Pensiero del giorno: I disturbi involutivi

Nei disturbi involutivi c’è scollegamento se non addirittura rottura del filo di collegamento tra l’Io e il Sé; l’asse Io-Se è alterato; è presente un sensazione dolorosa di lontananza o di allontanamento dal proprio Sé spirituale.
I disturbi involutivi accompagnano la sofferenza del processo regressivo e di involuzione. I sintomi hanno in questo caso un significato veramente patologico.
Il soggetto, per paura di affrontare il passo maturativo da compiere, regredisce verso un’immagine di sé più povera rispetto alla precedente.
Di fronte all’ansia del conflitto tra tendenze regressive e progressive, il soggetto rimuove il polo maturativo e cerca di lenire l’ansia, indietreggiando e cercando di organizzarsi in un punto regressivo rispetto al livello evolutivo potenzialmente raggiungibile (e probabilmente interiormente già raggiunto).
La malattia si configura allora come una forma di organizzazione patologica della sofferenza: una strutturazione statica priva di dinamismo al suo interno, un progetto patologico che permette di mantenere un certo grado di coesione interna (sintesi ristretta e parziale), un meccanismo di difesa dal rischio di una destrutturazione e disorganizzazione psichica (rischio che il soggetto pare intravedere nei momenti di sfasamento-assestamento del suo procedere evolutivo).
 
Roberto Assagioli - Psicosintesi

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