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Il percorso della Fratellanza

Pensiero del giorno: Riconoscenza

Quante buone cose ci procura un semplice moto di riconoscenza per la vita che abbiamo ricevuto! Perché in quel moto ci sono elementi che superano – e di molto – il semplice sentimento. A partire dall'istante un cui pensiamo a ringraziare, quel sentimento di riconoscenza non si limita a esistere passivamente, ma agisce. In virtù della legge di affinità, con le sue vibrazioni esso ci procura impressioni, sensazioni e aspirazioni della sua stessa natura. E tutte le benedizioni ci arrivano allora da questa piccola cosa: abbiamo pensato a ringraziare. 
Qualcuno dirà: «Ma io sono infelice, malato, nella miseria... Non posso ringraziare». Sì che può: anche se infelice, cercando bene troverà almeno una ragione per ringraziare. Ciascuno ringrazi per ciò che possiede e per ciò che gli manca, per ciò che gli dà gioia e per ciò che gli dà dolore. È così che alimenterà dentro di sé la fiamma della vita.

Omraam Mikhaël Aïvanhov 

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Pensiero del giorno: Sentirsi sotto attacco

Per addestrarsi nella pratica dell’innocuità che, ovviamente, nasce già nell’intenzione della comunicazione e prosegue nella formulazione del pensiero, propagazione del sentimento e precipitazione dell’azione conseguente, occorre innanzitutto non sentirsi sotto attacco da parte del proprio interlocutore.
Sentirsi sotto attacco è uno stato emotivo che, a prescindere da un reale e concreto pericolo di offesa, chiude l’individuo in un guscio di protezione ermetico che impedisce ogni possibilità di dialogo quando addirittura non lo veste di una corazza che lo rende guerriero pronto al contrattacco. Per evitare questo doloroso stato bisogna addestrarsi a togliersi ogni maschera che impedisce la visione reale di se stessi per cui ad ogni presunta provocazione si reagisce. Ciò succede poiché ci si identifica nell'immagine che la provocazione evoca. Occorre ripetere dentro di sé: "Io non sono quello; Io sono l'Anima, centro di Luce, Amore e Potere". Ripetendo questa affermazione mantrica si evita di cadere nella provocazione e di prestare il fianco all'attacco. Nessuno può attaccarci se non noi stessi spalancando la porta del nostro lato oscuro, così invitando le forze della separatività a prenderne il dominio. Questa è la nostra fragilità che, come una ferita aperta e sanguinante, deve essere curata nel centro di Pace del Cuore. È il centro di stabilità permanente capace di risuonare con tutte le vibrazioni in entrata e sintonizzarsi su quelle che, più delle altre, realizzano legami sinergici o punti di incontro. Ogni volta che la personalità è colpita da un’onda sconosciuta la percepisce come pericolosa e si pone subito in difesa. Attivare la sintonia del Cuore significa riconoscere quell’onda energetica come complementare alla nostra e poterla cavalcare in pace.

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Pensiero del giorno: La grande famiglia

In apparenza, ogni essere umano è isolato, separato. In realtà, c’è una parte spirituale di lui che vive nella collettività, che vive in tutte le creature e, per il suo pieno sviluppo, egli deve prenderne coscienza.
Ogni tanto qualcuno viene da me a lamentarsi con aria infelice: «Sono solo, non ho una famiglia». In realtà ha una famiglia immensa, ma la sua coscienza è talmente limitata e oscurata che egli non lo percepisce. Ed è così per milioni di esseri nel mondo: si sentono soli, e invece… Inizino ad ampliare la propria coscienza, e capiranno che anche se non hanno più né padre né madre né fratello né sorella né alcuna famiglia di sangue, questa non è una ragione valida per credersi soli. In realtà, sono tutti figli e figlie dello stesso Padre, lo Spirito cosmico, e della stessa Madre, la Natura universale. Lavorino per tutti i loro fratelli e sorelle nel mondo, e non si sentiranno mai più abbandonati e infelici.

Omraam Mikhaël Aïvanhov

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Pensiero del giorno: Lo spirito che domina

Ci sono esseri ritenuti buoni e altri ritenuti cattivi. Ma in realtà ogni essere umano è, in proporzioni disuguali, una mescolanza di buono e cattivo. È quanto vi è di buono in ciascuno a spingerlo a studiarsi per correggersi e migliorarsi. E migliorandosi, si cambia il proprio destino. 
Tutti noi abbiamo il potere di cambiare il corso del nostro destino, di invertire le correnti del destino o di avanzare controcorrente senza essere trascinati via, senza annegare o essere scaraventati sugli scogli. Dobbiamo anzi imparare a utilizzare la forza delle correnti contrarie, per volare al di sopra di tutti gli ostacoli, salire sul vento e lanciarci verso il cielo. Ma solo lo spirito in noi è in grado di realizzare questo prodigio. Quando ci associamo allo spirito, quando ci uniamo allo spirito, noi non subiamo più il destino: entriamo sotto la legge della Provvidenza, e la Provvidenza cancella il vecchio destino. Camminavamo verso la morte, e ora camminiamo verso la vita.

Omraam Mikhaël Aïvanhov 

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Pensiero del giorno: Cambiare lo sguardo

Cambiare il mondo significa cambiare la nostra visione interiore del mondo. Una volta compreso ed accettato questo concetto, può iniziare il processo di trasmutazione di tutte le forme distorte entro la nostra coscienza. Noi siamo ciò che pensiamo e possiamo influire sull'ambiente intorno a noi in base alla conformazione dei nostri pensieri.  Se diamo forma alla negatività creeremo un ambiente tetro ed oscuro; se, al contrario ci focalizziamo sulla luce vedremo un mondo luminoso. Se diamo ascolto alla separatività tutto ci sembrerà diviso e in conflitto; se saremo sintonizzati sull'onda dell'Amore, tutte le forme lo rispecchieranno ai nostri occhi.

Quando lo Spirito è libero nessuna cella lo imprigionerà e per quanto angusta potrà essere, lo sguardo dell'Anima spazierà oltre ogni limite. D'altro canto il sole brilla sempre sopra le nuvole. Se cambiamo il nostro sguardo, anziché le nuvole, vedremo risplendere il sole.

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Pensiero del giorno: Risanare le emozioni

Noi siamo in gran parte il frutto delle nostre emozioni che condizionano i nostri pensieri. Per cambiare una emozione negativa occorre trasmutare il pensiero che sottostà a quella emozione. Ma per poterlo trasmutare in un pensiero positivo bisogna che diventiamo coscienti dell'emozione che l'ha provocato. Quell'emozione è sepolta nel nostro subconscio come un nodo da sciogliere. Facendo emergere il subconscio emergono i nodi che ci legano alla sofferenza. Solo quando emergono possiamo scioglierli alla luce dell'Anima formulando il nuovo pensiero risanante.

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Pensiero del giorno: Le entità invisibili

Finché la scienza ufficiale non arriverà ad ammettere l’esistenza di entità invisibili, finché ridurrà tutto ciò che accade nell’uomo a processi fisico-chimici, la comprensione dei disturbi psichici e le possibilità di porvi rimedio saranno limitate. Anche se non si può negare la realtà dei processi fisico-chimici, si deve comprendere che essi sono la conseguenza di fenomeni psichici prodotti da entità viventi.
Ovviamente, i biologi e i chirurghi non devono aspettarsi di scoprire queste entità in fondo ai loro microscopi o ai loro bisturi. Ma il fatto di non vedere le cose o gli esseri non è mai una prova che non esistano. Vedete forse i microbi e i virus?... Perciò, così come lasciando che delle impurità penetrino nel corpo fisico si apre la porta ai microbi, allo stesso modo, lasciando delle impurità nel proprio organismo psichico, si apre la porta alle entità tenebrose che provocano disordini.

Omraam Mikhaël Aïvanhov 

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Pensiero del giorno: Dominare la natura inferiore

Se la natura animale è così potente nell’uomo, è perché per millenni, per sopravvivere, egli ha dovuto affrontare condizioni particolarmente difficili. Guardate quanta pena si danno gli animali per trovare del cibo, procurarsi un riparo e conservarlo, allevare i loro piccoli, proteggersi dagli attacchi di altri animali… Lo stesso vale per l’uomo. Dopo aver vissuto in condizioni identiche, come potrebbe, ora, mostrarsi buono e generoso, aperto nei confronti degli altri? Ecco allora il problema che ciascuno di noi deve risolvere: come dominare la forza formidabile dell’istinto che abbiamo in noi? Essa esiste esteriormente, collettivamente, ma esiste anche in noi.
Ogni giorno dite a voi stessi che non avete niente di più importante da fare che imparare a dominare la vostra natura inferiore con le armi dello spirito. Altrimenti, credete forse che essa vi sarà riconoscente per averla nutrita e servita? Niente affatto! Avidità e ingratitudine sono le caratteristiche della natura inferiore. Tutti coloro che l’hanno riscaldata e nutrita finiscono sempre per essere fatti a pezzi e divorati.

Omraam Mikhaël Aïvanhov 

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Pensiero del giorno: La respirazione è trasmissione

La respirazione e i suoi meccanismi sono stati particolarmente studiati dagli yogi dell’India. Da millenni essi hanno compreso l’importanza di questo processo non solo per la vitalità, ma anche per il buon funzionamento del pensiero. Ed essendosi spinti molto lontano nelle loro ricerche, hanno anche scoperto che tutti i ritmi del nostro organismo sono in relazione con i ritmi cosmici; quindi, per poter entrare in contatto con una data entità o una data regione del mondo spirituale, occorre trovare un certo ritmo e appropriarsi di quel ritmo come di una chiave.
È esattamente come quando si cerca di captare una trasmissione alla radio su una certa frequenza. Per entrare in comunicazione con una stazione emittente, è necessario conoscerne la lunghezza d’onda. E lo stesso vale per la respirazione: per entrare in contatto con una determinata regione dell’universo, si deve sapere su quale ritmo respirare.

Omraam Mikhael Aivanhov

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Pensiero del giorno: Dominare il corpo astrale

La peculiarità del corpo astrale, che nell’uomo è il corpo dei desideri, è di essere insaziabile: spinge continuamente gli esseri a desiderare sempre di più, anche se lo fanno a discapito degli altri e anche se hanno molto più di quanto occorra. Quando il corpo astrale non è disciplinato, educato, assume proporzioni smisurate: il denaro, gli oggetti, i terreni, gli immobili, le succursali ecc., niente sfugge alla sua cupidigia. E dato che le persone soddisfano incessantemente i propri desideri, in loro il corpo astrale diventa qualcosa di mostruoso, un vero tumore. 
Ma gli appetiti degli esseri umani possono essere anche di altro tipo: l’ambizione, la sensualità ecc. In alcuni, il corpo astrale somiglia a uno stomaco la cui fame non può essere placata da niente, un abisso senza fondo pronto a fagocitare tutto. Di quegli esseri, Gesù nei Vangeli dice che non entreranno nel Regno di Dio. Perché nel Regno di Dio si accettano solo gli esseri capaci di spoliazione, di disinteresse, di sacrificio, esseri che hanno imparato a dominare il proprio corpo astrale.

Omraam Mikhaël Aïvanhov 

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