Pisces

Io lascio la Casa del Padre e, tornando indietro, Io salvo

 

Il Messaggio di Pisces: “Lascio la Casa del Padre e, tornando indietro, Io salvo”, è un invito e un’opportunità affinché i discepoli scendano nella valle dell’Umanità per elevarla, passo dopo passo, verso il destino di Gloria. 
 
“Salvare” significa estrarre l’Umanità dalla schiavitù della materia e da tutto ciò che questo stato di schiavitù comporta. La “Casa del Padre” può essere il fuoco supremo della conoscenza, in cui ci si sente “in salvo” e “a casa”. Può manifestarsi con una grande visione, uno stato di gioia, una realizzazione, un riconoscimento creativo. In qualsiasi modo il discepolo sente il grande impulso di trasmettere all’Umanità i nuovi Valori contattati, la nuova Visione scorta. Questo è il suo compito, che può rivolgersi a qualsiasi settore dell’impegno umano. Per il discepolo la Casa del Padre è un proposito da compiere non solo per se stesso, ma per tutti. È un proposito che sintetizza le aspirazioni e i sogni più elevati dell’Umanità. Il suo compito consiste nel diffondere la consapevolezza raggiunta nel mondo concreto e collaborare per la manifestazione del Proposito: questo è il suo servizio.
L’opera di Pisces irradia energie di Amore-Saggezza e Idealismo-Devozione il cui governo, affidato ai tre Fratelli Divini Giove, Nettuno e Plutone, che nel mito greco si dividono il dominio del Mondo, rivela che la sua espressione planetaria può avvenire solo attraverso la vibrazione di Volontà-Potere.
 
Il mito

Nel percorso zodiacale Ercole affronta l’ultima fatica, la cattura dei buoi di Gerione, la prova conclusiva che gli apre la Via della Liberazione: qui Ercole cattura il Bestiame Rosso (i desideri inferiori), lo pone in una coppa d’Oro, il Santo Graal, e lo porta nel Tempio. Il lavoro è compiuto: il Salvatore del Mondo conclude la sua missione, innalzando l’Umanità. Passo dopo passo ha percorso il sentiero dell’auto-conoscenza, che ha duramente messo alla prova il suo carattere e la sua natura, finché le qualità che caratterizzano la forma sono state trasmutate in quelle che rivelano l’anima.
 
Meditazione riflessiva

Visualizziamo con il simbolo dei pesci, la nostra parte che si è calata nella materia e lotta con i nostri problemi della vita. Quali sono gli ostacoli da superare in questa nostra fase? Individuati questi, colleghiamoci attraverso la Cavità a quell’altra parte del simbolo che ci porta verso l’ascesi, mettendo in atto l’intuizione che ci giunge dalla mente superiore dell'Anima, per abbondare tutto ciò che ostacola la nostra crescita. Sentiamoci collegati a tutte le anime che hanno abbandonato le loro mete personali e che formano una grande corrente che opera mediante la mediazione tra l’umano e il divino. Teniamoci in contatto con il nostro Sé più profondo, il nostro gruppo e queste Grandi Vite, invocando il Loro aiuto. Il messaggio  giunge ad ognuno di noi in modo diverso secondo il livello di coscienza raggiunto; tuttavia, è per tutti un messaggio di luce, di Amore e di unità. Le Grandi vite, i salvatori dell’Umanità, riverseranno la loro Forza ed Energia, attraverso di noi, durante la meditazione. 
 
Formulazione cosciente:
 Portaci dall’illusione alla Realtà, dalle tenebre alla Luce, dalla morte all’immortalità.
Stare in silenzio e, se si vuole, recitare la Grande Invocazione.