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Il percorso della Fratellanza

Pensiero del giorno: La musica delle sfere

Gli esseri umani non solo pensano di non perdere nulla rimanendo separati dall’armonia universale, ma sono anche convinti che affrancandosi dalle leggi della natura e lottando contro di esse, conquisteranno la propria libertà e affermeranno la propria potenza. Ebbene, si tratta del più grande errore.
L’essere umano diventa davvero potente e libero solo se riesce a vibrare in armonia con l’universo. Egli comincia a udire la sinfonia dell’intera natura, in cui tutto canta: le foreste, i fiumi, le stelle… Questa sinfonia cosmica viene chiamata “musica delle sfere”. E per poter udire la musica delle sfere, egli deve cominciare ad armonizzare tutto il suo essere, tutti i suoi organi e tutte le cellule dei suoi organi tramite un lavoro assiduo, un lavoro in profondità. Nel momento in cui anche le più piccole particelle del suo essere vibreranno all’unisono, la sinfonia dell’universo si rivelerà a lui.

Mikhael Omraam Aivanhov

 

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Pensiero del giorno: Volontà

La volontà è l'impulso dello Spirito che feconda la Materia per manifestare il Piano Divino". “L'Umanità incarnata su questo Pianeta ha il compito di portare in essere la Volontà di amare“. "La Volontà di amare è l'energia che dirige l'azione dell'Anima. Essa ha l'arduo compito di trasmetterla alla persona mediante la volontà di bene. Quando la persona recepisce la volontà di bene, agisce per realizzare la Fratellanza mediante la buona volontà.

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Pensiero del giorno: La reale partecipazione

Dio è sempre presente nella Sua creazione e non smette mai di sostenerla con la Sua vita e il Suo amore… E a qualunque livello si trovi, anche ogni essere umano può partecipare al lavoro divino, sforzandosi di far convergere verso la Sorgente della vita le correnti che circolano in lui e fuori di lui. 
Pensateci quando al mattino assistete al sorgere del sole. Guardate il sole prendendo coscienza che esso non smette mai di illuminare, riscaldare e vivificare tutte le creature. Il sole è il miglior simbolo del lavoro di armonizzazione e di purificazione che tutti noi dobbiamo realizzare, e tale lavoro ha conseguenze benefiche non solo per noi, ma anche per il mondo intero. All’inizio forse non ne capirete l’importanza, poiché occorrono molto tempo e molti sforzi affinché gli avvenimenti che hanno luogo nelle regioni sottili del vostro essere arrivino alla vostra coscienza. Ma anche se non vi rendete ancora conto degli effetti prodotti dalla vostra partecipazione a questo lavoro, quella partecipazione sarà reale.

Omraam Mikhaël Aïvanhov 

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Pensiero del giorno: I doni del fuoco divino

Ricevere il fuoco divino è il fine ultimo dell’Iniziazione. Chi ha ricevuto quel fuoco non può desiderare nulla di più. Ma quanto tempo e lavoro sono necessari prima che quel fuoco accetti di scendere! Perché può entrare solo in una dimora appositamente preparata per accoglierlo, una dimora purificata, santificata. 
Ogni giorno, attraverso la meditazione e la preghiera, ma anche tramite tutti i nostri sentimenti, i nostri pensieri e le nostre azioni, dobbiamo edificare in noi una dimora fatta dei materiali più luminosi, affinché il fuoco – quell'invitato divino – riconoscendo in essa la propria quintessenza, ne sia irresistibilmente attratto… E quell'ospite divino non arriva da solo, ma giunge accompagnato da numerosi servitori: in quell’essere vengono ad abitare degli angeli come pure degli spiriti della natura sotto forma di doni, di qualità e virtù. Esteriormente, forse, egli non sarà cambiato, ma dentro di lui tutto sarà trasformato.

Omraam Mikhaël Aïvanhov 

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Pensiero del giorno: I contenuti negativi

I contenuti negativi pubblicati in vario modo sui mezzi di comunicazione quali giornali, TV e internet sono spesso provocatori, potenti e pervasivi. Potremmo definirli addirittura tossici. La cosa più allarmante è che certe notizie raggiungono questa viralità tossica facendo leva sulle nostre emozioni più primitive. Gli esseri umani sono, infatti, psicologicamente programmati per condividere le cattive notizie: una sorta di meccanismo di difesa ancestrale che serviva per difenderci da situazioni di pericolo quando ancora i nostri antenati vivevano nelle caverne. Oggi, la cronaca nera, le campagne diffamatorie, gli scandali politici, fino al gossip delle celebrità, fanno scattare lo stesso comportamento virale. E qui sta il fascino pernicioso del contenuto negativo: l’impulso di reagire alla negatività con un comportamento parimenti aggressivo è nella natura umana e, purtroppo, può essere facilmente sfruttato. Con l’attuale rincorsa all'audience, i media sfornano in continuazione contenuti negativi, strillando titoli a volte in modo forzato, perché è una strategia facile per attirare lettori, pagine viste, e di conseguenza introiti pubblicitari.
Ma tutto questo ha un caro prezzo!

Negli individui emotivamente condizionabili, il contenuto negativo stimola, infatti, la parte in ombra; cioè quella parte dell'io personale che agisce istintivamente per la propria sopravvivenza a scapito di quella degli altri. È una sorta di meccanismo automatico per imitazione, laddove l'immagine negativa funge da modello virulento emanante un potere distruttivo. Ciò che ne consegue è la legge della giungla in cui ognuno pensa a se stesso e il più forte "mangia" il più debole, nemmeno tanto metaforicamente. Combattere questa tendenza innata è tanto improbo quanto inutile. Occorre piuttosto diffondere altri modelli di comportamento; altre immagini, pensieri e parole che facciano leva sulla positività della cooperazione, del possibile raggiungimento del Bene comune; poichè il Bene non passa per la legge del più forte ma è sostenuto dal concetto di fratellanza. In fin dei conti ciò che può far superare l'istinto animale di sopravvivenza è proprio l'elevarci dalla condizione animale, per l'appunto, ed erigerci a quella prettamente umana che fa della convivenza pacifica e fraterna il proprio principio.

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Pensiero del giorno: Speranza, fede, amore

Spesso si sente dire che la speranza fa vivere. E infatti chi è insoddisfatto della propria sorte o deluso dagli avvenimenti tende a proiettarsi nel futuro: presto… fra qualche giorno… fra qualche mese… tutto andrà meglio. Indubbiamente l’ultima cosa che si abbandona è la speranza, ma aspettando la realizzazione di ciò in cui si spera, si ha bisogno di trovare qualcosa cui appoggiarsi per continuare a resistere. Per poter resistere occorre anzitutto avere la fede. Ora, la fede poggia sulla convinzione che l’universo è governato da leggi e, in particolare, la legge secondo la quale ogni semente finisce per dare frutto: se si sono seminati buoni semi, un giorno si raccoglieranno frutti magnifici. Tuttavia occorre anche alimentare la vita dentro di sé, ricevere uno slancio grazie all’amore; altrimenti la speranza rimane solo una fuga dalla realtà, e un giorno anch’essa ci abbandonerà.
Per non perdere mai la speranza è necessario alimentare in sé la fede e l’amore e, davanti a ogni difficoltà che si presenta, chiamarle in aiuto. Ed è questo che ci permette di conservare la speranza fino in fondo.

Omraam Mikhael Aivanhov

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Solstizio d'estate 2019

Alle ore 17:30 presso Fraternity meditation center via Afrodite 18 Licinella-Torre di Paestum SA.


Il Solstizio d'estate 2019 cade venerdì 21 giugno alle ore locali 17:54 in concomitanza con l'ingresso nel segno del Cancro.
Il proposito del Cancro è: "Costruisco una casa illuminata e vi risiedo".
Il segno del Cancro segna la fine dell’espansione della luce solare che aveva preso la massima spinta durante il segno precedente dei Gemelli.
Il Solstizio d’estate (la Porta degli uomini ) si trova proprio all’inizio dell’entrata del sole in questo segno e corrisponde al giorno più lungo contrapposto alla notte più corta dell’anno. Simbolicamente questo significa “limitazione” non si può andare oltre un dato punto. Ogni traiettoria ha il limite datogli dalla spinta dinamica che ha ricevuto. Nel sistema solare tutto sottostà alla legge del ciclo e del ritmo.

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Pensiero del giorno: Il senso dell'armonia

Non è sufficiente conoscere i metodi che permettono di diventare medium, mago, alchimista ecc. Occorre prima domandarsi a quale scopo si lavora, e sapere che ci sono delle leggi da rispettare. Sì, perché chi pratica i metodi dell'occultismo solo nel proprio interesse, infrange le leggi dell'armonia cosmica, e alla fine è il cosmo stesso che mette un veto, ed egli fallisce miseramente.
Molti occultisti o sedicenti spiritualisti hanno cercato di ottenere dei risultati senza preoccuparsi di sapere se agivano in armonia con i progetti dell'Intelligenza cosmica, e sono finiti malissimo. I testi di scienze occulte propongono un gran numero di metodi, di formule e rituali; ma, oltre al fatto che molti di essi comportano dei rischi, nessuno di quei metodi vale quanto quello che consiste nell'armonizzarsi con l'ordine cosmico. E ciò va anche molto più lontano: per chi non cerca quell'armonia e permette alle tendenze anarchiche in lui di prendere il sopravvento, anche le pratiche più inoffensive diventano pericolose e si ritorcono contro di lui.

Omraam Mikhael Aivanhov

 

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Pensiero del giorno: Essere lucidi con se stessi

Raramente gli esseri umani sono coscienti delle proprie abitudini mentali. L'uno, quando deve affrontare un lavoro, è subito nervoso, teso; un altro, davanti a ogni nuova situazione, ha come prima reazione quella di opporsi, di mostrarsi critico; un altro si sente troppo debole, un altro ancora si scoraggia molto in fretta… Ma essendo reazioni di cui non sono neppure coscienti, non possono porvi rimedio e, in qualunque situazione, trovano sempre un pretesto per assumere un atteggiamento negativo. 

La prima cosa che ognuno deve fare, quindi, è studiarsi per conoscersi meglio. A partire dal momento in cui vedrà chiaro dentro di sé, avrà già i mezzi per porre rimedio alla situazione: subito riceverà uno slancio e sarà in grado di mobilitare le potenzialità che il Creatore ha posto nel suo subconscio, nella sua coscienza e nella sua supercoscienza. Così, ogni giorno progredirà grazie all’abitudine che avrà preso di studiarsi e di essere lucido in merito a se stesso. 

Omraam Mikhaël Aïvanhov 

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Pensiero del giorno: Smacchiare il vestito

Sull’onda della New age si sono sviluppate una infinità di tecniche di guarigione e di rigenerazione energetica da essere seriamente imbarazzati nella scelta. Per non farsi prendere dalla fantasmagorica molteplicità di forme, occorre avere ben chiaro un principio di base per cui la guarigione è realizzazione che non attiene al corpo bensì ad uno stato di perfetto equilibrio tra materia e Spirito o corpo e Anima ed è, comunque, un conseguimento finale. La forma può essere perfezionata e migliorata mediante strumenti che aiutano la coscienza ad interpretare in modo coerente le cause ed i significati che vanno a produrre gli effetti formali. Tuttavia, nessuno strumento o tecnica potrà mai guarire a prescindere dalla purezza di motivazione e sintonia di azione della coscienza rispetto al Proposito Divino, ossia, a prescindere dall’intenzione del guaritore che deve essere cristallina, cosciente di costituire  per il paziente un canale di contatto e allineamento alle dimensioni superiori dell’Esistenza, ed al paziente di sottoporsi ad un percorso di perfezionamento che lo conduca verso la verità e la realtà spirituale, nei tempi e nei modi determinati dal Karma di entrambi. Ciò che, purtroppo, avviene il più delle volte come effetto di una tecnica o trattamento energetico, è, invece, lo “smacchiare il vestito”, ossia, il ripulire i veicoli della personalità per un certo lasso di tempo, regalando al paziente una parvenza di guarigione o risoluzione delle problematiche personali. 

È indubbio che una ripulita ogni tanto possa giovare alla persona così come giova il riposo dopo una fatica. Ma è altrettanto scontato che per quanto si tenti di mantenere immacolato il vestito, prima o poi tornerà ad imbrattarsi. Basterà una macchia di pensiero separativo o uno schizzo di desiderio egoistico per sporcare di nuovo l’abito ed annullare l’effetto della pulizia. Fatta più volte l’esperienza della lavanderia e constatata la illusorietà del risultato, si è più disposti a non cercare scorciatoie, anche se di immediata applicazione, e dedicarsi ad un lavoro di purificazione costante indirizzato, più che al vestito personale, all’interiorità. Scavando dentro le proprie contraddizioni e portando la Luce salvifica dell’Anima ad illuminare le parti in ombra dell'inconscio si ottiene, nel tempo, con costanza, disciplina e sacrificio, quello che il lavaggio a secco promette ma non mantiene. Una graduale pacificazione della persona che, godendo di una salute interiore, collaborerà sempre più con il Piano evolutivo.

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