Salta al contenuto principale

Pensiero della sera

Fuoco interno e fuoco esterno

10 — Fate attenzione ai cosiddetti stati transitori dell’organismo. Lo stato fra la veglia e il sonno offre un notevole campo di indagini. Si può notare come nel pensiero terreno s’intromettano frammenti di pensiero di ordine diverso, le cose sembrano vibrare e le percezioni fisiche mutano. Pochi vogliono ammettere che questo differente tipo di percezione sia il pensiero del Mondo Sottile e perfino del Mondo del Fuoco. Quando il mondo manifesto scompare, ci si desta alla voce del Mondo Sottile. Fra i vari stati transitori si notano i lampi dei Mondi Superiori. Quindi si dovrebbero osservare con attenzione certe speciali risonanze. È bene non farsi assorbire da simili fenomeni quando si è nello stato fisico, perché l’equilibrio è ciò che più importa, ma il ricettacolo di una coscienza espansa deve saper accogliere le manifestazioni di tutti e tre i mondi. Solo così vi preparate a comprendere il pensiero igneo. Il fuoco, quale elemento visibile, sovente ostacola la realizzazione del pensiero igneo, ma la manifestazione di Agni è ben più di un fiammifero. Eppure ogni fenomeno igneo si ripercuote soprattutto sui processi mentali. Intanto osservate la genesi del Fuoco visibile — quell’energia luminosa ruota a spirale, sì che perfino in una fiammella si può assistere all’intervento di un’energia esterna. Quando il Fuoco interno si fonde con quello esterno, si può dire di risuonare in bellezza.

Tratto da Fuoco 2, collana Agni yoga.

Argomento