Pensiero del giorno: La gelosia è una piovra

La gelosia è una piovra che divora lentamente la sua vittima. Chi cade nella morsa dei suoi tentacoli non ha scampo se non attraverso un processo di purificazione.

La gelosia nasce dalla paura di perdere e perdersi. Ha come alleati il desiderio di possedere, da un lato, e la disistima di sé dall’altro. Le due componenti unite insieme, danno alla gelosia un effetto esplosivo altamente distruttivo per sé e per gli altri.

Come liberarsene?

La via della liberazione passa, come sempre, attraverso il riconoscimento dell’Anima e la sua intercessione. Chi ne va soggetto deve, innanzi tutto, sapere che è impossessato da una entità devica, ossia, un aggregato di sostanza eterica, che agisce in modo autonomo secondo una memoria emotiva distorta, imprigionando la coscienza della persona stessa in una reazione compulsiva automatica.

Il primo passo per liberarsene consiste nell’osservare il proprio bisogno di possedere cose e persone per sentirsi sicuri. Si procede poi nel distaccarsene recuperando la fiducia in se stessi man mano che la Luce dell’Anima penetra nei corpi della persona e trasmuta la sub-personalità della gelosia, ossia, il deva ribelle — come è definito dalla psicosintesi assagioliana — in un collaboratore mansueto. Fiducia che deriva dal sapere di essere un'Anima incarnata dotata delle giuste qualità per progredire; cosicché il deva, inondato dalla Luce animica, sia disposto a collaborare con gli altri invece che sentirsene minacciato. In questo modo gli altri non sono più visti come attentatori al patrimonio affettivo personale ma come Anime in cammino che cooperano per il bene comune. In definitiva, la gelosia è sconfitta quando la coscienza riprende possesso del proprio corpo emotivo e lo conduce a vedere l’altro come amico e fratello piuttosto che come rivale e nemico.

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