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Pensiero del giorno: L'illusione degli opposti

Viviamo in una realtà illusoria definita come materiale dove le coppie di opposti Spirito e materia, Bene e male, Luce e tenebra, trovano una loro necessità di esistere.
Ma a ben osservare tale realtà con lo sguardo dell'osservatore interiore ci si accorge che essa non è costituita da coppie di opposti, bensì da Principi o Archetipi unici e immutabili.
Ciò che appare in contrapposizione duale è il riflesso speculare del Principio stesso; riflesso che, come nell'immagine specchiata, ribalta la qualità del Principio mostrando il suo rovescio. Così lo Spirito impalpabile diventa materia solida e il Bene si riflette nel male o la Luce diviene tenebra. Il riflesso è l'ombra che segue il Principio senza sosta e, quale polo negativo/ricettivo, funge da contrappeso, mantenendo il Principio sempre in piedi, positivo, emissivo e irradiante. Spesso mostra la sua faccia oscura come mancanza o degrado del Principio stesso dovuto alla precipitazione negli strati più densi di materia. Si pensi alla tenebra come mancanza di Luce o alla paura come assenza di Amore. Una carenza e un degrado necessari, tuttavia, a creare un'alternanza ritmica nella manifestazione. Come tendere all'Amore e sapere che c'è, se non attraverso la paura che negandolo l'agogna? Solo la mancanza di Luce fa sentire, nel profondo dell'animo, il desiderio di trovarla, poiché l'assenza di un Principio è percepita dall'essere umano come un bisogno ancestrale, una tensione inconscia e irresistibile verso di esso. Così, perpetrando il male, prima o poi si aspira al Bene.
In realtà esiste solo Spirito, così come esiste solo Amore, Bene e Luce. Non esiste un quanto di odio che geli l'Amore. L'odio è un effetto tangibile della paura di esistere ma nulla può contro un pur flebile anelito d'Amore;  così come nulla può l'oscurità contro la fiammella di un lume. Solo il Principio è una realtà; tutto il resto è apparenza più o meno illusoria.

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