ArchetHealing nelle librerie e stores on-line

Seconda edizione ampliata e arricchita.
ArchetHealing
 è il metodo da noi ideato per curare e guarire le ferite interiori come traumi, complessi, ossessioni, difetti e vizi. In 160 pagine, la seconda edizione di ArchetHealing rende ancora più chiaro il percorso di conoscenza necessario a riconoscere le energie e le forze degli Archetipi; a imparare come agiscono nelle forme del quotidiano; nei disagi esistenziali e nelle cause degli accadimenti che procurano sofferenza. Nel libro sono ora inseriti diversi casi trattati per dare testimonianza della validità della procedura. Il metodo insegna come riequilibrare entro di sé le qualità degli Archetipi quando sono colte nella vibrazione degradata del dolore, innalzandole alla frequenza originale attraverso l'immaginazione creativa, la consapevolezza della causa e il contatto animico che rigenera mente, corpo e spirito.

Se hai intenzione di frequentare il corso ArchetHealing leggi la presentazione.

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Gli argomenti trattati:

  • Il metodo.
  • Gli Archetipi.
  • Le Virtù.
  • I vizi.
  • I difetti.
  • I temi della sofferenza.
  • I temi della carica negativa.
  • Gli squilibri fisici.
  • Il principio attivo.
  • L'importanza del rito.
  • L'immaginazione creativa.
  • Diventare positivi.
  • L'apparenza inganna.
  • L'esperienza diretta.
  • Le tendenze innate.
  • La tecnica di immaginazione.
  • Il ciclo creativo di 28 giorni.
  • Procedura integrata.

Sinossi

Non v’è dubbio che il dolore sia l’aspetto personale di cui tutti quanti aneliamo liberarci poiché vogliamo stare bene.
Diciamo subito che per dolore intendiamo ogni manifestazione dell’imperfezione materiale, dal più piccolo fastidio, ai disturbi della psiche; ma soprattutto, le turbe emotive causate da complessi e disagi interiori. ll Buddha è stato il primo essere umano ad indicare la via per uscire dalla sofferenza, seguito dal Cristo che ha aggiunto all’insegnamento del Buddha lo strumento dell’Amore. L’Amore è infatti, il mezzo migliore per liberarci da tutti i condizionamenti che ci procurano dolore, poiché la sofferenza è, dopo tutto, causata dalla carenza d’Amore. In definitiva, sciogliere via via il dolore significa avanzare sul sentiero del perfezionamento spirituale che eleva la coscienza dai conflitti di interpretazione e adempimento del Progetto evolutivo, in modo che allinei e sintonizzi sempre più i corpi della personalità al disegno progettuale, trovando finalmente Pace.

È chiaro, dunque, che per uscire dal dolore dobbiamo tendere alla perfezione così come è indicata in tutti i testi di ciascuna religione o filosofia esistenziale. Per tendere alla perfezione occorre adottare un modello perfetto, e in questo ci viene in aiuto il Piano divino dandoci sette modelli di perfezione a cui ispirarci nei nostri comportamenti. I sette modelli di perfezione sono gli Archetipi, ossia le forme prototipiche creative emulando le quali possiamo costruire attività del pensiero, del sentire e dell’agire pressoché perfette.

La Volontà è il primo Archetipo che indica la direzione e trasforma il senso di perdita nella Vittoria. Delle tante direzioni imperfette causate dalla piccola volontà degli uomini, la Volontà dello Spirito indica l’unica direzione possibile per giungere dal dolore alla Pace. È la direzione superiore, quella linea retta che dalla terra ci eleva verso il Cielo e fa sì che il dirigere sia: elevare la condizione umana in tutti i suoi aspetti.

L’Amore è il secondo Archetipo che tutto unisce, e trasforma il dolore della solitudine in inclusività. Dei tanti amori esclusivi degli esseri umani l’Amore archetipico apre il cuore all’unico amore che ci fa riconoscere come fratelli senza alcuna esclusione e ci fa adempiere alla funzione vitale che ci unisce per sostenerci a vicenda.

L’Intelligenza è il terzo Archetipo che esalta la diversità e trasforma il senso di scissione e separatezza in collegamento. Della tanta intelligenza utilizzata per il proprio tornaconto, l’Intelligenza archetipica ci conduce a scoprire le infinite connessioni che creano sinergia e cooperazione.

L’Armonia è il quarto Archetipo che produce accordi e trasforma le note stonate dei conflitti in melodie corali. Non esiste un’armonia personale se non nella esaltazione narcisista. La vera Armonia è creata dall’intreccio delle tante voci che si ascoltano vicendevolmente per intonarsi, tanto da risuonare all’unisono.

La Conoscenza è il quinto Archetipo che misura le cose e trasforma la svalutazione in stima. Delle tante conoscenze degli uomini che inducono alla presunzione, la Conoscenza archetipica mira alla prudenza nel trovare i propri limiti ma anche riconoscere i talenti che ci fanno scoprire la verità in tutte le sue forme.

L’Ideale è il sesto Archetipo che ci dà la spinta per giungere alla meta e trasforma il senso di abbandono in partecipazione. Dei tanti ideali personali che sfociano in fanatismo, l’Ideale archetipico muove l’animo umano verso la realizzazione del modello perfetto che è sintetizzato nel Cristo. Un modello d’Amore che non ha uguali e il cui messaggio riecheggia in ogni cuore: “Amatevi gli uni gli altri”.

L’Ordine è il settimo Archetipo che scandisce il ritmo vitale e trasforma la sregolatezza e l’incostanza in stabilità. L’ordine concepito dall’io personale come rigido schema delle cose è la brutta copia della qualità archetipica dell’Ordine che tende a risvegliare la coscienza al giusto ritmo, né veloce né lento, per ritrovare il sapore della vita.

Da queste considerazioni ricaviamo che seguendo i Principi creativi tendiamo alla perfezione senza pericoli, poiché gli Archetipi tracciano il cammino e ci consentono un passo sicuro.

 

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