Solstizio d'inverno 2020

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Il Solstizio d'inverno 2020 cade il 21 dicembre alle 11:02 ora italiana. Lo celebriamo online a questo link: https://app.weschool.com/#group/969885/wall dalle ore 10:30 alle 11:15 con una cerimonia in cui poniamo nella terra i proponimenti del prossimo anno, in forma di semi di melograno, o altro seme, affinché germoglino all'Equinozio di primavera. Invitiamo gli amici che vogliono partecipare a darci conferma della loro presenza chiamandoci al 3472201828. Chi non potrà partecipare sappia che la cerimonia verrà registrata e pubblicata sul sito qualche ora dopo, quindi fruibile nella stessa giornata.

Come ben sapete è il momento che segna, per il nostro pianeta, la fine del ciclo annuale. Il sole si ferma apparentemente nel punto più basso rispetto all'orizzonte e, il terzo giorno, riprende a risalire, o rinascere, nella volta del cielo. Simbolicamente è la fine del vecchio e il principio del nuovo. In tutte le tradizioni religiose, dal culto di Zoroastro a quello del Cristo, segna la nascita dei Grandi Esseri che hanno il compito di far progredire l'Umanità salvandola dal suo stesso inciampare lungo il percorso evolutivo.

Il Natale cristiano prosegue questa tradizione indicando che il salvatore nasce in una grotta lontano dai clamori e dagli sfarzi del mondo per redimere il Karma attraverso l'Amore e stabilire la Fratellanza tra gli Uomini di Buona volontà. La sacralità dell'evento cosmico è, purtroppo, sovrastata dal peso dell'evento consumistico che, nei Paesi opulenti della civiltà occidentale, ne svilisce la forma ma non il significato. Vorremmo invitare tutti gli individui consapevoli a non regalare oggetti ma donare un poco del proprio amore. Sarebbe molto più proficuo per la crescita delle coscienze e la manifestazione del Piano Divino.

È fondamentale comprendere come tale rinascita solare rappresenti il simbolo di una rigenerazione cosmica, in cui il Sole e la Luce sono associati all’idea d’immortalità dell’uomo, che opera la sua seconda nascita spirituale, sviluppando e superando il proprio stato sottile, nella notte del solstizio d’inverno, quando è possibile accedere alla via divina in cui l’uomo, restaurando in sé l’Adamo Primordiale, può intraprendere la strada dello sviluppo sovraindividuale.

Con il Solstizio d’inverno si entra nel Capricorno, ultimo segno di terra: Colui che compie l'ascesa.

La terra del segno del Capricorno appare arida, spoglia, dura e fredda.
È la terra invernale che non offre i suoi frutti, che non si abbellisce esteriormente perché tutte le sue energie sono rivolte all’interno per il lento processo di crescita in seno alla Natura. La morte apparente che vediamo all’esterno corrisponde al massimo momento spirituale, alla maggiore ingegnosità dell’uomo, libero dagli ordinari lavori stagionali. Rappresenta la spoliazione, la concentrazione verso una meta, ma anche la vetta della montagna e la profondità della grotta dove l’individuo, addestrando la volontà e controllando l’istinto, giunge al dominio di sé.

Con questa Cerimonia si intende vivere questo passaggio in se stessi.
Si incomincia meditando sulla “spoliazione”, analoga alla preparazione della terra prima della semina, spogliandoci del superfluo e del negativo, per tornare all’essenza. Con questo processo si mette ordine nella propria vita, verificando l’ordine delle priorità e le energie che vi si dedicano. 

Per superfluo si intendono anche i sospesi nei rapporti interpersonali, nelle situazioni non chiarite, che si dovrebbero riportare allo stato di serenità. L’acquietamento che ne segue è la condizione ideale di ricettività per le intuizioni, le idee e per far attecchire i propositi.

La meditazione prosegue, appunto, con la formulazione di un proposito, che sarà rappresentato da un seme di melograno che sarà posto nella terra perché, protetto, cresca fino a germogliare, sbocciando a primavera. Consideriamo la terra, quindi, come forza di volontà che generosamente e continuamente offre i suoi doni meravigliosi. 

 

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Edoardo Conte 3472201828