Pensiero del giorno: Sentirsi sotto attacco

Per addestrarsi nella pratica dell’innocuità che, ovviamente, nasce già nell’intenzione della comunicazione e prosegue nella formulazione del pensiero, propagazione del sentimento e precipitazione dell’azione conseguente, occorre innanzitutto non sentirsi sotto attacco da parte del proprio interlocutore.
Sentirsi sotto attacco è uno stato emotivo che, a prescindere da un reale e concreto pericolo di offesa, chiude l’individuo in un guscio di protezione ermetico che impedisce ogni possibilità di dialogo quando addirittura non lo veste di una corazza che lo rende guerriero pronto al contrattacco. Per evitare questo doloroso stato bisogna addestrarsi a togliersi ogni maschera che impedisce la visione reale di se stessi per cui ad ogni presunta provocazione si reagisce. Ciò succede poiché ci si identifica nell'immagine che la provocazione evoca. Occorre ripetere dentro di sé: "Io non sono quello; Io sono l'Anima, centro di Luce, Amore e Potere". Ripetendo questa affermazione mantrica si evita di cadere nella provocazione e di prestare il fianco all'attacco. Nessuno può attaccarci se non noi stessi spalancando la porta del nostro lato oscuro, così invitando le forze della separatività a prenderne il dominio. Questa è la nostra fragilità che, come una ferita aperta e sanguinante, deve essere curata nel centro di Pace del Cuore. È il centro di stabilità permanente capace di risuonare con tutte le vibrazioni in entrata e sintonizzarsi su quelle che, più delle altre, realizzano legami sinergici o punti di incontro. Ogni volta che la personalità è colpita da un’onda sconosciuta la percepisce come pericolosa e si pone subito in difesa. Attivare la sintonia del Cuore significa riconoscere quell’onda energetica come complementare alla nostra e poterla cavalcare in pace.

 

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