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Strumento di crescita: Contatto con l'Anima

Car*, lo strumento di crescita di questa settimana riguarda il: Contatto con l'Anima.

Il contatto con l'Anima è necessario per liberarci dai condizionamenti emotivi e mentali che offuscano la visione della realtà e ci costringono in situazioni conflittuali e dolorose.

L'Anima è la nostra essenza, il nostro vero essere. Quando stabiliamo un contatto con Essa, seppur fugace, ascoltiamo la sua voce silenziosa che ci indica la giusta direzione.

Per ottenere il contatto animico o, in altri termini, fare l'esperienza del profondo, del sublime o delle vette, che dir si voglia, occorre come primo impulso aspirare al contatto stesso.

Può esserci d'aiuto la "stella del contatto" che trovate nella sezione dei "Sussidi didattici". Consiste di sei punti che rappresentano le fasi o scalini da salire per arrivare alla soglia dell'Anima: il settimo punto che sta al centro.

Il primo punto è quello del distacco.

Occorre distaccarci dalla identificazione nel veicolo inferiore della personalità in cui ci troviamo. Il ché significa disidentificarci dall'evento personale o dalla situazione emotiva che ci condiziona, non alimentandola più energeticamente. Il distacco ci consente di effettuare l'osservazione di quello stato d'animo o situazione in cui ci eravamo identificati. L'osservazione ci porta a indagare sul vero significato e causa dell'evento e, man mano, trasmuta o riorienta l'energia verso un piano più reale rispetto all'illusione in cui eravamo immersi. Quell'evento che ci aveva travolto e portato in uno stato emotivo esasperato ora non fa più presa su di noi e quell'energia viene trasmutata in aspirazione al contatto con la nostra vera essenza. Ne consegue un ascolto interiore che ci isola dal frastuono delle contingenze personali e ci conduce alla fonte della verità. Ciò che succede è il contatto con l'Anima che, ponendo la sua "presenza" sulla personalità, infonde chiarezza di intento, visione del reale e giustezza di azione.

Ogni contatto o esperienza del profondo, ci fa avanzare di uno scalino sulla scala che porta al piano che vien detto dell'illuminazione. Ogni scalino aumenta la "tensione" a quel piano. Raggiunta la giusta tensione l'arco scaglia la freccia, la corda emette il suono, l'elettrone genera un fotone e l'Anima sprigiona la sua luce.
Poiché la luce è il messaggero dell'Amore, in quanto contiene e diffonde l'informazione che unifica tutta l'esistenza, ogni qualvolta contattiamo l'Anima, facciamo esperienza del Suo Amore e della Sua Saggezza.

Esercitiamoci seguendo i punti della "stella del contatto" e ricordiamoci che ogni stella indica un preciso cammino.


Il pensiero seme su cui meditare è: Io resto ricettivo a quell'Amore che è la mia Anima, e la Verità mi viene svelata.

Siate le Anime che siete.