratura nel cuore poichè il cuore è il centro radiante l'energia d'Amore che include e unifica. In questo modo la problematica viene svelata per quello che è: una opportunità di crescita per noi e per tutti.

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