il potere di scegliere, saper volere

sapervolere

Roberto Assagioli considera la volontà cuore della Psicosintesi e la pone al centro del diagramma della Stella delle funzioni, in stretto contatto con l’io, la nostra coscienza, di cui è il braccio operativo.

La volontà coordina le funzioni, insegna a scegliere, indica la direzione delle nostre azioni, nella metafora platonica è l’auriga del cocchio, e governa gli opposti: i due cavalli, Logos ed Eros.Ora, proviamo ad ampliare il nostro orizzonte e guardare al Cosmo, poiché, come avevano intuito già gli umanisti nel 1400, l’uomo è un microcosmo e rispecchia quanto accade sul piano cosmico:  La volontà è anche una delle 7 energie, che informano l’Universo, che comunemente chiamiamo raggi, in Psicosintesi le conosciamo con il nome di  Tipi umani, proprio perché studiamo il loro effetto sulla nostra personalità; esse provengono a noi da Sirio, che le trasmette alla terra per il tramite del Sole. 

L’E. di 1° R è la Volontà, esprime la direzione del proposito divino: essere, esistere, vivere, grazie alla Volontà esprimiamo il nostro essere nel mondo, è rappresentata con una freccia rossa orientata verso l’alto, il suo scopo superiore è Dirigere per elevare.

l’E. di 2° R è l’Amore, che unisce, include ed abbraccia…è rappresentata da un cerchio blu, come il cielo stellato. il suo scopo superiore è Unire per sostenere.

l’energia di 3° R., dell’intelligenza attiva, ci permette di collegare fatti, eventi, sensazioni, sentimenti, pensieri, immaginazioni, intuizioni, è rappresentata  con una stella a 3 punte di colore verde, il suo scopo superiore è Distinguere per collegare.

 L’E. di 4° R. dell’armonia  ci permette di relazionarci e di superare le polarizzazioni, cioè i conflitti, attraverso la  sintesi, il suo simbolo è il fiore della vita, un cerchio di colore giallo con tanti punti di intersezione, che scaturiscono dall’intreccio di tanti di piccoli cerchi, il suo scopo superiore è Relazionare per risuonare.

l’E. di 5° R. di conoscenza  ci permette di misurare e proporzionare, è rappresentata da una stella a 5 punte di colore arancio, il suo scopo superiore è Conoscere per scoprire.

l’E. di 6° R. di Ideale costituisce il carburante del nostro agire è rappresentato da un’aspirale di colore turchese, possiamo pensare ad una molla, che dopo aver accumulato l’energia la sprigiona, il suo scopo superiore è perseguire per realizzare.

 L’E. di 7° R. di Ordine ci permette di mettere al posto giusto sentimenti, emozioni, pensieri e di operare cambiamenti, è rappresentata da un frontone di un tempio greco di colore violetto, costituito da un triangolo poggiato su 4 colonne. il suo scopo superiore : Ordinare per Ritrovare

Queste energie si declinano anche come energia, qualità, funzione, ed agiscono in sinergia, influenzano il nostro essere nel mondo, nella espressione ai livelli superiori rappresentano per noi il modello perfetto di riferimento.  Esse, nell’impattare la materia densa, si degradano, ragione per cui ciascun individuo non le riconosce facilmente né in se stesso, né nel proprio simile, perché qualità e carenze, vizi e virtù e polarità opposte convivono in misura e livelli diversi secondo il grado evolutivo dell’individuo stesso.  Ad es: L’E. di amore esprime la polarità positiva nell’inclusione, nell’accoglienza e la polarità negativa nella separatività, nell’egoismo e perfino nell’odio. L’E. di volontà ha la sua polarità positiva nella fede, nella determinazione e la sua polarità negativa nel perfezionismo, nella superbia, nella tirannia, l’E. di ideale ha la polarità positiva nella fortezza e quella negativa nel fanatismo. 
E così per gli altri archetipi. 

Noi, quotidianamente, ci confrontiamo con le polarità positive e negative, che si strutturano in subpersonalità, cioè in comportamenti stereotipati, che scattano in modo automatico e ci dominano almeno finché non le abbiamo portate in luce. Va da sé che le polarità negative sono all’origine delle nostre sofferenze.  Mi sembra importante precisare che le polarità negative non sono entità a se stanti, ma sono espressione dell’archetipo di riferimento ad una vibrazione più bassa, tanto bassa da diventare irriconoscibile, come l’odio rispetto all’amore.  Assagioli, nell’ Atto di Volontà, ci spiega come il nostro processo di crescita passi attraverso l’integrazione e l’equilibramento delle varie energie e la ricerca della loro espressione qualitativa superiore:  il tipo amore deve sviluppare più attivamente la volontà ed imparare ad usarla; il tipo volitivo deve temperare la V. rendendola innocua e costruttiva. Ciascuno di noi, se vuole evolversi, deve sviluppare ed integrare gli elementi superiori di tutte le energie; per restare sull’esempio di Amore e Volontà, significa passare da un amore possessivo e geloso ad uno tenero ed armonioso, interessato al proprio amato come persona, per poi rivolgere il proprio amore ai propri vicini fino ad includere tutta l’umanità ad uno altruistico. Parimenti, per quel che riguarda la V., occorre passare da una V. dura, spietata e crudele ad una in cui l’egocentrismo è messo da parte fino a permettere alla propria volontà di allearsi con quella degli altri per fini costruttivi e comuni, per conseguire infine una V. compassionevole ed amorevole. 

Nel processo evolutivo umano la volontà ha un ruolo centrale, essa ci accompagna prima ad accettare l‘alternanza di bene e male, del giusto e dell’ingiusto, come accettiamo quella del giorno e della notte, delle stagioni, della luce e dell’ombra, quali fatti naturali. Poi, attraverso successivi ampliamenti di coscienza, impariamo a fare sintesi, a divenire sempre più inclusivi, a concepire le polarità come elementi costitutivi dell’uno tutto.  Noi iniziamo il nostro cammino nel molteplice e nell’imperfezione poi man mano siamo spinti prima a cercare un senso, uno scopo superiore, che va oltre le situazioni contingenti della nostra quotidianità, fino ad aspirare all’unità e al perfezionamento, perché la Vita funziona con un duplice movimento: discendente dall’uno alla molteplicità ed ascendente dalla molteplicità all’Uno.  La Volontà ci apre, dunque, alla libertà di autodeterminarci responsabilmente in senso evolutivo e progressivo, facendoci uscire dal determinismo che informa gli altri esseri del pianeta; ad esempio: il seme di un fiore produrrà un fiore senza l’onere e l’onore della scelta, così un cristallo o un animale.  Noi, attraverso il libero arbitrio, posiamo lottare per un ideale che riteniamo giusto, scrivere versi che parlano agli altri cuori, raggiungere i più alti conseguimenti nel campo delle scienze, delle arti ed in campo umanitario.

Secondo il piano Piano divino l’uomo ha il privilegio della libertà e della responsabilità di scegliere, non solo in senso orizzontale tra più opzioni per perseguire un proprio scopo, ma anche in senso verticale, può scegliere di saper volere, può  avvalersi della buona volontà per essere in sintonia con un più alto fine, in sintonia con il Piano divino per realizzare la Volontà d’Amore, perseguire la volontà di bene per tutto il creato.  Sapere deriva dal corrispondente verbo latino, che significa aver sapore, il sapore è ciò che caratterizza; saper volere è, in senso esteso, cogliere la parte essenziale, produce una conoscenza immediata, piena, completa, esaustiva, che ha il carattere della verità, una conoscenza intuitiva dunque, ben diversa da quella logico razionale che i latini connotavano con  altri  verbi scio o capio. ll piano orizzontale e quello verticale sono tra loro interconnessi: ciascuno di noi attraverso l’uso della volontà buona e sapiente, sul piano individuale può attuare il suo processo di guarigione risalendo dalle forme degradate a quelle originali, archetipiche.  Diventando messaggero di volontà amorevole, di amore intelligente, di armonia, di misura, di ideale e di ordine, ognuno di noi fa la propria parte per conseguire il maggior bene per il maggior numero di persone, nel rispetto dell’ecosistema e contribuisce a guarire l’Umanità.
Questo è l‘alto compito che l’uomo ha nel Piano divino!

Non lo ha un individuo in particolare, un super eroe, lo abbiamo tutti, a prescindere dalla nostra collocazione geografica, dal colore della pelle, dal credo religioso, perché siamo tutti fratelli, accomunati dall’essere parte dell’uno tutto, che, se vogliamo, possiamo chiamare Dio, un dio di cui condividiamo essenza e qualità; siamo fratelli ed interdipendenti, e nelle nostre scelte politiche e sociali dobbiamo ricordare, come ci esorta papa Francesco, che  “nessuno si salva da solo”. Quando diveniamo capaci di cambiare il significato degli eventi, cambia il modo di vedere e diventiamo veramente padroni in casa nostra. 

Data evento

Indirizzo

Psicosintesi centro di catania

Contatto

Margherita Cuscunà