Pensiero del giorno: Ordine o anarchia

Un discepolo non accetta mai l’anarchia, ben sapendo che, se l’accettasse, quell’anarchia si instaurerebbe per prima cosa nel suo mondo interiore portando il disordine, lo squilibrio, la distruzione ecc. Perfino la salute poggia sull’obbedienza a un ordine universale. Nel momento in cui l’uomo comincia a instaurare l'ordine in se stesso, tutto si acquieta, si equilibra, si armonizza, si abbellisce, si illumina, si rafforza e resuscita, e a quel punto egli vibra all’unisono con l’intero cosmo, con tutte le regioni celesti. Egli diventa una sorgente, un sole... qualcosa che irradia, che scorre, che zampilla.
Ecco l’ideale al quale dobbiamo tendere, e non rimanere come una porta spalancata a tutte le correnti nocive che fluttuano ovunque sotto forma di filosofie o ideologie anarchiche. Quando un individuo, una famiglia, una società o un paese si aprono a quelle correnti, si autodistruggono: la legge è implacabile. 

Omraam Mikhaël Aïvanhov

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