Qui trovi ciò che serve alla crescita della coscienza, dalla Saggezza antica alla Fisica quantistica, per promuovere il Bene di tutti.
Mi perdo nella luce superna, ma a quella luce volgo le spalle
Volontà di attestare la Luce Superna
Fin dall'antichità Capricornus era considerato la via della risalita delle anime verso la loro dimora celeste, nonché quel "luogo" simbolico ove il distacco dalla materia, fino a quel momento saldamente e fermamente impugnata, assumeva le sembianze dell'iniziazione.
Il Capricorno custodisce il segreto dell’Anima, il segreto della gloria celata, rivelata al discepolo al culmine della terza iniziazione, la trasfigurazione della personalità da parte dell’Anima, sulla vetta della montagna. Ma questa rivelazione può avvenire soltanto come risultato dello sforzo, della capacità di elevarsi al di sopra delle limitazioni della personalità, di persistere sulla via che sale nonostante gli ostacoli e le difficoltà. Non esiste una via facile per liberarsi dalle limitazioni dell’egoismo e della separazione e non vi sono scorciatoie. È un processo lungo e penoso, nel quale alla fine, per esperienza personale, impariamo che autodisciplina, autocontrollo e autosacrificio sono i pilastri del discepolato. Un periodo, quello del solstizio di dicembre, ove siamo sollecitati, in virtù dell'apertura di una porta energetica, ad abbandonare ruoli e schemi cristallizzati per aprirci al nuovo, cioè ad aderire in coscienza all'opera di rinnovamento ciclico apprestata dal Sole.
In questi giorni in cui le forme si stanno dissolvendo sotto i nostri occhi, in cui siamo chiamati a rinnovarci interiormente con forza e senza compromessi, in un momento ove vecchi cicli si chiudono ed altri, ancora vergini, si stanno aprendo possiamo, seguendo il dettato celeste, accogliere l'eterno ciclo di morte e rinascita che muove tutto il cosmo, salendo con tenacia ed umiltà verso vette di Luce.
Il mito
Nella 10° Fatica Ercole, dopo aver purificato se stesso, esser stato iniziato ai misteri ed essersi dedicato al servizio, attraversa i mondi delle forme e giunge nell'Ade ove, portato al cospetto del re dei mondi sotterranei, deve mostrare di saper vincere, con l'aiuto delle sole mani, il cane tricefalo Cerbero (le cui teste simboleggiano la sensazione, il desiderio e le buone intenzioni) per poter liberare Teseo (che raffigura l'umanità incatenata e prigioniera). Ercole, afferrato il cane alla gola centrale (il desiderio), lo mantenne come in una morsa, vincendolo; così poté liberare Teseo e ritornare con lui nel mondo dei vivi.
Meditazione riflessiva
Chiudiamo gli occhi e facciamoci piccoli tanto da poter entrare nel nostro cuore. Il cuore che sa connettersi con tutte le dimensioni e tutte le frequenze della vita. Il cuore che non conosce limiti e confini. Entriamo nel cuore e ascoltiamo il suo battito rassicurante, entriamo nella grotta dove nasce il bambino interiore… e da quel battito sentiamo espandersi un’onda… Cavalchiamo quell’onda che si espande nella profondità del cuore; sempre più in profondità… fino a scorgere un punto di luce nella profondità del cuore… L’onda si avvicina sempre di più al punto di luce… finché lo raggiunge e penetra il suo centro. Ora siamo in quel centro origine della luce… È un centro pieno di vuoto… saturo di Silenzio… il Silenzio entra in noi e attiva l’ascolto… ascoltiamo il dolore che ci accompagna in questa incarnazione… lo ascoltiamo dentro di noi e fuori di noi tutt’attorno… sentiamo per la prima volta che il dolore ci è amico… e riconoscendo la sua funzione educatrice gli diciamo: Ti accolgo. (alcuni minuti di silenzio meditativo)
Porto nel cuore il mio e l’altrui dolore come fosse uno solo… lo porto nel cuore e lo abbraccio come un bimbo in fasce…lo cullo e lo consolo, lo bacio e lo accarezzo e canto per lui. Dormi tranquillo ti ho ascoltato, ti ho accolto e ora ti libero… ritorna al Padre poiché hai compiuto la tua missione.
Ora torniamo alla coscienza di veglia ciascuno coi propri tempi.
Care amiche/amici, lo strumento di crescita di questa settimana di gennaio sotto il segno di Capricornus, riguarda la: Qualità.
Affermiamo subito che la qualità è espressione dell'Anima così come la caratteristica o, carattere, è manifestazione della personalità.
Ogni Anima si esprime in azione mediante qualità liberate dalla potenzialità latente. Qualità che adombrano la personalità e la fanno agire in risonanza di proposito. Ciò avviene in modo graduale, man mano che l'aspirazione da parte della personalità al contatto con la propria essenza animica si consolida.
La qualità si contrappone, in apparenza, alla quantità sul piano della manifestazione materiale. In realtà la qualità è centro, polo, fuoco causale, mentre la quantità ne manifesta entro la materia l'effetto polarizzato.
Si potrebbe dire che la qualità è causa di quantità. Per fare un esempio concreto, prendiamo il seme. Qualsiasi seme, vegetale, animale, umano. Se il seme è di qualità darà buoni frutti e il raccolto sarà copioso, la prole sana e forte.
Detto questo, si comprende come la dissennata concentrazione dell'Umanità sulla produzione quantitativa di merci, vada in direzione opposta rispetto alla linea naturale evolutiva. Focalizzare il sistema di redistribuzione della ricchezza sulla quantità conduce alla scarsità. La qualità produce abbondanza.
Nel nostro lavoro quotidiano salendo, come Capricornus, la china della montagna per elevarci al di sopra delle nebbie illusorie, privilegiamo la qualità. Qualità nelle scelte, nelle azioni e soprattutto nei rapporti con gli altri. Focalizziamo la nostra attenzione sulla nota qualitativa dell'altro per conoscere come armonizzarla con la nostra.
Non prestiamo attenzione ai difetti, anche se ci riesce più facile, poiché condizionati dalla quantità.
Esercitiamoci a scoprire le qualità degli individui che frequentiamo, in famiglia, nel quartiere, al lavoro. Scriviamole su un foglio e ricordiamocene quando interagiamo.
Riconoscendo le qualità nostre e quelle altrui potremo costruire rapporti di cooperazione fraterna.
Se l'Umanità riuscirà a dissolvere la sofferenza dovuta all'ignoranza sarà per merito di una più vibrante qualità di coscienza collettiva e non per accresciuto numero di individui operanti. Quando si argomenta sul raggiungimento di una certa massa critica capace di promuovere il cambiamento, non si fa riferimento ad una quantità percentuale di persone ma alla qualità della coscienza irradiata.
Il pensiero seme su cui meditare è: I difetti separano, le qualità uniscono.
Buon lavoro