Pensiero del giorno: l'influenza della memoria collettiva

Viviamo in una società globalizzata in cui si intrecciano culture differenti che vanno a influenzare le tradizioni locali e gli individui in uno scambio culturale ed etnico di vasta portata.

Il retaggio della società tribale chiusa su di sé è ormai assopito, e con esso, l’influenza o il condizionamento della memoria atavica collegata. In altri termini, il condizionamento globale supera in larga misura quello derivato dalle credenze, costumi e tradizioni dei nostri avi. Vero è che siamo condizionati dalle persone che hanno più influenza su di noi, quelle con cui abbiamo rapporti stretti, come genitori, coniugi e figli; ma il loro comportamento riguarda solo loro. Ogni individuo è responsabile del proprio agire, pensare e sentire e non di quello degli altri. Detto questo, dentro di noi albergano molti condizionamenti che sono attinti dai nostri corpi eterico-fisico, emotivo e mentale attraverso il sistema di memorizzazione che è costituito dai cosiddetti atomi permanenti. È un sistema individuale, quindi esclusivo per ciascun individuo. Se non fosse così, dovremmo occuparci di pacificare dentro di noi tutti i comportamenti mentali, emotivi e fisici non solo dei nostri parenti, antenati e consanguinei, ma di tutto il genere umano con cui siamo venuti in contatto nelle precedenti incarnazioni e pure in questa. Ciò significherebbe non finirla più!

Il Disegno divino ci risparmia tutto ciò, e ci viene incontro affidandoci quella parte di comportamenti negativi che possiamo trasformare mediante la memoria racchiusa nei nostri atomi permanenti, e così, porre rimedio alla tanta sofferenza che alberga in noi. Il lavoro è personale, anche se ha risvolti collettivi, poiché, risolvendo la nostra sofferenza, andiamo ad immettere nell’immaginario collettivo nuove soluzioni che andranno a redimere, cioè ad alzare in frequenza, quelle vecchie. In questo modo possiamo rinnovare, di secolo in secolo, la memoria collettiva che gli antichi chiamavano memoria akashica. 
Gli atomi permanenti sono unità magnetiche simili, nel funzionamento, alle memorie ram dei computers, che immagazzinano le esperienze fatte incarnazione dopo incarnazione. Ogni Anima ne ha tre, uno per ciascun corpo sottile (mentale, emotivo ed eterico), e quando decide di iniziare una nuova esperienza di vita incarnata, cioè decide di rinascere, riattiva i tre atomi andando così ad attrarre nuova materia rispondente magneticamente alle nuove esperienze che dovrà assimilare per sciogliere, in tutto o in parte, il karma accumulato. Comprendiamo, quindi, che la nostra personale sofferenza, pur essendo il concentrato di azioni karmiche e condizionamenti di massa, è trasformabile e risolvibile entro di noi, accedendo alla nostra memoria permanente. Occorre precisare che il Karma individuale non è strettamente legato ad altri individui come erroneamente si crede. Ciascun essere umano ha tematiche karmiche da risolvere. Sono temi di sofferenza con i quali l'individuo entra in contatto mediante altri individui accomunati dallo stesso tema, poiché è più facile cogliere un difetto quando gli altri ce lo fanno vedere. In altri termini, gli altri ci fanno da specchio, ossia, sono veicoli delle tematiche karmiche che dobbiamo risolvere dentro di noi per noi stessi e il genere umano di cui siamo cellula. Non c’è, quindi, bisogno di scomodare gli antenati, e neppure tutti quelli che ci hanno fatto del male. Una volta perdonati, non ci riguardano più, poiché un perdono sincero ci libera dai legami personali facendoci concentrare sulla risoluzione della tematica karmica che quel dolore porta con sé. Dobbiamo elaborare quella parte di sofferenza del mondo che abbiamo dentro di noi e che, contattandola, soprattutto attraverso gli altri, possiamo svelare per quello che realmente è: una opportunità per crescere. Quando ci saremo pacificati nell’interiorità, trasmutando i vecchi modelli che ci fanno soffrire, nei nuovi modelli generati dall’Amore liberato dall’Anima, saremo in pace con tutti e con il Tutto!

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